Zoom open art+care: Formato online per lo scambio di idee e input tematici (DE/EN/FR)

Open Zoom di art+care sono un formato online aperto e moderato per lo scambio personale di esperienze legate al lavoro artistico e alla responsabilità di cura. Si svolgono mensilmente e sono aperti a tutte le persone interessate senza necessità di iscrizione. L’Open art+care Zoom in lingua tedesca o inglese si tiene ogni primo lunedì del mese, mentre quello in lingua francese ogni primo mercoledì del mese.

Le date vengono pubblicate nell’agenda sul sito web di art+care; il link Zoom viene condiviso in anticipo tramite il gruppo Signal e la newsletter di art+care.

Importante:
Gli Open art+care Zoom non vengono registrati e i loro contenuti non vengono pubblicati.

Al centro ci sono lo scambio, il rafforzamento reciproco e lo sviluppo condiviso di strategie su come la responsabilità di cura e la pratica artistica possano essere vissute insieme. Le conversazioni in un contesto piccolo e protetto si considerano un contributo importante ai cambiamenti necessari nel settore culturale.

Di cosa si compone questo strumento?

  • Roundtable mensili su Zoom, moderati (accessibili liberamente tramite link di accesso)
  • Pubblicazione delle date e dei link di accesso tramite il gruppo Signal o la newsletter
  • Talvolta con un breve input tematico all’inizio dello Zoom
  • Durata: 1 – 1,5 ore

Cosa può fare questo strumento?

  • Scambio di esperienze e reciproco sollievo (la sensazione di non essere soli/e)
  • Sviluppo condiviso di strategie per integrare responsabilità di cura e attività artistica
  • Costruzione di alleanze e reti, oltre al rafforzamento del discorso sul Care nel settore artistico e culturale

A chi è destinato questo strumento?

Il formato è aperto a tutte le persone interessate. Si rivolge in particolare a chi opera nel settore artistico e culturale, porta responsabilità di cura o è interessato/a al Care, alla pratica solidale e ai cambiamenti strutturali nel settore culturale.

Perché è necessario questo strumento?

Molte persone nel settore artistico e culturale sperimentano sovraccarico, sensi di colpa, solitudine, pressione a giustificarsi e la sensazione di essere sempre in ritardo. Questo formato crea uno spazio protetto per condividere queste esperienze e generare complicità empowering, strategie di soluzione ed energia per il cambiamento.

Concetto e moderazione:
team centrale art+care
contact@artandcare.org
artandcare.org

Per il link Zoom e gli aggiornamenti:

Newsletter art+care

Gruppo Signal art+care Cosmos

Pubblicato 23.03.2026

Friendly Reminder – Invio di e-mail da parte di Sparx con le deadlines e le attività importanti per gli artiste/i e operatrici/ori culturali

Il Percento culturale Migros Sparx, ti aiuta con il «friendly reminder», a mantenere una visione d’insieme sulle scadenze importanti e sulle To Do’s. Dalla pianificazione del budget alle assicurazioni fino alla salute mentale, con il friendly reminder ricevi regolarmente promemoria e consigli nella tua casella di posta, che ti aiutano a fare tutto in tempo e senza stress.

Una volta al mese viene inviato un friendly reminder. Ogni mese è dedicato a un tema specifico. Il friendly reminder propone diversi consigli, ricorda le attività importanti o offre ulteriore supporto.

Importante: solo chi è registrato riceverà il friendly reminder!

Da cosa è composto questo strumento?

Invio periodico di e-mail con consigli

 

Perché è necessario questo strumento?

Per spiegare in modo semplice e chiaro materie complesse come la fiscalità o la finanza.

 

Che cosa può fare questo strumento?

Fornisce una panoramica generale e offre un ulteriore supporto agli artiste/i e operatrici/ori culturali nelle loro attività amministrative e organizzative.

 

Per chi è questo strumento?

artiste/i e operatrici/ori culturali che desiderano diventare professionisti

Impressum

Autore/autrice:
Percento culturale Migros Sparx

contatto:
Lilli Megerle, lilli.megerle@mgb.ch

 

pubblicato 15.5.2026

Condizioni di lavoro per il settore del costume

Questo strumento è un documento di riferimento elaborato da Costumières & Cie al fine di definire condizioni di lavoro eque, chiare e rispettose per il settore del costume. È il risultato di un lavoro collettivo dei membri dell’associazione basato sulle loro esperienze concrete sul campo.

Di fronte a pratiche spesso poco chiare, diseguali o precarie, propone un quadro comune per riconoscere il contributo artistico, le responsabilità e le esigenze specifiche dei costumisti/delle costumiste e dei team del costume.

Questo documento non è un contratto, bensì uno strumento di dialogo e di posizionamento professionale.Il suo obiettivo è rafforzare il riconoscimento della professione e sostenere collaborazioni più eque nelle produzioni culturali.

A chi è destinato questo strumento?

Si rivolge principalmente a costumisti/costumiste e team di costume, ma anche ad aziende, produzioni, istituzioni culturali, dipartimenti di finanziamento e partner che desiderano collaborare in condizioni improntate al rispetto e alla professionalità.

In cosa consiste questo strumento?

Questo documento contiene raccomandazioni dettagliate in merito a ruoli, missioni, retribuzione, condizioni materiali e organizzazione del lavoro dei costumisti/delle costumiste professionisti/e. Il documento definisce delle basi comuni per affrontare un incarico dalla fase di ideazione fino alla fine dello sfruttamento di una produzione.

Perché questo strumento è necessario?

I membri di Costumières & Cie hanno constatato che le condizioni di lavoro offerte variano notevolmente da un progetto all’altro e non sempre riflettono la realtà della professione. La mancanza di una cornice condivisa rende i professionisti/le professioniste vulnerabili e le trattative individuali difficili. Questo strumento risponde a un’esigenza collettiva di riconoscimento.

Cosa può fare questo strumento?

Permette di intavolare discussioni su delle basi condivise, rendere visibili i requisiti professionali collettivi e favorire una migliore comprensione della costumistica da parte di datori di lavoro, istituzioni e partner culturali.

Costumières & Cie – lavoro collettivo frutto di un processo partecipativo con i membri del comitato dell’associazione.

info@costumieres-et-cie.ch

www.costumieres-et-cie.ch

Pubblicato 19.03.2026

Passo dopo passo: creare una governance sostenibile

Questo video ripercorre il ritiro strategico effettuato realizzata da Costumières & Cie nel 2025 con il sostegno di Percento culturale Migros m2act. Documenta un momento chiave di riflessione collettiva, durante il quale il comitato si è preso il tempo di mettere in discussione il modo in cui l’associazione opera, i suoi valori e le sue esigenze future. Questo video è una testimonianza di questo momento importante per l’organizzazione e uno strumento per trasmetterlo al mondo esterno.

In cosa consiste questo strumento?

Questo strumento è un video documentario che mostra il prima e il dopo del ritiro attraverso le parole dei partecipanti. Descrive il processo collettivo che ha portato alla stesura della carta e delle condizioni di lavoro di Costumières & Cie.

Perché questo strumento è necessario?

I processi di riflessione collettiva, governance e trasformazione organizzativa sono raramente visibili. Questo video mostra come un periodo di tempo breve ma intenso, adeguatamente supportato, possa essere profondamente trasformativo per un gruppo. Mostra come, attraverso la coesione e l’ascolto, possa emergere un’inaspettata ricchezza collettiva, sia umana che strutturale.

Cosa può fare questo strumento?

Il video ci permette di condividere un’esperienza concreta di lavoro di gruppo, di ispirare altre associazioni o collettivi culturali e di contestualizzare gli strumenti prodotti da Costumières & Cie. Aiuta a comprendere le questioni umane, politiche e professionali in gioco nel settore culturale.

A chi è destinato questo strumento?

Questo strumento si rivolge ai membri di Costumières & Cie, alle associazioni culturali, alle istituzioni, ai partner, ai finanziatori e a chiunque sia interessato a questioni di governance collettiva, condizioni di lavoro e strutturazione in campo artistico.

Ulteriore toolbox di Costumières & Cie

Condizioni di lavoro per il settore del costume

Impressum

Regista: Erika Irmler
Costumières & Cie – video prodotto nell’ambito del ritiro sostenuto nel 2025 da m2act del Percento culturale

Contatto: info@costumieres-et-cie.ch

www.costumieres-et-cie.ch

Pubblicato 19.03.2026

Film Documentario sulla cooperazione transcontinentale del GROUP50:50

Nel novembre 2023, i membri del GROUP50:50 si sono riuniti per una settimana a Berlino per riflettere sulla loro collaborazione e in particolare sul processo creativo dello spettacolo di teatro musicale post-documentario «The Ghosts are Returning». Il gruppo è composto da artisti/artiste provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dalla Svizzera e dalla Germania, che nelle loro opere tematizzano i crimini coloniali e i meccanismi di sfruttamento neocoloniali. Metà dei posti sono sempre occupati da persone provenienti dalla RD Congo e metà da persone provenienti dalla Germania o dalla Svizzera.

Di che tool si tratta

Il processo di riflessione è stato documentato tramite brevi interviste con le persone partecipanti. Tali interviste sono state montate in un filmato di 10 minuti che dovrebbe offrire uno sguardo sia sui vantaggi e sugli ostacoli della cooperazione transcontinentale, sia sullo svolgimento e sugli sviluppi della settimana di riflessione. Un tema centrale della settimana di riflessione è stata la collaborazione all’interno di una distribuzione asimmetrica delle risorse, che rimane tangibile anche quando la distribuzione delle posizioni (in questo caso tra persone congolesi ed europee) è equilibrata.

Il cortometraggio, con estratti delle interviste, mira a incoraggiare altri gruppi ad affrontare gli intrecci tra conflitti personali e strutturali che possono emergere all’interno di gruppi eterogenei. Districare questi malintesi, disuguaglianze e ferite richiede coraggio e tempo. Condividendo le sue intuizioni, in parte molto personali, il Group50:50 vuole dimostrare che vale la pena intraprendere questi processi di negoziazione.

Impressum

Autore: GROUP50:50
Fotografia e montaggio: Franck Moka, Joseph Kasau,
Voce fuori campo e sottotitoli: Luca Maier

GROUP50:50

Pubblicato 13.3.2026

m2act × Burning Issues: per una cultura equa, inclusiva e attenta alla diversità – Documento sugli obiettivi 

I team di direzione artistica sono sotto pressione, le richieste di una maggiore sostenibilità sociale si fanno sempre più pressanti e resta ancora molto difficile conciliare famiglia e attività culturale. La scena teatrale svizzera è in fermento. Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

In che cosa consiste questo strumento?

Il documento formula alcuni obiettivi per un mondo del lavoro nelle arti della scena più giusto, corretto e attento alla diversità e spiega il contesto in cui tali obiettivi sono stati definiti. Riporta inoltre i nomi degli autori/trici e dei primi firmatari/e. Il documento sugli obiettivi vuole essere un catalogo di rivendicazioni comuni, da inserire e sostenere nella quotidianità lavorativa delle arti della scena.

Tags

#responsabilità
#azione
#sostenibilità
#reporting
#collaborazione
#pratiche eque
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documento è stato pubblicato nell’ambito di m2act x Burning Issues, come petizione sulla piattaforma ACT CAMPAX. Chi desidera sostenerlo, può firmare qui (situazione al 30 aprile 2024: 509 firme). Le rivendicazioni possono essere copiate, sviluppate ulteriormente e utilizzate come strumento per promuovere cambiamenti all’interno delle proprie organizzazioni e istituzioni o in ambito politico.

A chi si rivolge questo strumento?

Il documento sugli obiettivi si rivolge alle persone che lavorano nel settore culturale o anche in altri ambiti e che si battono per ottenere condizioni più eque, inclusive e attente alla diversità sul posto di lavoro.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Molte persone attive nelle arti della scena sono insoddisfatte delle condizioni di lavoro e di produzione e criticano le disparità nell’attuale distribuzione di denaro, tempo e influenza. Vogliono fare rete, prendere la parola collettivamente e sostenersi a vicenda.

Impressum

Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

Les bonnes pratiques

Strumento di autovalutazione e possibilità d’intervento per promuovere la sostenibilità nelle arti sceniche

Les Bonnes Pratiques è un progetto pilota congiunto dell’Association des Compagnies Vaudoises e del Syndicat Suisse Romand du Spectacle. Questa iniziativa si rivolge inizialmente ai responsabili di progetti nel campo delle arti sceniche. Attraverso un processo di autovalutazione non vincolante, Les Bonnes Pratiques sensibilizza l’opinione pubblica sui temi delle condizioni di lavoro e della sostenibilità nell’ambito della pratica professionale nel settore culturale.

 In cosa consiste lo strumento?

Si tratta di uno strumento messo a disposizione sotto forma di una piattaforma Internet. La piattaforma comprende:

  • una guida
  • delle risorse
  • uno strumento di autovalutazione

Lo strumento può essere utilizzato parzialmente o integralmente, a seconda dei desideri dell’utenza.

Tags

#lesbonnespratiquesch
#autovalutazione
#salute sul posto di lavoro
#arte sostenibile

Cosa può fare questo strumento?

Prendendosi il tempo per esaminare il proprio progetto con l’aiuto di Les Bonnes Pratiques, è possibile riconoscere gli eventuali punti deboli e agire di conseguenza in modo fondato e argomentato. Questo è il primo passo per migliorare significativamente il modo in cui si impostano e realizzano i progetti.

Perché è uno strumento necessario?

Perché, oltre agli aspetti ecologici che tutti gli operatori e operatrici culturali devono assolutamente considerare nella concezione dei loro progetti, affronta anche le questioni inerenti all’ambiente di lavoro. Si tratta di questioni tanto più importanti, poiché la situazione dei dipendenti del settore culturale indipendente tende a peggiorare.

A chi si rivolge questo strumento?

Les Bonnes Pratiques si rivolge principalmente a chi organizza progetti nel campo delle arti sceniche. Le possibilità d’intervento possono tuttavia ispirare chiunque desideri includere la sostenibilità nelle proprie pratiche lavorative.

art+care Newsletter – Rendere visibili i temi e le attività attuali della comunità

Il newsletter art+care è un formato di pubblicazione collaborativo che rende visibili temi, attori/attrici e attività della comunità. Esce mensilmente e serve alla rete come strumento curatoriale che raccoglie i discorsi su cura, arte e pratiche solidali, mostrando diverse prospettive. In questo formato, le relazioni, i progetti e le risorse ricevono una piattaforma accessibile al pubblico.

I contenuti condivisi nel newsletter provengono principalmente dai gruppi Signal multilingue della comunità art+care. Tutti i membri della chat possono contribuire con i propri contenuti.

Questo strumento dimostra che un newsletter non è solo un canale informativo, ma può anche essere utilizzato come archivio partecipativo di conoscenze. Un newsletter di questo tipo può supportare le comunità nel promuovere continuamente visibilità, scambio e connessione.

Di cosa è composto questo strumento?

Aggiornamenti sulle attività di art+care e contributi attuali da tutta la comunità (chiamata art+care Cosmos)

Perché è necessario questo strumento?

Rafforzare il discorso sulla cura e lo scambio interdisciplinare nell’arte e nella cultura

Cosa può fare questo strumento?

Creare visibilità e trasferimento di conoscenze

Per chi è questo strumento?

Un newsletter per tutti/e coloro che sono interessati/e ai contributi e ai formati legati alla tematica del lavoro artistico e di cura

Concetto e redazione:
art+care Core Team

Contenuti:
Contributi dei membri dei gruppi Signal (art+care Cosmos)

Contatto:
contact@artandcare.org

Sito web:
artandcare.org

Iscrizione al newsletter

Gruppo Signal (art+care Cosmos)

Pubblicato 05.03.2026

produktionsDOCK: Guide – Producing in the Swiss independent performing art scene

La guida produktionsDOCK: Producing in the Swiss independent performing art scene è scaricabile in tedesco e in inglese

SPARK THE FLAME! – Formato di incontro art+care da replicare

SPARK THE FLAME! è un formato adattivo di evento di art+care che collega la pratica artistica al lavoro di cura in un contesto aperto e solidale. Al centro del formato c’è l’accensione collettiva di un fuoco – un’azione condivisa nello spazio fisico e un’esperienza di attenzione, cura e comunità condivisa.

Il formato offre un contesto accessibile per lo scambio, la risonanza e la presenza collettiva. Partecipanti/organizzatori sono considerati allo stesso modo come attori/attrici; lo stare insieme diventa una pratica artistica collettiva.

SPARK THE FLAME! può essere autonomamente adattato e realizzato da individui, iniziative o istituzioni – dal giardino di uno studio al festival, in contesti molto diversi. Non conta la dimensione dell’evento, ma la qualità dell’incontro.

art+care mette a disposizione di tutti/e coloro che desiderano ospitare SPARK THE FLAME! il documento «How to SPARK THE FLAME!».

Di cosa è composto questo strumento?

Un formato di evento adattabile, volutamente semplice, con una struttura chiara e aperta: un fuoco (reale o simbolico) costituisce il fulcro, arricchito da uno scambio moderato, contributi artistici opzionali e una checklist per gli host per una realizzazione autonoma. La semplicità è parte integrante del concetto.

Cosa può fare questo strumento?

  • Creare spazi di comunità e risonanza
  • Iniziare nuove prospettive e collaborazioni
  • Rendere tangibile la partecipazione come pratica artistica
  • Attivare discorsi sull’arte e sul lavoro di cura
  • Permettere incontri inclusivi e intergenerazionali
  • Offrire un accesso facilitato alla cultura per persone con responsabilità di cura e i loro familiari – come organizzatori/trici o come partecipanti. SPARK THE FLAME! è adatto alle famiglie e agli attori/attrici di tutte le età.

Perché è necessario questo strumento?

Il lavoro di cura nel settore artistico e culturale rimane spesso invisibile. Allo stesso tempo, mancano spazi di incontro accessibili e solidali, oltre a strutture adeguate.

Il formato mette al centro l’incontro tra persone di tutte le generazioni. Attraverso l’azione comune e lo stare insieme, entrano in relazione anche persone che, a causa delle loro situazioni di cura, non si sentono coinvolte o sono escluse dai formati artistici e culturali tradizionali.

SPARK THE FLAME! rafforza la partecipazione: tutte le persone presenti diventano partecipanti attivi/e e sono considerate allo stesso modo come attori/attrici dell’evento. Successivamente, possono esplicitamente valorizzare la loro partecipazione come un contributo artistico (ad esempio, nel proprio CV artistico). Lo stare insieme diventa una performance artistica collettiva.

A chi è rivolto questo strumento?

  • Operatori/trici culturali con responsabilità di cura
  • Artisti/e e lavoratori/trici culturali
  • Istituzioni, festival e iniziative
  • Comunità che vogliono rafforzare pratiche solidali
  • Persone di tutte le generazioni interessate alle tematiche legate all’arte e al lavoro di cura

Pubblicato 05.03.2026