Artists Take Action

Questa guida supporta  tutti i professionisti della cultura di tutti i settori che hanno domande in materia di sicurezza sociale.

Grazie a questo dettagliato database informativo, Artists Take Action fornisce informazioni su argomenti importanti quali la vecchiaia, la famiglia, i soggiorni all’estero, gli infortuni e le malattie. Inoltre, indica quali assicurazioni sono obbligatorie e quali volontarie. Indipendentemente dal proprio livello di esperienza in materia di sicurezza sociale, questa guida, realizzata da professionisti della cultura per professionisti della cultura, risponde alle domande più urgenti.

A chi è destinato questo strumento?

Artists Take Action si rivolge a tutti gli professionisti culturali che vivono e lavorano in Svizzera.

Di cosa è composto questo strumento?

Artists Take Action è la guida più completa e interdisciplinare sulla sicurezza sociale nel settore culturale. Fornisce risposte a domande concrete sull’assicurazione sociale e sulle forme di reddito. Per ulteriori domande viene fornito il contatto dell’associazione professionale competente.

Perché è necessario questo strumento?

Molti professionisti del settore culturale durante la loro formazione imparano poco o nulla sui principi fondamentali del mondo del lavoro. Artists Take Action contribuisce a colmare le lacune di base in materia di diritto del lavoro, lavoro autonomo, previdenza sociale e assicurazioni.

Impressum

Suisseculture Sociale

info@suisseculturesociale.ch

artists-take-action.ch

Disrupting Harm in Dance

«Disrupting Harm in dance» è un corso online autodiretto realizzato da Whistle in collaborazione con diversi esperti ed esperte del settore della danza: Crip Movement Lab, The Dance Union, J. Bouey e OFEN Co-Arts. Offre informazioni e strumenti per danzatori e danzatrici, performer e figure professionali affini per lavorare insieme sentendosi al sicuro, connessi e legittimati.

Whistle è una piattaforma intern8azionale fondata nel 2017 da Frances Chiaverini e Robyn Doty che si propone di affrontare i danni di genere negli spazi di lavoro della danza nonché altre forme di discriminazione e abuso. La sua offerta attuale comprende risorse e riferimenti che sostengono un sistema di supporto olistico per indurre un cambiamento nella cultura della danza.

A chi si rivolge questo corso?

I contenuti del corso sono pensati innanzitutto per ballerini e ballerine.

Danzatori e danzatrici, insegnanti di danza, coreografi e coreografe, registi e registe, direttori e direttrici delle prove, assistenti e chiunque lavori nell’amministrazione e nella produzione della danza possono beneficiare degli elementi di queste risorse.

Tags

#dance community
#faire practice
#make change
#empower
#speak up

In cosa consiste il programma?

Il programma offre un’ampia gamma di strumenti, corsi online, video, conferenze, schede di lavoro, materiali per workshop e contatti di esperti internazionali.

Crip Movement Lab

  • A critical methodology for practicing, teaching, and creating dance accessibly and inclusively (Una metodologia critica per praticare, insegnare e creare la danza in modo accessibile e inclusivo)

The Dance Union

  • Dismantling White Supremacy (Abbattere la supremazia bianca)

J Bouey

  • Somatic Astrology for Dancers Guide (Guida all’astrologia somatica per danzatori e danzatrici)

Piattaforma OFEN Co-Arts

  • Embodying Anti-Capitalist Process (Incarnare il processo anticapitalista)
  • Levelling Hierarchy in Dance (Livellare la gerarchia nella danza)
  • Support and Universal Access (Supporto e accesso universale)
  • Speaking Up as an Act of Care (Far sentire la propria voce come atto di cura)

Whistle

  • Messy Talks: A Discussion Toolkit (Colloqui disordinati: un kit di strumenti per la discussione)
  • Boundaries and Consent: A Worksheet (Confini e consenso: un foglio di lavoro)
  • Working with Consent (Lavorare con il consenso)
  • When Considering Touch (for Teachers, Choreographers) ((Il contatto tramite il tocco (per insegnanti, coreografi/e)))
  • On publicly asking, «Who doesn’t pay?» (Chiedere pubblicamente: «Chi non paga?»)
  • Practical Tips for Talking to a Journalist [About Your Abuse] (Consigli pratici per parlare con un/a giornalista [del tuo abuso])
  • Signs of an Emotionally Abusive Choreographer (Segnali di violenza emotiva da parte di un/a coreografo/a)
  • Providing (Self) Care ((Prendersi cura (di sé)))
  • Writing an Impact Statement (Scrivere una dichiarazione di impatto)
  • When Considering Accountability (Quando si considera l’accountability)
  • CARA’s Model of Accountability: A Worksheet (Il modello di accountability del progetto CARA: un foglio di lavoro)

Perché sono necessarie queste risorse?

La cultura della danza è disfunzionale. È basata sul promuovere e premiare la subordinazione e la sottomissione nella danza. Può privare danzatori e danzatrici della loro autonomia e intuizione e può spostare il loro senso del valore su ideali circoscritti, come disciplina, perfezione e virtuosismo. C’è una sconcertante mancanza di supporto a livello istituzionale per i ballerini e le ballerine che subiscono abusi.

Download / link

Tutte le risorse sono disponibili in inglese.

disruptingdance.com

Scarica la cartella di lavoro in formato PDF

A cosa servono queste risorse?

Queste risorse possono essere utilizzate per aiutare chi opera nelle istituzioni a sostenere meglio gli artisti della danza attraverso la credibilità, l’attuazione di processi di denuncia privati e la costruzione di ambienti «nutrienti» che tengano conto del benessere.

Impressum

Whistle
disruptingdance.com

whistlewhileyouwork.art

Nota: queste risorse sono gratuite per i singoli ballerini e le singole ballerine. Se questo corso viene applicato a livello istituzionale, si dovrebbe considerare una donazione a Whistle e/o a singoli collaboratori e collaboratrici coinvolti nella realizzazione del corso. Whistle consiglia vivamente di trovare i collaboratori online o nella vita reale, visionare il loro catalogo dei lavori, ingaggiarli e assumerli!

FemaleAct – Il nuovo calcolatore

FemaleAct è un’associazione di attori e attrici FINTA che vivono e lavorano in Svizzera. Sfruttano la loro esperienza professionale per identificare gli aspetti che necessitano di un cambiamento strutturale nelle arti della scena e sviluppare progetti per accelerarlo.

Negli ultimi due anni FemaleAct ha sviluppato uno strumento online denominato «calcolatore» e lo ha integrato nel proprio sito web a dicembre 2023. Nel 2024 il calcolatore sarà perfezionato in collaborazione con i primi utenti.

In che cosa consiste questo strumento?

Sul sito web di FemaleAct le artiste e gli artisti possono calcolare in modo semplice e veloce i costi di assistenza sostenuti al di fuori del normale orario di lavoro (07.00-18.00).

La prima versione del calcolatore si concentra sull’assistenza all’infanzia.

Tags

#care
#assistenza
#costi
#retribuzionieque
#prassiequa
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il calcolatore calcola i costi dell’assistenza non istituzionalizzata che devi sostenere per i tuoi figli, ad esempio durante le prove. Il risultato può essere scaricato in formato PDF.

Questi calcoli ti aiutano:

  • a negoziare la tua retribuzione
  • a contribuire a una struttura retributiva equa
  • a promuovere la conciliazione di lavoro e famiglia

A chi è rivolto questo strumento?

Il calcolatore FemaleAct è disponibile gratuitamente sia per le artiste e gli artisti sia per i relativi datori e datrici di lavoro.

Perché serve questo strumento?

Nei progetti delle arti della scena (teatro, performance, cinema ecc.) gran parte del lavoro viene spesso svolta al di fuori dei normali orari lavorativi e degli orari istituzionalizzati di assistenza all’infanzia. Artiste e artisti devono quindi sostenere spesso costi aggiuntivi per un servizio di assistenza privata ai propri figli.

Il calcolatore aiuta rendere visibili questi costi, affinché nei bilanci dei progetti culturali possa essere adeguatamente contemplato anche il lavoro di assistenza aggiuntivo.

Impressum

Associazione FemaleAct: femaleact.ch

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Illustrazione: Rachel Duc

 

Dampfzentrale Bern: Schema salariale per salari equi presso le istituzioni culturali in Svizzera

La Dampfzentrale Berna ha commissionato al Centro ZHAW per il management culturale uno «Studio preliminare sui salari nel panorama culturale indipendente della Svizzera» e su questa base ha sviluppato uno schema per un salario standard equo per il personale a tempo indeterminato delle case di produzione indipendenti in Svizzera.

Questa tabella di equità retributiva si basa sul modello austriaco «Fair Pay für Kulturarbeit» (Salario equo per il lavoro in ambito culturale). Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per i dipendenti dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt riguardano soprattutto i liberi professionisti.

Lo studio preliminare fornisce un quadro della situazione salariale attuale delle case di produzione indipendenti (con focus sulle sedi ospiti per la danza e il teatro). I risultati possono essere trasferiti anche ai centri culturali che organizzano eventi in altri settori.

Su questa base è stato creato uno schema salariale grazie al quale le istituzioni culturali possono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti. Il core business di ogni istituzione culturale consiste nella presentazione, nella discussione e nella comunicazione della creazione artistica. Il sistema retributivo si basa sull’idea che le professioni commerciali e artistiche debbano avere lo stesso peso a livelli di responsabilità simili.

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.

Perché è necessario questo strumento?

I salari del personale a tempo indeterminato delle istituzioni culturali svizzere sono molto al di sotto della media se confrontati con posizioni analoghe in altri settori. Questo aggrava la carenza di manodopera qualificata, indebolisce la sostenibilità sociale e la coerenza della qualità del lavoro nelle istituzioni. Ad oggi, in Svizzera non esistono salari orientativi e raccomandazioni standard per il personale a tempo indeterminato dei settori produzione, comunicazione, gestione e tecnologia delle istituzioni culturali. Gli onorari indicativi dell’associazione professionale tpunkt e gli sforzi nell’ambito del messaggio culturale 2025-2028 riguardano principalmente i liberi professionisti.

Cosa può fare questo strumento?

Il nuovo schema retributivo offre un modello modulare facile da usare, trasferibile e trasparente, applicabile a tutte le posizioni in un’istituzione culturale.

Per chi è questo strumento?

Le istituzioni culturali svizzere che vogliono impegnarsi a garantire salari equi e trasparenti.

Focus: sedi ospiti per la danza e/o il teatro

 

Di cosa è composto questo strumento?

L’elemento centrale del sistema retributivo è un modello modulare da utilizzare per tutte le posizioni all’interno di un’istituzione culturale.
La base è stata fornita dai risultati dello studio preliminare della ZHAW.

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (tutti i valori)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (mediana)

Informazioni sui salari nelle organizzazioni culturali (media)

Lo studio è stato condotto in tedesco, quindi tutti i documenti sono in tedesco.Impressum

Dampfzentrale Berna

Karin Bitterli (direttrice commerciale della Dampfzentrale di Berna), bitterli@dampfzentrale.ch

Talking Diversity

Il teatro Schauspielhaus di Zurigo comunica utilizzando un linguaggio critico e sensibile verso le discriminazioni. Affinché il pubblico sappia di che cosa si parla quando vengono usate determinate parole, le collaboratrici e i collaboratori, insieme ai membri che fanno parte dell’ensemble del teatro hanno stilato un glossario contemplante alcuni termini fondamentali.

In che cosa consiste questo strumento?

Il glossario è una raccolta di termini con le relative spiegazioni. I termini presentati nel glossario non sono pensati come definizioni immutabili, gravate per sempre nella pietra.

Alcune parole provengono dall’area linguistica statunitense e non hanno ancora trovato una corrispondenza in lingua tedesca. I termini dipendono spesso dai contesti sociali e dalle realtà locali in cui vengono utilizzati.

Il loro significato può pertanto variare a seconda degli usi. Le parole forniscono un’immagine temporanea del nostro tempo, con la consapevolezza che le condizioni sociali cambiano rapidamente.

Tags

#glossario
#diversità
#linguaggioinclusivo #schauspielhaus.ch
#talkingdiversity

A che cosa può contribuire questo glossario?

Il glossario vuole essere uno strumento in grado di portare maggiore consapevolezza nei confronti di quello che è l’uso di un linguaggio sensibile alla discriminazione.

Un linguaggio sensibile alla discriminazione aiuta a differenziare, a contrastare gli stereotipi e qualsiasi tipo di descrizione dell’Altro intrisa di aggressività.

Esso permette a tutti noi, ciascuno con le proprie appartenenze individuali, di parlare liberamente,  impiegando termini scelti in prima persona.

A chi è rivolto questo strumento?

Il glossario è per tutti. I termini vogliono essere un invito a considerare la lingua non come una costrizione, bensì come uno strumento creativo che ci permette di forgiare il mondo all’insegna dell’autodeterminazione.

Per quale motivo serve un glossario di questo tipo?

Il linguaggio è uno strumento fluido. Esso riflette i processi sociali e a volte può persino portare avanti il cambiamento. Chiunque adotti un linguaggio sensibile verso le discriminazioni contribuisce a:

  • superare sistemi di potere e violenza che, lungo il filo dei secoli, sono andati radicandosi all’interno della società, nella sua interezza;
  • evitare di sminuire le persone vulnerabili e
  • aiutare i gruppi emarginati a ottenere maggiore visibilità.

Tali gruppi non sono sottorappresentati soltanto dal punto di vista linguistico, ma anche nei media, nella sfera politica e nella cultura; non ricevono un palcoscenico e non hanno un pubblico a cui poter far sentire la propria voce.

Scaricare

Il glossario è disponibile in tedesco e in inglese:

Impressum

Riferimenti testuali:
I testi di questo glossario sono tratti da varie fonti, le menzioniamo con i nostri più sentiti ringraziamenti: Diversity Arts Culture, diversity-arts-culture.berlin; Diversum – Verein für rassismuskritisches Denken, www.verein-diversum.ch, glossario in Evein Obulor & Rosamag (ed.): Schwarz wird großgeschrieben, 2021. Alcuni dei testi sono contributi originali per questa pubblicazione.

Redazione:
Fadrina Arpagaus, Yuvviki Dioh, Miriam Ibrahim, Laura Kaufmann, Laiya Sievi

Pubblicato da: Schauspielhaus Zürich AG Zeltweg 5, 8032 Zurigo

FIT FOR THE FUTURE – Rapporto annuale 2025

Questo rapporto annuale documenta il primo anno di FIT FOR THE FUTURE, progetto triennale sviluppato all’interno del FIT Festival. Il dossier restituisce un processo di osservazione, apprendimento e trasformazione legato alla transizione di direzione artistica, rendendo visibili dinamiche spesso non documentate: relazioni, fragilità, responsabilità e sapere tacito. Il rapporto include inoltre un temporaneo decalogo per una transizione di direzione artistica, emerso dall’esperienza del primo anno, come strumento di riflessione e orientamento. Il documento non presenta risultati conclusi, ma una traiettoria in divenire verso la costruzione di un modello di transizione sostenibile e replicabile nel settore delle arti performative.

Questa è la documentazione del primo di tre anni. Per l’anno 2026 è prevista un’ulteriore documentazione. Una terza parte, prevista per la fine del 2027, presenterà l’intero processo come progetto modello e sarà accessibile in tutte le lingue.

Di cosa consiste questo strumento?

È un rapporto di processo, un dossier, che documenta il primo anno di una transizione di direzione artistica, includendo riflessioni, pratiche e un decalogo operativo.

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Può offrire orientamento, linguaggio e strumenti critici per accompagnare transizioni più consapevoli, lente e sostenibili.

A chi si rivolge questo strumento?

A direzioni artistiche, team culturali e istituzioni che stanno affrontando o immaginando un passaggio di guida.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per rendere visibile e condivisibile un sapere normalmente informale e non documentato, spesso causa di transizioni traumatiche.

Impressum

Paola Tripoli e Simon Waldvogel

produzione@fitfestival.ch

www.fitfestival.ch

Salari e onorari indicativi di t.

I salari e onorari indicativi definiti da t. Professioni dello spettacolo Svizzera sono pensati come strumento orientativo, una sorta di bussola che affianca le professioniste e i professionisti attivi nel settore delle arti sceniche indipendenti nel calcolare salari e onorari. Questo strumento permette di calcolare un compenso adeguato al lavoro svolto e di condurre in modo trasparente le trattative in materia di salari e onorari.

Per lo sviluppo dei salari e degli onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera ha costituito un gruppo di lavoro che ha iniziato la propria attività alla fine del 2021. Per lo sviluppo degli strumenti e al fine di determinare i parametri di riferimento il gruppo ha coinvolto, attraverso un ampio processo di consultazione, diversi operatrici e operatori del settore provenienti da tutte le regioni del Paese.

Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dei salari e onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera vuole incoraggiare le professioniste e i professionisti che lavorano sul palcoscenico e dietro le quinte, nonché i gruppi di interesse, a fare sentire di più la propria voce nel dibattito sui salari e sugli onorari. Nel settore delle arti sceniche indipendenti e, in generale, in ambito culturale si parla ancora troppo poco di retribuzioni eque. Lo strumento Salari e onorari indicativi di t. permette di portare più trasparenza e promuove la cultura della negoziazione.

In che cosa consiste questo strumento?

Su www.tpunto.ch/salari-indicativi sono disponibili due strumenti nuovi, pensati in base alle realtà lavorative specifiche che concernono il settore delle arti sceniche indipendenti:

Tags

#negoziazione
#salariequi
#denaro
#budget
#praticheeque
#contratti

Che cosa è in grado di fare questo strumento?

Con il Calcolatore di salarie e onorari indicativi di t. i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti possono calcolare il proprio salario od onorario per la fase di sviluppo e di prova. Lo strumento tiene ora conto anche di vari parametri come l’esperienza lavorativa, il grado di responsabilità nel progetto e la regione di lavoro.

Con il Budget per le rappresentazioni teatrali di t. è possibile calcolare il prezzo indicativo di uno spettacolo e i costi di ammortamento per ogni spettacolo.

Per quale motivo occorre uno strumento di questo tipo?

I professionisti e le professioniste della scena teatrale indipendente, del cabaret e di altri rami artistici della scena indipendente hanno diritto a un’equa retribuzione, in virtù della propria formazione e della professionalità di cui danno prova.

È in quest’ottica che t. offre il primo strumento di calcolo nazionale in grado di garantire una maggiore trasparenza e promuovere la cultura della negoziazione nell’intero settore.

A chi è rivolto questo strumento?

Il tool serve da base orientativa ed è destinato alle artiste e agli artisti, ai gruppi teatrali, alle agenzie, agli organizzatori e organizzatrici di eventi, ai teatri, così come agli enti di finanziamento pubblici e privati.

Contatto

t. Professioni dello spettacolo Svizzera
www.tpunto.ch

info@tpunto.ch

Impressum

Gruppo di lavoro salari e onorari indicativi di t.

  • Cristina Galbiati, co-presidente di t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Eric Devanthéry, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Nina Mariel Kohler, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Christophe Drag, direttore amministrativo Cie Philippe Saire
  • Gabi Bernetta, produttrice, Bernetta Theaterproduktionen, Premio svizzero del teatro 2018
  • Anja Lauper, agente presso Kunstprojekte.ch / tourbo-music.ch
  • Judith Rohrbach, già co-direttrice del Kleintheater Luzern / da ottobre 2023 direttrice
    della Borsa Svizzera degli spettacoli e direttrice aggiunta di t. Professioni dello spettacolo Svizzera

Direzione del progetto Segretariato generale di t.

  • Chantal Hirschi, segretariato generale
  • Clara Gudehus, servizi e progetti

Con il sostegno di: m2act / Percento culturale Migros, Swisslos Culture Cantone di Berna, Fondazione svizzera degli interpreti, Ufficio federale della cultura.

Tatenbank

La piattaforma d’azione centralizzata per una cultura più sostenibile in tutta la Svizzera

La Tatenbank è un progetto di Vert le Futur, l’associazione per un settore della cultura e degli eventi sostenibile. La piattaforma raccoglie le conoscenze del settore culturale sulla produzione e sull’organizzazione sostenibile di eventi culturali. I contenuti sono ricercati e curati da un team interdisciplinare di persone che si occupano di cultura e sostenibilità: operatori e operatrici culturali, autori e autrici, sviluppatori e sviluppatrici di software, specialisti e specialiste della comunicazione, persone esperte di grafica e rete, tutti che ampliano e sviluppano costantemente la Tatenbank.

In cosa consiste la Tatenbank?

La Tatenbank offre conoscenze condensate e verificate da un punto di vista tecnico, mezzi ausiliari e strumenti concreti nonché esempi fonte di ispirazione per un lavoro sostenibile in tutti i settori della produzione culturale:

  • Amministrazione
  • Equipaggiamento
  • Acquisti
  • Gastronomia
  • Infrastruttura
  • Comunicazione
  • Allestimento
  • Contenuti artistici

Tags

#tatenbank
#vertlefutur
#tools
#ispirazioni
#idee
#esempi
#culturasostenibile

Cosa offre la Tatenbank?

  • Informazioni: la Tatenbank offre informazioni, ispirazioni e orientamento.
  • Community: chi opera nel settore culturale trova un accesso facilitato alle competenze e a una rete di esperti ed esperte. Vengono fornite indicazioni su come organizzare le attività in modo sostenibile e nel rispetto delle risorse.
  • Partecipazione: gli/le utenti possono collaborare apportando le proprie “azioni” relative alla produzione culturale sostenibile. La Tatenbank viene quindi continuamente arricchita con le esperienze della community.

Per quale motivo serve la Tatenbank?

Affinché la sostenibilità non venga sottovalutata nella vita culturale di tutti i giorni sono necessari mezzi ausiliari utili, conoscenze e, soprattutto, buoni esempi.

Ci vuole tempo per raccogliere queste informazioni, analizzarle e trarne le giuste conclusioni.

Con la Tatenbank, l’associazione Vert le Futur colma questa lacuna.

A chi è rivolta la Tatenbank?

La Tatenbank si rivolge agli operatori e alle operatrici culturali di tutti i generi che intendono impegnarsi a favore di una cultura sostenibile nei rispettivi campi di lavoro e attività.

Tutti i contenuti sono disponibili in tedesco e in francese.

Impressum

Vert le Futur
vertlefutur.ch

Contatto
tatenbank@vertlefutur.ch

«Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr»

Questo documentario invita a seguire il Kleintheater Luzern nel suo viaggio per diventare un’impresa culturale più inclusiva. Non si sono interessati/e solo alla programmazione inclusiva della propria struttura, ma hanno chiesto, durante la stagione 23/24, quale fosse il ruolo dell’inclusione nel settore culturale alle altre istituzioni culturali, agli organismi di promozione culturale e alla politica.

In che cosa consiste questo strumento?

Questo strumento consiste in un documentario di 60 minuti. Il documentario è disponibile con sottotitoli in TD/FR, con sottotitoli per i non udenti in TD/FR e con un’audiodescrizione.

 

Tags

#inclusione
#settore culturale
#teatro#arti performative
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Perché questo strumento è necessario?

Attraverso il mezzo di comunicazione scelto, il tema dell’inclusione nel settore culturale viene presentato in modo vivace e divertente e reso accessibile al pubblico.

Il documentario in versione integrale può essere richiesto al Kleintheater Luzern dietro pagamento di una piccola licenza.

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo strumento?

A tutte le persone che desiderano affrontare il tema dell’inclusione nel settore culturale e die arti performative.

 

 

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documentario fornisce una breve panoramica fattuale sullo sviluppo, le opportunità e le sfide future dell’inclusione nel campo della cultura.

Dà voce a un’ampia varietà di gruppi interessati, si pone in ascolto e contestualizza la situazione attuale del tema dell’inclusione nella scena culturale svizzera.

Impressum

Ideazione: Fabienne Mathis per conto del Kleintheater Luzern

All’occorrenza lo strumento viene pubblicato con la seguente licenza

CC:Quest’opera è concessa con una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Contatto:
fabiennemathis
@kleintheater.ch
Sito Web

 

Codice FAIRSPEC

PRINCIPI PER MODALITÀ DI LAVORO ETICHE NELLA SCENA ARTISTICA INDIPENDENTE

Attraverso una serie di incontri organizzati dal progetto FAIRSPEC, nel corso del 2020 e del 2021, un gruppo di artiste e artisti della scena indipendente della Svizzera tedesca e di rappresentanti di istituzioni e enti finanziatori hanno affrontato urgenti questioni sociali e artistiche legate alla contemporaneità nell’intento di sviluppare un codice comune.

Il «Codice FAIRSPEC» è stato pubblicato lunedì 30 agosto 2021. Nelle regioni germanofone, il Codice rappresenta una delle prime raccolte di linee guida per promuovere modalità di lavoro etiche nella scena artistica indipendente.

Il Codice specifica i principi fondamentali che saranno d’ora in avanti alla base del nostro lavoro; questi comprendono le competenze personali e gli aspetti legati alla comunicazione e alla collaborazione, così come l’impegno a rispettare le raccomandazioni salariali delle diverse associazioni professionali.

PER QUALE MOTIVO SERVE UN CODICE DI QUESTO TIPO?

Grazie all’impegno individuale e al supporto reciproco, FAIRSPEC vuole affrontare, con l’aiuto del Codice, alcuni noti comportamenti che interessano il settore delle arti della scena e si rivelano particolarmente problematici.

Al centro è posto il lavoro artistico. Ogni processo artistico è anche un processo sociale. Questo implica una forte responsabilità, tanto in termini di libertà artistica quanto di relazioni umane rispettose.

 

TAGS

#codice di comportamento
#costruttività
#trasparenza
#diversità
#sostenibilità
#riconoscimento

CHE COSA PUÒ FARE QUESTO CODICE?

Il Codice può essere sottoscritto da persone fisiche o da istituzioni e utilizzato nella quotidianità professionale.

Esso contribuisce a:

  • riflettere su comportamenti e modalità di lavoro;
  • portare avanti un continuo lavoro su sé stessi e ripensare costantemente le proprie strutture lavorative.

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO CODICE?

I firmatari si impegnano a rispettare i principi ivi sanciti, principi che rispecchiano i loro valori e valgono, senza distinzioni, per tutte le parti coinvolte. L’obiettivo auspicato è di fare in modo che il Codice possa essere adottato in quanti più contesti professionali possibili, sia nella scena artistica indipendente che in seno a istituzioni sovvenzionate, contribuendo così a creare una realtà caratterizzata da rispetto ed equità.

SCARICA IL PDF

Leggi il codice in tedesco e inglese sul sito web di FAIRSPEC.

www.fairspec.ch

Impressum

FAIRSPEC

Zurigo, agosto 2021