Dampfzentrale Bern: Schema salariale per salari equi presso le istituzioni culturali in Svizzera

La Dampfzentrale Berna ha commissionato al Centro ZHAW per il management culturale uno «Studio preliminare sui salari nel panorama culturale indipendente della Svizzera» e su questa base ha sviluppato uno schema per un salario standard equo per il personale a tempo indeterminato delle case di produzione indipendenti in Svizzera.

Questa tabella di equità retributiva si basa sul modello austriaco «Fair Pay für Kulturarbeit» (Salario equo per il lavoro in ambito culturale). Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per i dipendenti dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt riguardano soprattutto i liberi professionisti.

Lo studio preliminare fornisce un quadro della situazione salariale attuale delle case di produzione indipendenti (con focus sulle sedi ospiti per la danza e il teatro). I risultati possono essere trasferiti anche ai centri culturali che organizzano eventi in altri settori.

Su questa base è stato creato uno schema salariale grazie al quale le istituzioni culturali possono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti. Il core business di ogni istituzione culturale consiste nella presentazione, nella discussione e nella comunicazione della creazione artistica. Il sistema retributivo si basa sull’idea che le professioni commerciali e artistiche debbano avere lo stesso peso a livelli di responsabilità simili.

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.

Perché è necessario questo strumento?

I salari del personale a tempo indeterminato delle istituzioni culturali svizzere sono molto al di sotto della media se confrontati con posizioni analoghe in altri settori. Questo aggrava la carenza di manodopera qualificata, indebolisce la sostenibilità sociale e la coerenza della qualità del lavoro nelle istituzioni. Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per il personale a tempo indeterminato dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt e gli sforzi nell’ambito del messaggio culturale 2025-2028 riguardano principalmente i liberi professionisti.

Cosa può fare questo strumento?

Il nuovo schema retributivo offre un modello modulare facile da usare, trasferibile e trasparente, applicabile a tutte le posizioni in un’istituzione culturale.

Per chi è questo strumento?

Le istituzioni culturali svizzere che vogliono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti.

Focus: sedi ospiti per la danza e/o il teatro

 

Di cosa è composto questo strumento?

L’elemento centrale del sistema retributivo è un modello modulare da utilizzare per tutte le posizioni all’interno di un’istituzione culturale.
La base è stata fornita dai risultati dello studio preliminare della ZHAW.

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (tutti i valori)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (mediana)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (media)

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.Impressum

Dampfzentrale Berna

Karin Bitterli (direttrice commerciale della Dampfzentrale di Berna), bitterli@dampfzentrale.ch

FIT FOR THE FUTURE – Rapporto annuale 2025

Questo rapporto annuale documenta il primo anno di FIT FOR THE FUTURE, progetto triennale sviluppato all’interno del FIT Festival. Il dossier restituisce un processo di osservazione, apprendimento e trasformazione legato alla transizione di direzione artistica, rendendo visibili dinamiche spesso non documentate: relazioni, fragilità, responsabilità e sapere tacito. Il rapporto include inoltre un temporaneo decalogo per una transizione di direzione artistica, emerso dall’esperienza del primo anno, come strumento di riflessione e orientamento. Il documento non presenta risultati conclusi, ma una traiettoria in divenire verso la costruzione di un modello di transizione sostenibile e replicabile nel settore delle arti performative.

Questa è la documentazione del primo di tre anni. Per l’anno 2026 è prevista un’ulteriore documentazione. Una terza parte, prevista per la fine del 2027, presenterà l’intero processo come progetto modello e sarà accessibile in tutte le lingue.

Di cosa consiste questo strumento?

È un rapporto di processo, un dossier, che documenta il primo anno di una transizione di direzione artistica, includendo riflessioni, pratiche e un decalogo operativo.

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Può offrire orientamento, linguaggio e strumenti critici per accompagnare transizioni più consapevoli, lente e sostenibili.

A chi si rivolge questo strumento?

A direzioni artistiche, team culturali e istituzioni che stanno affrontando o immaginando un passaggio di guida.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per rendere visibile e condivisibile un sapere normalmente informale e non documentato, spesso causa di transizioni traumatiche.

Impressum

Paola Tripoli e Simon Waldvogel

produzione@fitfestival.ch

www.fitfestival.ch

Kleintheater Luzern: «All inclusive» – un toolbox per più inclusione

In che modo noi, persone senza esperienza diretta di disabilità, possiamo contribuire a creare un accesso più inclusivo alla società e alla cultura? È il tema che si è posto il Kleintheater Luzern. Nel tentativo di rispondere a questa domanda, la co-direzione del teatro, il responsabile dell’inclusione e un gruppo di lavoro diversificato hanno sviluppato il toolbox «All inclusive». Si tratta di uno strumento pratico per aiutare singole persone, gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione nel percorso verso una maggiore inclusione. «All inclusive» vuole essere un punto di partenza per abbattere le barriere. L’inclusione può iniziare ovunque. «All inclusive» ha un approccio pratico, è divertente e orientato ai risultati.

Maggiori informazioni sul progetto del Kleintheater Luzern «istituzione culturale inclusiva» e sul documentario «Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr» sono disponibili qui.

In che cosa consiste questo strumento?

Il toolbox fisico è composto da 3 parti.

  • Senza tabù: un gioco con le parole per esplorare il mondo dell’inclusione.
  • Workshop: una guida per workshop che aiutano i team a sviluppare misure concrete.
  • Step by step: un sito web con esercizi, contenuti informativi e link utili sul tema dell’inclusione.

A chi si rivolge questo strumento?

«All Inclusive» si rivolge a persone singole senza esperienza diretta di invalidità, a gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

«All Inclusive» pone domande chiave e invita a trovare insieme le risposte.

  • Cosa significa inclusione in questo contesto?
  • Quali conoscenze sono già disponibili e quali devono ancora essere acquisite?
  • Quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali le sfide che si presentano durante il processo di inclusione?
  • Cosa motiva le persone coinvolte a proseguire in questo percorso e di che aiuto hanno bisogno?

Cosa è in grado di fare questo strumento?

«All Inclusive» aiuta a prendere coscienza delle barriere per iniziare ad abbatterle.

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Ideatore e responsabile della pubblicazione del toolbox «All Inclusive»: Kleintheater Luzern, www.kleintheater.ch

Fabienne Mathis, Janine Bürkli

Editore: Der gesunde Menschenversand GmbH, menschenversand.ch

«All Inclusive» è stato sviluppato in collaborazione con enti come il Centro per la Diversità, la Disabilità e l’Inclusione (CCDI) dell’Università di San Gallo. È già stato testato dal Teatro Neumarkt di Zurigo, dal Teatro Stadelhofen, dai Musei di Lucerna, dal Kunstmuseum di Lucerna e dal ThiK Theater im Kornhaus di Baden.

Sustainable Impact Tool

Il Sustainable Impact Tool è uno strumento gratuito per enti e progetti culturali in Svizzera. Aiuta le persone attive nei campi dell’arte e della cultura a effettuare un’analisi sistematica delle loro attività, in materia di sostenibilità ecologica e sociale. Ciò consente di verificare l’efficacia di un agire sostenibile, sia a livello istituzionale che per singole produzioni, tournée o eventi. Lo strumento viene costantemente sviluppato.

In che cosa consiste questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool permette di semplificare la rendicontazione della sostenibilità attraverso tutta una serie di moduli digitali. Le singole componenti consentono di calcolare in modo chiaro l’impronta di CO₂. E vengono costantemente integrati ulteriori moduli per la rendicontazione dei vari ambiti della sostenibilità sociale.

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#responsabilità
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Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool facilita un’analisi sistematica e facilmente accessibile delle attività di operatrici e operatori nei campi dell’arte e della cultura, in relazione alla sostenibilità ecologica e sociale.

A chi si rivolge questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool è a disposizione gratuitamente di tutti gli enti culturali, gli eventi, le produzioni e le tournée in Svizzera.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Una rendicontazione chiara e semplice permette di dare priorità alle misure più efficaci ai fini dello sviluppo sostenibile. In questo modo è possibile monitorare l’impatto e distribuire le risorse dove avranno il massimo impatto.

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Lo strumento è stato lanciato da Pro Helvetia e dal Percento culturale Migros.

Ottenere di più con la cultura

In collaborazione con il Büro für Wagemut, m2act ha creato una breve guida per aiutarvi a riflettere sull’idea del vostro progetto, con particolare attenzione al suo impatto.

In che cosa consiste questo strumento?

Lo strumento consiste in una guida di due pagine con istruzioni passo-passo accompagnata da un esempio pratico e un modello per l’utilizzo individuale.

 

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#Impatto
#Panoramica
#Focus

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Questa breve guida si propone tre obiettivi:

  • Fornire una panoramica che vi aiuta a riassumere il progetto in modo rapido e chiaro. Può essere usata come base per presentazioni a partner, sponsor, al pubblico o ad altre parti interessate.
  • Mettere l’accento sull’essenziale per non perdere di vista l’obiettivo e distinguere, anche nel corso del progetto, gli aspetti fondamentali da quelli complementari.
  • Aumentare l’efficacia per aiutare a riconoscere le lacune, aggiungere punti, modificare alcuni elementi e perfezionare il progetto laddove necessario.

 

A chi si rivolge questo strumento?

Ottenere di più con la cultura si rivolge in particolare a chi ha un’idea di progetto per contribuire a creare una cultura e una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

I progetti che mirano a un cambiamento sociale offrono attività finalizzate a indurre nelle persone destinatarie dinamiche comportamentali e di pensiero attivate solo grazie al progetto. L’efficacia del progetto si misura con questo nuovo modo di pensare e di agire.

Affinché il progetto sia concepito in modo efficace, è utile analizzarlo partendo dalla fine, per individuarne con maggiore precisione la catena degli effetti.

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Biografie.art: Domande sulla gestione etica delle storie di vita personali

Biografie.art indaga, rappresenta e mette in luce la collaborazione artistica che utilizza materiale documentario e biografico, tematizzando le gerarchie e gli obblighi etici nei progetti artistici. Perché si lavora su materiale biografico e in che modo? Quali linee guida si applicano nella gestione di storie di vita altrui? Come creare un approccio valorizzante ed eticamente responsabile alle storie di vita condivise? E quale comportamento tenere nei confronti di testimoni oculari, vittime o attori/trici? Nell’attività documentaristica e biografica lavorare sulle relazioni è di fondamentale importanza.

In che cosa consiste questo strumento?

Il sito web offre relazioni sulle conoscenze e le esperienze acquisite, mette in discussione gli approcci e incoraggia a riflettere e ad agire eticamente. I progetti artistici sono organizzati per fasi. Questo offre l’opportunità di esprimere la propria prospettiva artistica attraverso le esperienze di altri artiste/i e delle persone che condividono le loro le storie di vita, tenendo conto anche delle valutazioni della terapia del trauma, del giornalismo investigativo e dell’antropologia sociale. È inoltre disponibile un documento di lavoro utilizzabile per concordare un approccio comune e linee guida etiche con le/i partecipanti al progetto. Chi desidera approfondire ulteriormente, può contattare il team di Biografie.art per informarsi sull’organizzazione di workshop, coaching o formati di discussione o simili.

Il documento di lavoro sarà disponibile per il download in tedesco inizialmente a partire da giugno 2025.

 

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Perché si tratta di uno strumento necessario?

A chi lavora con materiale (auto)biografico e condivide la propria o l’altrui storia come parte di un progetto artistico. Lo strumento di indagine del progetto offre esempi illustrativi e spazio per riflettere su di sé e la propria strategia. Si rivolge sia alle/ai responsabili di progetto che alle/ai partecipanti e serve per il lavoro di relazione sia nei progetti documentaristici delle arti della scena, sia nei film documentari.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per dare alle/ai partecipanti al progetto fiducia, sicurezza, una linea comune e un senso di apprezzamento. Chi affida le proprie storie personali ad altri, vuole avere la sicurezza che siano in buone mani, vuole sentirsi adeguatamente rappresentata/o. E chi lavora con questo materiale è felice di avere linee guida vincolanti e principi etici che diano a tutte le parti in causa un margine di manovra eticamente responsabile.

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Autorialità:

Biografie.art è una creazione di Dennis Schwabenland, regista e attore, e Katja Zellweger, giornalista culturale e germanista. Consulenza drammaturgica Anna Papst, regista e drammaturga. Direzione di produzione Ramun Bernetta.

Contatto:

Info@biografie.art

Sito Web

 

«Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr»

Questo documentario invita a seguire il Kleintheater Luzern nel suo viaggio per diventare un’impresa culturale più inclusiva. Non si sono interessati/e solo alla programmazione inclusiva della propria struttura, ma hanno chiesto, durante la stagione 23/24, quale fosse il ruolo dell’inclusione nel settore culturale alle altre istituzioni culturali, agli organismi di promozione culturale e alla politica.

In che cosa consiste questo strumento?

Questo strumento consiste in un documentario di 60 minuti. Il documentario è disponibile con sottotitoli in TD/FR, con sottotitoli per i non udenti in TD/FR e con un’audiodescrizione.

 

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Perché questo strumento è necessario?

Attraverso il mezzo di comunicazione scelto, il tema dell’inclusione nel settore culturale viene presentato in modo vivace e divertente e reso accessibile al pubblico.

Il documentario in versione integrale può essere richiesto al Kleintheater Luzern dietro pagamento di una piccola licenza.

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo strumento?

A tutte le persone che desiderano affrontare il tema dell’inclusione nel settore culturale e die arti performative.

 

 

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documentario fornisce una breve panoramica fattuale sullo sviluppo, le opportunità e le sfide future dell’inclusione nel campo della cultura.

Dà voce a un’ampia varietà di gruppi interessati, si pone in ascolto e contestualizza la situazione attuale del tema dell’inclusione nella scena culturale svizzera.

Impressum

Ideazione: Fabienne Mathis per conto del Kleintheater Luzern

All’occorrenza lo strumento viene pubblicato con la seguente licenza

CC:Quest’opera è concessa con una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Contatto:
fabiennemathis
@kleintheater.ch
Sito Web