PERMA-CULTURE, per arti performative più sostenibili

Dal 2022, il team del far° Nyon porta avanti una ricerca collettiva per incrementare la sostenibilità delle sue attività e, più in generale, delle arti performative. Per farlo si basa sui principi della permacultura: un insieme di strumenti concettuali riferiti a un’etica della cura, la cui denominazione deriva dalla fusione delle parole “agricoltura” e “permanente”. 

Nel 2023, al termine della prima fase di questa ricerca, abbiamo pubblicato PERMA-CULTURE (work in progress). Questo breve saggio è stato concepito come uno spazio di confronto. Può essere utilizzato sia come archivio dei nostri esperimenti sia come ventaglio di proposte (esercizi, riferimenti, riflessioni) che potrebbero forse essere di ispirazione.

La pubblicazione è disponibile in francese e inglese sotto forma di fanzine (da ordinare al far° Nyon). Una versione bilingue (in francese e inglese), da leggere a schermo o da stampare autonomamente in formato A4, online.

In che cosa consiste questo strumento?

Lo strumento assume la forma di una piccola pubblicazione e comprende:

  • dei feedback;
  • delle risorse teoriche;
  • degli esempi pratici.

La pubblicazione vuole essere una fonte di ispirazione. Tra il 2024 e il 2025, il team del far° e i suoi partner propongono una serie di workshop legati al progetto e alla pubblicazione.

 

Tags

#sostenibilità
#toolbox
#ispirare il cambiamento
#esempi semplici e concreti
#qualità di vita sul lavoro
#accessibilità

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Con PERMA-CULTURE, il team del far° Nyon non intende presentare una ricetta miracolosa. Vuole invece proporre una serie di strumenti concreti e teorici che gli hanno permesso di avviare un cambiamento tangibile, sia su piccola che su grande scala.

 

 

 

 

 

À qui s’adresse l’outil?

Questa pubblicazione può fornire spunti di riflessione e di pratica a chiunque voglia cambiare il proprio modo di operare con l’obiettivo di renderlo più sostenibile – dal punto di vista ecologico, umano, sociale e artistico.

 

Perché questo strumento è necessario?

Di fronte al cambiamento climatico è urgente ripensare il nostro modo di operare per rendere più sostenibili le arti performative e il settore culturale in generale. Per affrontare questa sfida, la permacultura offre un modello semplice, accessibile e applicabile a qualsiasi contesto.

Impressum

Ideazione:

far° Nyon, avec Leila Chakroun, Clément Demaurex et Gregory Stauffer

Contatto:

participation@far-nyon.ch
Sito Web

Foto: Laboratorio al far° festival des arts vivants

©Arya Dil, far° Nyon 2024

 

m2act × Burning Issues: per una cultura equa, inclusiva e attenta alla diversità – Documento sugli obiettivi 

I team di direzione artistica sono sotto pressione, le richieste di una maggiore sostenibilità sociale si fanno sempre più pressanti e resta ancora molto difficile conciliare famiglia e attività culturale. La scena teatrale svizzera è in fermento. Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

In che cosa consiste questo strumento?

Il documento formula alcuni obiettivi per un mondo del lavoro nelle arti della scena più giusto, corretto e attento alla diversità e spiega il contesto in cui tali obiettivi sono stati definiti. Riporta inoltre i nomi degli autori/trici e dei primi firmatari/e. Il documento sugli obiettivi vuole essere un catalogo di rivendicazioni comuni, da inserire e sostenere nella quotidianità lavorativa delle arti della scena.

Tags

#responsabilità
#azione
#sostenibilità
#reporting
#collaborazione
#pratiche eque
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documento è stato pubblicato nell’ambito di m2act x Burning Issues, come petizione sulla piattaforma ACT CAMPAX. Chi desidera sostenerlo, può firmare qui (situazione al 30 aprile 2024: 509 firme). Le rivendicazioni possono essere copiate, sviluppate ulteriormente e utilizzate come strumento per promuovere cambiamenti all’interno delle proprie organizzazioni e istituzioni o in ambito politico.

A chi si rivolge questo strumento?

Il documento sugli obiettivi si rivolge alle persone che lavorano nel settore culturale o anche in altri ambiti e che si battono per ottenere condizioni più eque, inclusive e attente alla diversità sul posto di lavoro.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Molte persone attive nelle arti della scena sono insoddisfatte delle condizioni di lavoro e di produzione e criticano le disparità nell’attuale distribuzione di denaro, tempo e influenza. Vogliono fare rete, prendere la parola collettivamente e sostenersi a vicenda.

Impressum

Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

Les bonnes pratiques

Strumento di autovalutazione e possibilità d’intervento per promuovere la sostenibilità nelle arti sceniche

Les Bonnes Pratiques è un progetto pilota congiunto dell’Association des Compagnies Vaudoises e del Syndicat Suisse Romand du Spectacle. Questa iniziativa si rivolge inizialmente ai responsabili di progetti nel campo delle arti sceniche. Attraverso un processo di autovalutazione non vincolante, Les Bonnes Pratiques sensibilizza l’opinione pubblica sui temi delle condizioni di lavoro e della sostenibilità nell’ambito della pratica professionale nel settore culturale.

 In cosa consiste lo strumento?

Si tratta di uno strumento messo a disposizione sotto forma di una piattaforma Internet. La piattaforma comprende:

  • una guida
  • delle risorse
  • uno strumento di autovalutazione

Lo strumento può essere utilizzato parzialmente o integralmente, a seconda dei desideri dell’utenza.

Tags

#lesbonnespratiquesch
#autovalutazione
#salute sul posto di lavoro
#arte sostenibile

Cosa può fare questo strumento?

Prendendosi il tempo per esaminare il proprio progetto con l’aiuto di Les Bonnes Pratiques, è possibile riconoscere gli eventuali punti deboli e agire di conseguenza in modo fondato e argomentato. Questo è il primo passo per migliorare significativamente il modo in cui si impostano e realizzano i progetti.

Perché è uno strumento necessario?

Perché, oltre agli aspetti ecologici che tutti gli operatori e operatrici culturali devono assolutamente considerare nella concezione dei loro progetti, affronta anche le questioni inerenti all’ambiente di lavoro. Si tratta di questioni tanto più importanti, poiché la situazione dei dipendenti del settore culturale indipendente tende a peggiorare.

A chi si rivolge questo strumento?

Les Bonnes Pratiques si rivolge principalmente a chi organizza progetti nel campo delle arti sceniche. Le possibilità d’intervento possono tuttavia ispirare chiunque desideri includere la sostenibilità nelle proprie pratiche lavorative.

A:Practice

Matrice d’azione: verso organizzazioni culturali come attori ecologici

A:Practice consente di avere una prospettiva globale sulla situazione ambientale e definisce quattro campi d’azione che contribuiscono all’equilibrio ecologico.

Lo strumento è stato sviluppato in collaborazione con The Forgotten Angle Theatre Collaborative (FATC), Sudafrica, e KlimaKontor Basel, Svizzera.

In che cosa consiste questo strumento?

A:Practice è incentrata sulla cosiddetta “Matrix of Action”, che fornisce un orientamento e consente di intraprendere azioni immediate, nonché di realizzare simultaneamente diversi progetti di sostenibilità. È compatibile con altri approcci allo sviluppo organizzativo.

Perché questo strumento è necessario?

Osserviamo che le crisi ecologiche si aggravano progressivamente e che gli sconvolgimenti della società sono in aumento. Al contempo riconosciamo il grande potenziale delle organizzazioni culturali per contribuire a una società che pensa e agisce in modo ecologico. Incontriamo i responsabili delle organizzazioni che sentono il bisogno di passare dalla teoria alla pratica.

Tags

#climatepositive
#solidarietà
#sudafrica
#prospettiva globale
#collaborazione
#responsabilità
#azione
#trasformazione
#narrazione ecologica
#gradimento

Cosa è in grado di fare questo strumento?

A:Practice Matrix of Action

  • sostiene lo sviluppo di competenze ecologiche istituzionali
  • promuove la capacità dell’organizzazione di agire in base alla sua specifica ubicazione, alle sue risorse e alle sue qualifiche
  • consente l’azione immediata a tutti i livelli dell’organizzazione
  • invita i membri dell’organizzazione ad agire in base alle loro competenze, alla loro motivazione e al loro gradimento
  • consente la realizzazione simultanea di diverse misure
  • riduce la burocrazia
  • sostiene la promozione di reti transistituzionali
  • fornisce un quadro drammaturgico per le narrazioni ecologiche

A chi è rivolto questo strumento?

A:Practice è pensato per ogni singola persona, per i gruppi, le aziende ecc. Ma è soprattutto per chi lavora nelle organizzazioni culturali. In particolare anche per le persone responsabili del posizionamento e dell’orientamento dei contenuti di queste organizzazioni: direzione artistica, regia, team di gestione, nonché autori e autrici, drammaturghi e drammaturghe, artisti e artiste, curatori e curatrici, mediatori e mediatrici ecc.

Impressum

The Forgotten Angle Theatre Collaborative (FATC), est. 1995

KlimaKontor Basel, est. 2020

Barbara Ellenberger (A:Practice Svizzera)
Matthias Michel (A:Practice Svizzera)
Peter John Sabbagha (A:Practice Sudafrica)

produktionsDOCK: Guide – Producing in the Swiss independent performing art scene

La guida produktionsDOCK: Producing in the Swiss independent performing art scene è scaricabile in tedesco e in inglese

Artists Take Action

Questa guida supporta  tutti i professionisti della cultura di tutti i settori che hanno domande in materia di sicurezza sociale.

Grazie a questo dettagliato database informativo, Artists Take Action fornisce informazioni su argomenti importanti quali la vecchiaia, la famiglia, i soggiorni all’estero, gli infortuni e le malattie. Inoltre, indica quali assicurazioni sono obbligatorie e quali volontarie. Indipendentemente dal proprio livello di esperienza in materia di sicurezza sociale, questa guida, realizzata da professionisti della cultura per professionisti della cultura, risponde alle domande più urgenti.

A chi è destinato questo strumento?

Artists Take Action si rivolge a tutti gli professionisti culturali che vivono e lavorano in Svizzera.

Di cosa è composto questo strumento?

Artists Take Action è la guida più completa e interdisciplinare sulla sicurezza sociale nel settore culturale. Fornisce risposte a domande concrete sull’assicurazione sociale e sulle forme di reddito. Per ulteriori domande viene fornito il contatto dell’associazione professionale competente.

Perché è necessario questo strumento?

Molti professionisti del settore culturale durante la loro formazione imparano poco o nulla sui principi fondamentali del mondo del lavoro. Artists Take Action contribuisce a colmare le lacune di base in materia di diritto del lavoro, lavoro autonomo, previdenza sociale e assicurazioni.

Impressum

Suisseculture Sociale

info@suisseculturesociale.ch

artists-take-action.ch

Disrupting Harm in Dance

«Disrupting Harm in dance» è un corso online autodiretto realizzato da Whistle in collaborazione con diversi esperti ed esperte del settore della danza: Crip Movement Lab, The Dance Union, J. Bouey e OFEN Co-Arts. Offre informazioni e strumenti per danzatori e danzatrici, performer e figure professionali affini per lavorare insieme sentendosi al sicuro, connessi e legittimati.

Whistle è una piattaforma intern8azionale fondata nel 2017 da Frances Chiaverini e Robyn Doty che si propone di affrontare i danni di genere negli spazi di lavoro della danza nonché altre forme di discriminazione e abuso. La sua offerta attuale comprende risorse e riferimenti che sostengono un sistema di supporto olistico per indurre un cambiamento nella cultura della danza.

A chi si rivolge questo corso?

I contenuti del corso sono pensati innanzitutto per ballerini e ballerine.

Danzatori e danzatrici, insegnanti di danza, coreografi e coreografe, registi e registe, direttori e direttrici delle prove, assistenti e chiunque lavori nell’amministrazione e nella produzione della danza possono beneficiare degli elementi di queste risorse.

Tags

#dance community
#faire practice
#make change
#empower
#speak up

In cosa consiste il programma?

Il programma offre un’ampia gamma di strumenti, corsi online, video, conferenze, schede di lavoro, materiali per workshop e contatti di esperti internazionali.

Crip Movement Lab

  • A critical methodology for practicing, teaching, and creating dance accessibly and inclusively (Una metodologia critica per praticare, insegnare e creare la danza in modo accessibile e inclusivo)

The Dance Union

  • Dismantling White Supremacy (Abbattere la supremazia bianca)

J Bouey

  • Somatic Astrology for Dancers Guide (Guida all’astrologia somatica per danzatori e danzatrici)

Piattaforma OFEN Co-Arts

  • Embodying Anti-Capitalist Process (Incarnare il processo anticapitalista)
  • Levelling Hierarchy in Dance (Livellare la gerarchia nella danza)
  • Support and Universal Access (Supporto e accesso universale)
  • Speaking Up as an Act of Care (Far sentire la propria voce come atto di cura)

Whistle

  • Messy Talks: A Discussion Toolkit (Colloqui disordinati: un kit di strumenti per la discussione)
  • Boundaries and Consent: A Worksheet (Confini e consenso: un foglio di lavoro)
  • Working with Consent (Lavorare con il consenso)
  • When Considering Touch (for Teachers, Choreographers) ((Il contatto tramite il tocco (per insegnanti, coreografi/e)))
  • On publicly asking, «Who doesn’t pay?» (Chiedere pubblicamente: «Chi non paga?»)
  • Practical Tips for Talking to a Journalist [About Your Abuse] (Consigli pratici per parlare con un/a giornalista [del tuo abuso])
  • Signs of an Emotionally Abusive Choreographer (Segnali di violenza emotiva da parte di un/a coreografo/a)
  • Providing (Self) Care ((Prendersi cura (di sé)))
  • Writing an Impact Statement (Scrivere una dichiarazione di impatto)
  • When Considering Accountability (Quando si considera l’accountability)
  • CARA’s Model of Accountability: A Worksheet (Il modello di accountability del progetto CARA: un foglio di lavoro)

Perché sono necessarie queste risorse?

La cultura della danza è disfunzionale. È basata sul promuovere e premiare la subordinazione e la sottomissione nella danza. Può privare danzatori e danzatrici della loro autonomia e intuizione e può spostare il loro senso del valore su ideali circoscritti, come disciplina, perfezione e virtuosismo. C’è una sconcertante mancanza di supporto a livello istituzionale per i ballerini e le ballerine che subiscono abusi.

Download / link

Tutte le risorse sono disponibili in inglese.

disruptingdance.com

Scarica la cartella di lavoro in formato PDF

A cosa servono queste risorse?

Queste risorse possono essere utilizzate per aiutare chi opera nelle istituzioni a sostenere meglio gli artisti della danza attraverso la credibilità, l’attuazione di processi di denuncia privati e la costruzione di ambienti «nutrienti» che tengano conto del benessere.

Impressum

Whistle
disruptingdance.com

whistlewhileyouwork.art

Nota: queste risorse sono gratuite per i singoli ballerini e le singole ballerine. Se questo corso viene applicato a livello istituzionale, si dovrebbe considerare una donazione a Whistle e/o a singoli collaboratori e collaboratrici coinvolti nella realizzazione del corso. Whistle consiglia vivamente di trovare i collaboratori online o nella vita reale, visionare il loro catalogo dei lavori, ingaggiarli e assumerli!

FemaleAct – Il nuovo calcolatore

FemaleAct è un’associazione di attori e attrici FINTA che vivono e lavorano in Svizzera. Sfruttano la loro esperienza professionale per identificare gli aspetti che necessitano di un cambiamento strutturale nelle arti della scena e sviluppare progetti per accelerarlo.

Negli ultimi due anni FemaleAct ha sviluppato uno strumento online denominato «calcolatore» e lo ha integrato nel proprio sito web a dicembre 2023. Nel 2024 il calcolatore sarà perfezionato in collaborazione con i primi utenti.

In che cosa consiste questo strumento?

Sul sito web di FemaleAct le artiste e gli artisti possono calcolare in modo semplice e veloce i costi di assistenza sostenuti al di fuori del normale orario di lavoro (07.00-18.00).

La prima versione del calcolatore si concentra sull’assistenza all’infanzia.

Tags

#care
#assistenza
#costi
#retribuzionieque
#prassiequa
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il calcolatore calcola i costi dell’assistenza non istituzionalizzata che devi sostenere per i tuoi figli, ad esempio durante le prove. Il risultato può essere scaricato in formato PDF.

Questi calcoli ti aiutano:

  • a negoziare la tua retribuzione
  • a contribuire a una struttura retributiva equa
  • a promuovere la conciliazione di lavoro e famiglia

A chi è rivolto questo strumento?

Il calcolatore FemaleAct è disponibile gratuitamente sia per le artiste e gli artisti sia per i relativi datori e datrici di lavoro.

Perché serve questo strumento?

Nei progetti delle arti della scena (teatro, performance, cinema ecc.) gran parte del lavoro viene spesso svolta al di fuori dei normali orari lavorativi e degli orari istituzionalizzati di assistenza all’infanzia. Artiste e artisti devono quindi sostenere spesso costi aggiuntivi per un servizio di assistenza privata ai propri figli.

Il calcolatore aiuta rendere visibili questi costi, affinché nei bilanci dei progetti culturali possa essere adeguatamente contemplato anche il lavoro di assistenza aggiuntivo.

Impressum

Associazione FemaleAct: femaleact.ch

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Illustrazione: Rachel Duc

 

Dampfzentrale Bern: Schema salariale per salari equi presso le istituzioni culturali in Svizzera

La Dampfzentrale Berna ha commissionato al Centro ZHAW per il management culturale uno «Studio preliminare sui salari nel panorama culturale indipendente della Svizzera» e su questa base ha sviluppato uno schema per un salario standard equo per il personale a tempo indeterminato delle case di produzione indipendenti in Svizzera.

Questa tabella di equità retributiva si basa sul modello austriaco «Fair Pay für Kulturarbeit» (Salario equo per il lavoro in ambito culturale). Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per i dipendenti dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt riguardano soprattutto i liberi professionisti.

Lo studio preliminare fornisce un quadro della situazione salariale attuale delle case di produzione indipendenti (con focus sulle sedi ospiti per la danza e il teatro). I risultati possono essere trasferiti anche ai centri culturali che organizzano eventi in altri settori.

Su questa base è stato creato uno schema salariale grazie al quale le istituzioni culturali possono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti. Il core business di ogni istituzione culturale consiste nella presentazione, nella discussione e nella comunicazione della creazione artistica. Il sistema retributivo si basa sull’idea che le professioni commerciali e artistiche debbano avere lo stesso peso a livelli di responsabilità simili.

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.

Perché è necessario questo strumento?

I salari del personale a tempo indeterminato delle istituzioni culturali svizzere sono molto al di sotto della media se confrontati con posizioni analoghe in altri settori. Questo aggrava la carenza di manodopera qualificata, indebolisce la sostenibilità sociale e la coerenza della qualità del lavoro nelle istituzioni. Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per il personale a tempo indeterminato dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt e gli sforzi nell’ambito del messaggio culturale 2025-2028 riguardano principalmente i liberi professionisti.

Cosa può fare questo strumento?

Il nuovo schema retributivo offre un modello modulare facile da usare, trasferibile e trasparente, applicabile a tutte le posizioni in un’istituzione culturale.

Per chi è questo strumento?

Le istituzioni culturali svizzere che vogliono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti.

Focus: sedi ospiti per la danza e/o il teatro

 

Di cosa è composto questo strumento?

L’elemento centrale del sistema retributivo è un modello modulare da utilizzare per tutte le posizioni all’interno di un’istituzione culturale.
La base è stata fornita dai risultati dello studio preliminare della ZHAW.

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (tutti i valori)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (mediana)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (media)

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.Impressum

Dampfzentrale Berna

Karin Bitterli (direttrice commerciale della Dampfzentrale di Berna), bitterli@dampfzentrale.ch

Talking Diversity

Il teatro Schauspielhaus di Zurigo comunica utilizzando un linguaggio critico e sensibile verso le discriminazioni. Affinché il pubblico sappia di che cosa si parla quando vengono usate determinate parole, le collaboratrici e i collaboratori, insieme ai membri che fanno parte dell’ensemble del teatro hanno stilato un glossario contemplante alcuni termini fondamentali.

In che cosa consiste questo strumento?

Il glossario è una raccolta di termini con le relative spiegazioni. I termini presentati nel glossario non sono pensati come definizioni immutabili, gravate per sempre nella pietra.

Alcune parole provengono dall’area linguistica statunitense e non hanno ancora trovato una corrispondenza in lingua tedesca. I termini dipendono spesso dai contesti sociali e dalle realtà locali in cui vengono utilizzati.

Il loro significato può pertanto variare a seconda degli usi. Le parole forniscono un’immagine temporanea del nostro tempo, con la consapevolezza che le condizioni sociali cambiano rapidamente.

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#glossario
#diversità
#linguaggioinclusivo #schauspielhaus.ch
#talkingdiversity

A che cosa può contribuire questo glossario?

Il glossario vuole essere uno strumento in grado di portare maggiore consapevolezza nei confronti di quello che è l’uso di un linguaggio sensibile alla discriminazione.

Un linguaggio sensibile alla discriminazione aiuta a differenziare, a contrastare gli stereotipi e qualsiasi tipo di descrizione dell’Altro intrisa di aggressività.

Esso permette a tutti noi, ciascuno con le proprie appartenenze individuali, di parlare liberamente,  impiegando termini scelti in prima persona.

A chi è rivolto questo strumento?

Il glossario è per tutti. I termini vogliono essere un invito a considerare la lingua non come una costrizione, bensì come uno strumento creativo che ci permette di forgiare il mondo all’insegna dell’autodeterminazione.

Per quale motivo serve un glossario di questo tipo?

Il linguaggio è uno strumento fluido. Esso riflette i processi sociali e a volte può persino portare avanti il cambiamento. Chiunque adotti un linguaggio sensibile verso le discriminazioni contribuisce a:

  • superare sistemi di potere e violenza che, lungo il filo dei secoli, sono andati radicandosi all’interno della società, nella sua interezza;
  • evitare di sminuire le persone vulnerabili e
  • aiutare i gruppi emarginati a ottenere maggiore visibilità.

Tali gruppi non sono sottorappresentati soltanto dal punto di vista linguistico, ma anche nei media, nella sfera politica e nella cultura; non ricevono un palcoscenico e non hanno un pubblico a cui poter far sentire la propria voce.

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Il glossario è disponibile in tedesco e in inglese:

Impressum

Riferimenti testuali:
I testi di questo glossario sono tratti da varie fonti, le menzioniamo con i nostri più sentiti ringraziamenti: Diversity Arts Culture, diversity-arts-culture.berlin; Diversum – Verein für rassismuskritisches Denken, www.verein-diversum.ch, glossario in Evein Obulor & Rosamag (ed.): Schwarz wird großgeschrieben, 2021. Alcuni dei testi sono contributi originali per questa pubblicazione.

Redazione:
Fadrina Arpagaus, Yuvviki Dioh, Miriam Ibrahim, Laura Kaufmann, Laiya Sievi

Pubblicato da: Schauspielhaus Zürich AG Zeltweg 5, 8032 Zurigo