Disrupting Harm in Dance

«Disrupting Harm in dance» è un corso online autodiretto realizzato da Whistle in collaborazione con diversi esperti ed esperte del settore della danza: Crip Movement Lab, The Dance Union, J. Bouey e OFEN Co-Arts. Offre informazioni e strumenti per danzatori e danzatrici, performer e figure professionali affini per lavorare insieme sentendosi al sicuro, connessi e legittimati.

Whistle è una piattaforma intern8azionale fondata nel 2017 da Frances Chiaverini e Robyn Doty che si propone di affrontare i danni di genere negli spazi di lavoro della danza nonché altre forme di discriminazione e abuso. La sua offerta attuale comprende risorse e riferimenti che sostengono un sistema di supporto olistico per indurre un cambiamento nella cultura della danza.

A chi si rivolge questo corso?

I contenuti del corso sono pensati innanzitutto per ballerini e ballerine.

Danzatori e danzatrici, insegnanti di danza, coreografi e coreografe, registi e registe, direttori e direttrici delle prove, assistenti e chiunque lavori nell’amministrazione e nella produzione della danza possono beneficiare degli elementi di queste risorse.

Tags

#dance community
#faire practice
#make change
#empower
#speak up

In cosa consiste il programma?

Il programma offre un’ampia gamma di strumenti, corsi online, video, conferenze, schede di lavoro, materiali per workshop e contatti di esperti internazionali.

Crip Movement Lab

  • A critical methodology for practicing, teaching, and creating dance accessibly and inclusively (Una metodologia critica per praticare, insegnare e creare la danza in modo accessibile e inclusivo)

The Dance Union

  • Dismantling White Supremacy (Abbattere la supremazia bianca)

J Bouey

  • Somatic Astrology for Dancers Guide (Guida all’astrologia somatica per danzatori e danzatrici)

Piattaforma OFEN Co-Arts

  • Embodying Anti-Capitalist Process (Incarnare il processo anticapitalista)
  • Levelling Hierarchy in Dance (Livellare la gerarchia nella danza)
  • Support and Universal Access (Supporto e accesso universale)
  • Speaking Up as an Act of Care (Far sentire la propria voce come atto di cura)

Whistle

  • Messy Talks: A Discussion Toolkit (Colloqui disordinati: un kit di strumenti per la discussione)
  • Boundaries and Consent: A Worksheet (Confini e consenso: un foglio di lavoro)
  • Working with Consent (Lavorare con il consenso)
  • When Considering Touch (for Teachers, Choreographers) ((Il contatto tramite il tocco (per insegnanti, coreografi/e)))
  • On publicly asking, «Who doesn’t pay?» (Chiedere pubblicamente: «Chi non paga?»)
  • Practical Tips for Talking to a Journalist [About Your Abuse] (Consigli pratici per parlare con un/a giornalista [del tuo abuso])
  • Signs of an Emotionally Abusive Choreographer (Segnali di violenza emotiva da parte di un/a coreografo/a)
  • Providing (Self) Care ((Prendersi cura (di sé)))
  • Writing an Impact Statement (Scrivere una dichiarazione di impatto)
  • When Considering Accountability (Quando si considera l’accountability)
  • CARA’s Model of Accountability: A Worksheet (Il modello di accountability del progetto CARA: un foglio di lavoro)

Perché sono necessarie queste risorse?

La cultura della danza è disfunzionale. È basata sul promuovere e premiare la subordinazione e la sottomissione nella danza. Può privare danzatori e danzatrici della loro autonomia e intuizione e può spostare il loro senso del valore su ideali circoscritti, come disciplina, perfezione e virtuosismo. C’è una sconcertante mancanza di supporto a livello istituzionale per i ballerini e le ballerine che subiscono abusi.

Download / link

Tutte le risorse sono disponibili in inglese.

disruptingdance.com

Scarica la cartella di lavoro in formato PDF

A cosa servono queste risorse?

Queste risorse possono essere utilizzate per aiutare chi opera nelle istituzioni a sostenere meglio gli artisti della danza attraverso la credibilità, l’attuazione di processi di denuncia privati e la costruzione di ambienti «nutrienti» che tengano conto del benessere.

Impressum

Whistle
disruptingdance.com

whistlewhileyouwork.art

Nota: queste risorse sono gratuite per i singoli ballerini e le singole ballerine. Se questo corso viene applicato a livello istituzionale, si dovrebbe considerare una donazione a Whistle e/o a singoli collaboratori e collaboratrici coinvolti nella realizzazione del corso. Whistle consiglia vivamente di trovare i collaboratori online o nella vita reale, visionare il loro catalogo dei lavori, ingaggiarli e assumerli!

Dampfzentrale Bern: Schema salariale per salari equi presso le istituzioni culturali in Svizzera

La Dampfzentrale Berna ha commissionato al Centro ZHAW per il management culturale uno «Studio preliminare sui salari nel panorama culturale indipendente della Svizzera» e su questa base ha sviluppato uno schema per un salario standard equo per il personale a tempo indeterminato delle case di produzione indipendenti in Svizzera.

Questa tabella di equità retributiva si basa sul modello austriaco «Fair Pay für Kulturarbeit» (Salario equo per il lavoro in ambito culturale). Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per i dipendenti dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt riguardano soprattutto i liberi professionisti.

Lo studio preliminare fornisce un quadro della situazione salariale attuale delle case di produzione indipendenti (con focus sulle sedi ospiti per la danza e il teatro). I risultati possono essere trasferiti anche ai centri culturali che organizzano eventi in altri settori.

Su questa base è stato creato uno schema salariale grazie al quale le istituzioni culturali possono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti. Il core business di ogni istituzione culturale consiste nella presentazione, nella discussione e nella comunicazione della creazione artistica. Il sistema retributivo si basa sull’idea che le professioni commerciali e artistiche debbano avere lo stesso peso a livelli di responsabilità simili.

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.

Perché è necessario questo strumento?

I salari del personale a tempo indeterminato delle istituzioni culturali svizzere sono molto al di sotto della media se confrontati con posizioni analoghe in altri settori. Questo aggrava la carenza di manodopera qualificata, indebolisce la sostenibilità sociale e la coerenza della qualità del lavoro nelle istituzioni. Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per il personale a tempo indeterminato dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt e gli sforzi nell’ambito del messaggio culturale 2025-2028 riguardano principalmente i liberi professionisti.

Cosa può fare questo strumento?

Il nuovo schema retributivo offre un modello modulare facile da usare, trasferibile e trasparente, applicabile a tutte le posizioni in un’istituzione culturale.

Per chi è questo strumento?

Le istituzioni culturali svizzere che vogliono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti.

Focus: sedi ospiti per la danza e/o il teatro

 

Di cosa è composto questo strumento?

L’elemento centrale del sistema retributivo è un modello modulare da utilizzare per tutte le posizioni all’interno di un’istituzione culturale.
La base è stata fornita dai risultati dello studio preliminare della ZHAW.

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (tutti i valori)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (mediana)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (media)

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.Impressum

Dampfzentrale Berna

Karin Bitterli (direttrice commerciale della Dampfzentrale di Berna), bitterli@dampfzentrale.ch

Kleintheater Luzern: «All inclusive» – un toolbox per più inclusione

In che modo noi, persone senza esperienza diretta di disabilità, possiamo contribuire a creare un accesso più inclusivo alla società e alla cultura? È il tema che si è posto il Kleintheater Luzern. Nel tentativo di rispondere a questa domanda, la co-direzione del teatro, il responsabile dell’inclusione e un gruppo di lavoro diversificato hanno sviluppato il toolbox «All inclusive». Si tratta di uno strumento pratico per aiutare singole persone, gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione nel percorso verso una maggiore inclusione. «All inclusive» vuole essere un punto di partenza per abbattere le barriere. L’inclusione può iniziare ovunque. «All inclusive» ha un approccio pratico, è divertente e orientato ai risultati.

Maggiori informazioni sul progetto del Kleintheater Luzern «istituzione culturale inclusiva» e sul documentario «Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr» sono disponibili qui.

In che cosa consiste questo strumento?

Il toolbox fisico è composto da 3 parti.

  • Senza tabù: un gioco con le parole per esplorare il mondo dell’inclusione.
  • Workshop: una guida per workshop che aiutano i team a sviluppare misure concrete.
  • Step by step: un sito web con esercizi, contenuti informativi e link utili sul tema dell’inclusione.

A chi si rivolge questo strumento?

«All Inclusive» si rivolge a persone singole senza esperienza diretta di invalidità, a gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

«All Inclusive» pone domande chiave e invita a trovare insieme le risposte.

  • Cosa significa inclusione in questo contesto?
  • Quali conoscenze sono già disponibili e quali devono ancora essere acquisite?
  • Quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali le sfide che si presentano durante il processo di inclusione?
  • Cosa motiva le persone coinvolte a proseguire in questo percorso e di che aiuto hanno bisogno?

Cosa è in grado di fare questo strumento?

«All Inclusive» aiuta a prendere coscienza delle barriere per iniziare ad abbatterle.

Tags

#inclusione
#ente culturale
#all inclusive
#gioco di società
#laboratorio
#workshop
#teatro
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Impressum

Ideatore e responsabile della pubblicazione del toolbox «All Inclusive»: Kleintheater Luzern, www.kleintheater.ch

Fabienne Mathis, Janine Bürkli

Editore: Der gesunde Menschenversand GmbH, menschenversand.ch

«All Inclusive» è stato sviluppato in collaborazione con enti come il Centro per la Diversità, la Disabilità e l’Inclusione (CCDI) dell’Università di San Gallo. È già stato testato dal Teatro Neumarkt di Zurigo, dal Teatro Stadelhofen, dai Musei di Lucerna, dal Kunstmuseum di Lucerna e dal ThiK Theater im Kornhaus di Baden.

Ottenere di più con la cultura

In collaborazione con il Büro für Wagemut, m2act ha creato una breve guida per aiutarvi a riflettere sull’idea del vostro progetto, con particolare attenzione al suo impatto.

In che cosa consiste questo strumento?

Lo strumento consiste in una guida di due pagine con istruzioni passo-passo accompagnata da un esempio pratico e un modello per l’utilizzo individuale.

 

Tags

#Impatto
#Panoramica
#Focus

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Questa breve guida si propone tre obiettivi:

  • Fornire una panoramica che vi aiuta a riassumere il progetto in modo rapido e chiaro. Può essere usata come base per presentazioni a partner, sponsor, al pubblico o ad altre parti interessate.
  • Mettere l’accento sull’essenziale per non perdere di vista l’obiettivo e distinguere, anche nel corso del progetto, gli aspetti fondamentali da quelli complementari.
  • Aumentare l’efficacia per aiutare a riconoscere le lacune, aggiungere punti, modificare alcuni elementi e perfezionare il progetto laddove necessario.

 

A chi si rivolge questo strumento?

Ottenere di più con la cultura si rivolge in particolare a chi ha un’idea di progetto per contribuire a creare una cultura e una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

I progetti che mirano a un cambiamento sociale offrono attività finalizzate a indurre nelle persone destinatarie dinamiche comportamentali e di pensiero attivate solo grazie al progetto. L’efficacia del progetto si misura con questo nuovo modo di pensare e di agire.

Affinché il progetto sia concepito in modo efficace, è utile analizzarlo partendo dalla fine, per individuarne con maggiore precisione la catena degli effetti.

Impressum

 

 

Values of Solidarity

Uno strumento ludico di mediazione per il team building e la co-creazione culturale

«Values of Solidarity» è nel contempo un gioco e uno strumento di workshop per la mediazione destinato ai team che stanno iniziando a collaborare. Con l’aiuto delle carte, chi partecipa può descrivere i valori che ritiene importanti e scoprire a quali si orientano i/le partner. In questo modo, un gruppo di progetto o di lavoro si conosce meglio e si condividono valori, esperienze ed esigenze che altrimenti forse non verrebbero espressi. Le discussioni che nascono dal gioco favoriscono una comunicazione collaborativa e creano un ambiente di lavoro solidale e sostenibile che riflette la diversità culturale, intellettuale ed emotiva delle persone che vi partecipano.

In che cosa consiste questo strumento?

«Values of Solidarity» è un set di carte in inglese. Il gioco contiene due tipi di carte:

le carte «Value» propongono descrizioni di valori che possono essere importanti per la collaborazione solidale, come ad esempio:

  • Sincerità
  • Motivazione
  • Rispetto
  • Salute
  • ecc.

Le carte «Conflict» presentano scenari fittizi in cui la cattiva comunicazione e le differenze culturali portano a tensioni e conflitti che devono essere superati.

Tags

#community
#care
#valori
#solidarietà
#collaborazione
#prassiequa
#comunicazionenonviolenta
#reshapenetwork
#valuesofsolidarity

Per quale motivo serve questo set di carte?

Nei gruppi di lavoro e nelle cooperazioni possono sorgere dei conflitti quando i valori dei membri sono molto diversi o quando non vengono riconosciuti i diritti altrui.

Nel gioco, i team affrontano situazioni di conflitto fittizie e i rispettivi membri possono esprimere i propri valori.

L’obiettivo è che ogni team formuli il proprio quadro di valori. In questo modo si promuove la solidarietà all’interno del gruppo.

A chi è rivolto questo strumento?

Lo strumento è stato progettato specificamente per i team che iniziano a collaborare. Si rivolge principalmente ai team di progetto nel settore artistico e culturale, ma è rilevante anche per altri ambiti.

Cosa può fare questo set di carte?

«Values of Solidarity» fornisce ispirazioni e un’opportunità per riflettere su come un team voglia gestire eventuali conflitti.

Il gioco proietta i/le partecipanti come gruppo in scenari conflittuali. Ciò consente loro di riconoscere i meccanismi spesso invisibili e sottili che innescano tensioni e difficoltà. Allo stesso tempo, le persone partecipanti possono trovare i metodi necessari per ridurre le tensioni, in particolare quando sono provocate da background diversi.

Questo gioco può aumentare la consapevolezza del fatto che la solidarietà fornisce uno strumento molto pratico e operativo per la collaborazione.

Download

Maggiori informazioni sul sito web di Reshape Network:

The Gamified Workshop Toolkit: Values of Solidarity

Scarica l’estratto in inglese

Ordinare il set di carte

Il set di carte può essere ordinato presso Reso – Rete Danza Svizzera al prezzo di 15 franchi più spese di spedizione.

In caso di interesse, si prega di contattare Reso via e-mail: info@reso.ch

Impressum

2020, RESHAPE Network

reshape.network

Scritto da Anikó Rácz, Doreen Toutikian e Dorota Ogrodzka con la consulenza di Konrad Gadzina.

Sviluppato nell’ambito del progetto RESHAPE «Solidarity Economies» con la partecipazione di Ouafa Belgacem, Ekmel Ertan, Harald Geisler, Anastasya Kizilova, Dorota Ogrodzka, Anikó Rácz, Laure de Selys e Doreen Toutikian sotto la direzione di Nike Jonah.

La nuova edizione di «Values of Solidarity» nel 2022 è stata finanziata da Reso – Dance Network Switzerland e da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros.

Biografie.art: Domande sulla gestione etica delle storie di vita personali

Biografie.art indaga, rappresenta e mette in luce la collaborazione artistica che utilizza materiale documentario e biografico, tematizzando le gerarchie e gli obblighi etici nei progetti artistici. Perché si lavora su materiale biografico e in che modo? Quali linee guida si applicano nella gestione di storie di vita altrui? Come creare un approccio valorizzante ed eticamente responsabile alle storie di vita condivise? E quale comportamento tenere nei confronti di testimoni oculari, vittime o attori/trici? Nell’attività documentaristica e biografica lavorare sulle relazioni è di fondamentale importanza.

In che cosa consiste questo strumento?

Il sito web offre relazioni sulle conoscenze e le esperienze acquisite, mette in discussione gli approcci e incoraggia a riflettere e ad agire eticamente. I progetti artistici sono organizzati per fasi. Questo offre l’opportunità di esprimere la propria prospettiva artistica attraverso le esperienze di altri artiste/i e delle persone che condividono le loro le storie di vita, tenendo conto anche delle valutazioni della terapia del trauma, del giornalismo investigativo e dell’antropologia sociale. È inoltre disponibile un documento di lavoro utilizzabile per concordare un approccio comune e linee guida etiche con le/i partecipanti al progetto. Chi desidera approfondire ulteriormente, può contattare il team di Biografie.art per informarsi sull’organizzazione di workshop, coaching o formati di discussione o simili.

Il documento di lavoro sarà disponibile per il download in tedesco inizialmente a partire da giugno 2025.

 

Tags

#questioni etiche
#etica #pratica equa
#linee guida
#riflessione su di sé
#biografia
#arte biografica #teatro documentario
#film documentario
#fiducia
#scambio di esperienze
#lavoro di relazione

Perché si tratta di uno strumento necessario?

A chi lavora con materiale (auto)biografico e condivide la propria o l’altrui storia come parte di un progetto artistico. Lo strumento di indagine del progetto offre esempi illustrativi e spazio per riflettere su di sé e la propria strategia. Si rivolge sia alle/ai responsabili di progetto che alle/ai partecipanti e serve per il lavoro di relazione sia nei progetti documentaristici delle arti della scena, sia nei film documentari.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per dare alle/ai partecipanti al progetto fiducia, sicurezza, una linea comune e un senso di apprezzamento. Chi affida le proprie storie personali ad altri, vuole avere la sicurezza che siano in buone mani, vuole sentirsi adeguatamente rappresentata/o. E chi lavora con questo materiale è felice di avere linee guida vincolanti e principi etici che diano a tutte le parti in causa un margine di manovra eticamente responsabile.

Impressum

Autorialità:

Biografie.art è una creazione di Dennis Schwabenland, regista e attore, e Katja Zellweger, giornalista culturale e germanista. Consulenza drammaturgica Anna Papst, regista e drammaturga. Direzione di produzione Ramun Bernetta.

Contatto:

Info@biografie.art

Sito Web

 

Green Guide for cultural organisations

reflector aiuta le organizzazioni culturali e le operatrici e gli operatori culturali a ridurre la propria impronta ecologica e a creare una scena culturale vivace e orientata al futuro.

Con la Green Guide for cultural organisations , reflector mette a disposizione una guida per adottare tempestivamente misure ecologiche.

reflector è sostenuto da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros per le arti della scena, in collaborazione con il Fondo pionieristico Migros.

In che cosa consiste questo tool?

La Green Guide è composta da diverse linee guida tematiche con misure concrete che aiu-tano ad agire il più rapidamente possibile. Ogni linea guida può essere applicata indipenden-temente dalle altre e in qualsiasi ordine.

Tags

#reflector
#greenguide
#howto
#sostenibilità
#teatrosostenibile
#greenculture

Che cosa è in grado di fare questo tool?

La Green Guide fornisce spunti per misure efficaci e opportune nei seguenti campi:

  • mobilità
  • produzione
  • tecnica
  • ristorazione
  • energia
  • comunicazione

Ogni linea guida comprende diverse proposte di possibili misure, selezionabili singolarmente. Ne risulta un piano d’azione personalizzato, scaricabile in formato PDF.

Per quale motivo occorre un tool di questo tipo?

Integrare la sostenibilità nell’attività quotidiana non è sempre facile. La Green Guide facilita l’entrata in materia, aiuta a fissare gli obiettivi e ad adottare le misure appropriate.

A chi è rivolto questo strumento?

La Green Guide accompagna le istituzioni culturali nel loro percorso verso una prassi culturale sostenibile. Le linee guida sono state sviluppate in collaborazione con organizzazioni culturali e persone esperte in materia di sostenibilità.

Impact Guide

Der Impact Guide ist eine Schritt-für-Schritt Anleitung, die Projektteams dabei unterstützt, ihr Projekt möglichst wirkungsvoll aufzusetzen.

Er hilft Akteur*innen, die in den Darstellenden Künsten zu einem Strukturwandel beitragen wollen, ihre Annahmen zu überprüfen und herauszufinden, ob die geplanten Aktivitäten und Angebote bei der Zielgruppe tatsächlich die gewünschte Verhaltensänderung bewirken.

Der Impact Guide basiert auf der Theory of Change und wurde vom Migros-Pionierfonds gemeinsam mit Policy Analytics entwickelt.

Warum braucht es dieses Tool?

Projekte, die einen gesellschaftlichen Wandel anstreben, bieten Aktivitäten an, die beim Zielpublikum eine Verhaltensänderung auslösen sollen, die ohne das Projektangebot nicht stattfinden würde. Die Wirkung des Projekts misst sich an dieser Verhaltensänderung.

Für die wirkungsvolle Konzipierung eines Projekts hilft es, das Projekt von hinten aufzurollen und seine Wirkungskette genauer zu kennen.

Dafür stellt der Impact Guide folgende Fragen:

  • Welche systemische Veränderung streben wir an?
  • Wer muss sein Verhalten wie ändern, um dieser systemischen Veränderung näher zu kommen?
  • Welches Angebot kann unser Projekt machen, um zu dieser Verhaltensänderung beizutragen?
  • Welche Annahmen stecken hinter dem Zusammenhang zwischen Angebot und Verhaltensänderung – und sind diese plausibel?

Tags

#impact
#wirkungsorientierung
#theory of change
#systemische veränderung
#input output outcome
#wirkungskette

Für wen ist dieses Tool?

Der Impact Guide ist ein Angebot für alle Akteur*innen, die mit ihren Ideen, Aktivitäten und Projekten eine fairere, inklusivere und nachhaltigere Kultur und Gesellschaft gestalten wollen.

Was kann dieses Tool?

Ein Projektteam kann mit Hilfe des Impact Guide Schritt für Schritt seine eigene Wirkungslogik aufzeichnen, seine Annahmen prüfen und die Aktivitäten so ausrichten, dass sie tatsächlich zum Erreichen der Wirkungsziele beitragen.

Er hilft dabei

  • Wirkungsziele zu definieren
  • Zusammenhänge zu visualisieren
  • Wirkungsketten zu erkennen
  • Annahmen zu überprüfen
  • Angebote zu schärfen

Impressum

Autor*innen: Linda Sulzer, Aljosha Henkel, Andreas Beerli

Migros Pionierfonds / Direktion Kultur und Soziales des Migros-Genossenschafts-Bundes

Policy Analytics

 

Stand: November 2021

Metodo g3

(g3 dal tedesco gemeinsam gesellschaft gestalten: costruiamo la società insieme!)

Ispirato al design thinking, il metodo g3, è un approccio innovativo che permette alle operatrici e agli operatori culturali di sviluppare soluzioni pratiche e concrete per rispondere alle attuali sfide delle arti della scena (ad es. partecipazione e condizioni di lavoro eque). A tale proposito abbiamo sviluppato e messo nero su bianco le sei seguenti linee guida:

Sei linee guida

  • Come possiamo lavorare bene insieme?
  • Come possiamo conoscere meglio le esigenze concrete di altre persone?
  • Come possiamo mettere a frutto le conoscenze acquisite?
  • Come possiamo sviluppare nuove idee insieme?
  • Come possiamo concretizzare un’idea?
  • Come possiamo testare la nostra idea prima di cominciare a fare sul serio?

TAGS

#collaborazione
#design thinking
#partecipazione
#creare spazio
#discutere

Che cosa può fare g3?

Il metodo g3, un approccio specifico e immediato all’accessibilità e alla partecipazione, è:

  • gratuito, perché non richiede alcuna mediazione professionale;
  • indicato soprattutto per coinvolgere persone diverse tra loro in gruppi eterogenei di qualsiasi dimensione;
  • semplice e facilmente accessibile, non richiede alcuna introduzione o formazione;
  • efficace, perché in un’ora ogni workshop produce risultati concreti;
  • orientato alle esigenze, applicabile nella sua interezza, in singole parti o in svariate combinazioni;
  • orientato alla pratica, in quanto si concentra su temi essenziali quali l’analisi dei bisogni, lo sviluppo di idee e la progettazione e il collaudo di prototipi.

A chi è rivolto g3?

  • Il metodo g3 è un’offerta rivolta a tutte le persone coinvolte in progetti o istituzioni culturali che vogliono elaborare risposte concrete a domande specifiche.
  • Inoltre, le linee guida sono particolarmente adatte anche ad altri ambiti quali la politica, l’amministrazione e la società civile.
  • L’importante è che il metodo g3 non venga mai percepito come un prodotto finito, quanto piuttosto come un invito a una collaborazione costruttiva.

Perché c’è bisogno del metodo g3?

Le sfide complesse del panorama culturale o politico non possono più essere gestite in maniera soddisfacente da singole persone o gruppi d’interesse. Non solo si allarga il ventaglio di esigenze, anche nella presa di decisioni le forme tradizionali sono sempre più messe in discussione.

Nel settore culturale e artistico, si riflette intensamente su come sia possibile raggiungere meglio e coinvolgere di più la popolazione nel dibattito sui contenuti. I team composti in modo eterogeneo risultano più creativi, più efficaci e più brillanti nel loro lavoro.

Impressum

Programma KIWit «Cultura+Economia»
Responsabile di progetto: Moritz von Rappard, co-sviluppo: Hanna Voss, collaborazione: Stefanie Neumeister

Questo lavoro è concesso in licenza con la denominazione Creative Commons – utilizzo non commerciale – alle stesse condizioni della licenza internazionale 4.0.

Inclusione

Il metodo non è ancora del tutto senza barriere: la mancanza di conoscenze linguistiche, le disabilità fisiche o mentali ostacolano infatti la partecipazione attiva. Nella migliore delle ipotesi, però, qualsiasi applicazione pratica può aprire la strada ad altre idee e prospettive, quindi qualsiasi feedback è sempre benvenuto.

IMPRESSIONI DEL WORKSHOP G3 M2ACT@LEGRÜTLI

m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
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