Sustainable Impact Tool

Il Sustainable Impact Tool è uno strumento gratuito per enti e progetti culturali in Svizzera. Aiuta le persone attive nei campi dell’arte e della cultura a effettuare un’analisi sistematica delle loro attività, in materia di sostenibilità ecologica e sociale. Ciò consente di verificare l’efficacia di un agire sostenibile, sia a livello istituzionale che per singole produzioni, tournée o eventi. Lo strumento viene costantemente sviluppato.

In che cosa consiste questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool permette di semplificare la rendicontazione della sostenibilità attraverso tutta una serie di moduli digitali. Le singole componenti consentono di calcolare in modo chiaro l’impronta di CO₂. E vengono costantemente integrati ulteriori moduli per la rendicontazione dei vari ambiti della sostenibilità sociale.

Tags

#responsabilità
#agire
#sostenibilità
#reporting

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool facilita un’analisi sistematica e facilmente accessibile delle attività di operatrici e operatori nei campi dell’arte e della cultura, in relazione alla sostenibilità ecologica e sociale.

A chi si rivolge questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool è a disposizione gratuitamente di tutti gli enti culturali, gli eventi, le produzioni e le tournée in Svizzera.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Una rendicontazione chiara e semplice permette di dare priorità alle misure più efficaci ai fini dello sviluppo sostenibile. In questo modo è possibile monitorare l’impatto e distribuire le risorse dove avranno il massimo impatto.

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Lo strumento è stato lanciato da Pro Helvetia e dal Percento culturale Migros.

StuFF

Nuovi cicli di materiali per il teatro

StuFF – nuovi cicli di materiali per il teatro è un progetto ecologico basato su una community, ideato da Nadia Fistarol (scenografa e responsabile presso la ZHdK di Zurigo del ciclo di studi dedicato alla scenografia) e Barbara Ehnes (scenografa e docente di scenografia e costumistica presso la HfBK di Dresda). Insieme a professioniste/i impegnate/i in ambito teatrale, StuFF sollecita una riflessione nelle arti della scena al fine di promuovere una ricerca e un’azione sempre più attente all’ecologia e alla sostenibilità. Tutto il sapere esistente legato alla scenografia e alla costumistica è riunito in un catalogo open source, ampliato e diffuso per promuovere su larga scala un comportamento sostenibile.

In che cosa consiste questo strumento?

Il tool StuFF consiste in un sito web. Il sito funge da

  • catalogo open source per
  • materiali ecologici e
  • strutture riutilizzabili.

La piattaforma permette di condividere dibattiti attuali, studiare i cicli dei materiali e creare una rete di collegamento fra tutti coloro che si interessano all’argomento nelle aree germanofone e in Europa.

Tags

#stuff
#common
#catalogodimateriali
#scambiodisaperi
#operadiriferimento
#collaborazione
#piattaforma
#alleati

Che cosa è in grado di fare questo strumento?

StuFF è un’opera di riferimento che riunisce saperi ed esperienze raccolti da e per chi opera nel teatro e per chi studia e vuole portare avanti tale intento.

Il progetto invita tutte le protagoniste e tutti i protagonisti che si impegnano nel gestire in modo sostenibile le risorse a entrare a far parte della rete StuFF e a partecipare, ciascuno in base alle proprie possibilità.

Oltre a contribuire con le proprie idee, sul sito si possono consultare

  • nuovi prototipi,
  • nuove scoperte sui materiali,
  • esempi di applicazione,
  • perizie,
  • contributi da parte di scuole universitarie,
  • pubblicazioni e
  • link a eventi.

Per quale motivo occorre uno strumento di questo tipo?

Grazie a StuFF le scenografe e gli scenografi, le studentesse e gli studenti e chiunque operi in ambito teatrale possono

  • contare su competenze altrui nella loro ricerca tesa alla realizzazione di
  • opere più sostenibili nelle arti della scena

senza dovere partire da zero nei loro progetti. Il sito contiene informazioni su materiali e strutture rispettosi delle risorse e mette anche a disposizione link a opere pubblicate, articoli, video, workshop ed eventi.

Sul sito è anche condiviso il networking con i progetti alleati.

A chi è rivolto questo strumento?

Il sito web si rivolge a scenografi/e, costumisti/e, studenti e studentesse, architetti/e d’interni, tecnici e tecniche e artigiani/e, ma anche a registi/e, drammaturgi/e, direttori e direttrici di produzione e performer.

Persone coinvolte

Barbara Ehnes, promotrice
Nadia Fistarol, promotrice
Konrad Walkow, collaboratore
Franziska Müller-Reissmann, esperta materiali
Leonor Kotoun, collaborazione competenza materiali
Esther Bätschmann, responsabile stoffe costumi
Nik Emch, art work e grafic design
FLX Labs, realizzazione sito web
Ramun Bernetta, amministrazione
Livia Frehner, assistenza amministrativa
Roger Merguin, consulenza
Nicolás Hinrichs, traduzione

Ottenere di più con la cultura

In collaborazione con il Büro für Wagemut, m2act ha creato una breve guida per aiutarvi a riflettere sull’idea del vostro progetto, con particolare attenzione al suo impatto.

In che cosa consiste questo strumento?

Lo strumento consiste in una guida di due pagine con istruzioni passo-passo accompagnata da un esempio pratico e un modello per l’utilizzo individuale.

 

Tags

#Impatto
#Panoramica
#Focus

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Questa breve guida si propone tre obiettivi:

  • Fornire una panoramica che vi aiuta a riassumere il progetto in modo rapido e chiaro. Può essere usata come base per presentazioni a partner, sponsor, al pubblico o ad altre parti interessate.
  • Mettere l’accento sull’essenziale per non perdere di vista l’obiettivo e distinguere, anche nel corso del progetto, gli aspetti fondamentali da quelli complementari.
  • Aumentare l’efficacia per aiutare a riconoscere le lacune, aggiungere punti, modificare alcuni elementi e perfezionare il progetto laddove necessario.

 

A chi si rivolge questo strumento?

Ottenere di più con la cultura si rivolge in particolare a chi ha un’idea di progetto per contribuire a creare una cultura e una società più equa, inclusiva e sostenibile.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

I progetti che mirano a un cambiamento sociale offrono attività finalizzate a indurre nelle persone destinatarie dinamiche comportamentali e di pensiero attivate solo grazie al progetto. L’efficacia del progetto si misura con questo nuovo modo di pensare e di agire.

Affinché il progetto sia concepito in modo efficace, è utile analizzarlo partendo dalla fine, per individuarne con maggiore precisione la catena degli effetti.

Impressum

 

 

Values of Solidarity

Uno strumento ludico di mediazione per il team building e la co-creazione culturale

«Values of Solidarity» è nel contempo un gioco e uno strumento di workshop per la mediazione destinato ai team che stanno iniziando a collaborare. Con l’aiuto delle carte, chi partecipa può descrivere i valori che ritiene importanti e scoprire a quali si orientano i/le partner. In questo modo, un gruppo di progetto o di lavoro si conosce meglio e si condividono valori, esperienze ed esigenze che altrimenti forse non verrebbero espressi. Le discussioni che nascono dal gioco favoriscono una comunicazione collaborativa e creano un ambiente di lavoro solidale e sostenibile che riflette la diversità culturale, intellettuale ed emotiva delle persone che vi partecipano.

In che cosa consiste questo strumento?

«Values of Solidarity» è un set di carte in inglese. Il gioco contiene due tipi di carte:

le carte «Value» propongono descrizioni di valori che possono essere importanti per la collaborazione solidale, come ad esempio:

  • Sincerità
  • Motivazione
  • Rispetto
  • Salute
  • ecc.

Le carte «Conflict» presentano scenari fittizi in cui la cattiva comunicazione e le differenze culturali portano a tensioni e conflitti che devono essere superati.

Tags

#community
#care
#valori
#solidarietà
#collaborazione
#prassiequa
#comunicazionenonviolenta
#reshapenetwork
#valuesofsolidarity

Per quale motivo serve questo set di carte?

Nei gruppi di lavoro e nelle cooperazioni possono sorgere dei conflitti quando i valori dei membri sono molto diversi o quando non vengono riconosciuti i diritti altrui.

Nel gioco, i team affrontano situazioni di conflitto fittizie e i rispettivi membri possono esprimere i propri valori.

L’obiettivo è che ogni team formuli il proprio quadro di valori. In questo modo si promuove la solidarietà all’interno del gruppo.

A chi è rivolto questo strumento?

Lo strumento è stato progettato specificamente per i team che iniziano a collaborare. Si rivolge principalmente ai team di progetto nel settore artistico e culturale, ma è rilevante anche per altri ambiti.

Cosa può fare questo set di carte?

«Values of Solidarity» fornisce ispirazioni e un’opportunità per riflettere su come un team voglia gestire eventuali conflitti.

Il gioco proietta i/le partecipanti come gruppo in scenari conflittuali. Ciò consente loro di riconoscere i meccanismi spesso invisibili e sottili che innescano tensioni e difficoltà. Allo stesso tempo, le persone partecipanti possono trovare i metodi necessari per ridurre le tensioni, in particolare quando sono provocate da background diversi.

Questo gioco può aumentare la consapevolezza del fatto che la solidarietà fornisce uno strumento molto pratico e operativo per la collaborazione.

Download

Maggiori informazioni sul sito web di Reshape Network:

The Gamified Workshop Toolkit: Values of Solidarity

Scarica l’estratto in inglese

Ordinare il set di carte

Il set di carte può essere ordinato presso Reso – Rete Danza Svizzera al prezzo di 15 franchi più spese di spedizione.

In caso di interesse, si prega di contattare Reso via e-mail: info@reso.ch

Impressum

2020, RESHAPE Network

reshape.network

Scritto da Anikó Rácz, Doreen Toutikian e Dorota Ogrodzka con la consulenza di Konrad Gadzina.

Sviluppato nell’ambito del progetto RESHAPE «Solidarity Economies» con la partecipazione di Ouafa Belgacem, Ekmel Ertan, Harald Geisler, Anastasya Kizilova, Dorota Ogrodzka, Anikó Rácz, Laure de Selys e Doreen Toutikian sotto la direzione di Nike Jonah.

La nuova edizione di «Values of Solidarity» nel 2022 è stata finanziata da Reso – Dance Network Switzerland e da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros.

Biografie.art: Domande sulla gestione etica delle storie di vita personali

Biografie.art indaga, rappresenta e mette in luce la collaborazione artistica che utilizza materiale documentario e biografico, tematizzando le gerarchie e gli obblighi etici nei progetti artistici. Perché si lavora su materiale biografico e in che modo? Quali linee guida si applicano nella gestione di storie di vita altrui? Come creare un approccio valorizzante ed eticamente responsabile alle storie di vita condivise? E quale comportamento tenere nei confronti di testimoni oculari, vittime o attori/trici? Nell’attività documentaristica e biografica lavorare sulle relazioni è di fondamentale importanza.

In che cosa consiste questo strumento?

Il sito web offre relazioni sulle conoscenze e le esperienze acquisite, mette in discussione gli approcci e incoraggia a riflettere e ad agire eticamente. I progetti artistici sono organizzati per fasi. Questo offre l’opportunità di esprimere la propria prospettiva artistica attraverso le esperienze di altri artiste/i e delle persone che condividono le loro le storie di vita, tenendo conto anche delle valutazioni della terapia del trauma, del giornalismo investigativo e dell’antropologia sociale. È inoltre disponibile un documento di lavoro utilizzabile per concordare un approccio comune e linee guida etiche con le/i partecipanti al progetto. Chi desidera approfondire ulteriormente, può contattare il team di Biografie.art per informarsi sull’organizzazione di workshop, coaching o formati di discussione o simili.

Il documento di lavoro sarà disponibile per il download in tedesco inizialmente a partire da giugno 2025.

 

Tags

#questioni etiche
#etica #pratica equa
#linee guida
#riflessione su di sé
#biografia
#arte biografica #teatro documentario
#film documentario
#fiducia
#scambio di esperienze
#lavoro di relazione

Perché si tratta di uno strumento necessario?

A chi lavora con materiale (auto)biografico e condivide la propria o l’altrui storia come parte di un progetto artistico. Lo strumento di indagine del progetto offre esempi illustrativi e spazio per riflettere su di sé e la propria strategia. Si rivolge sia alle/ai responsabili di progetto che alle/ai partecipanti e serve per il lavoro di relazione sia nei progetti documentaristici delle arti della scena, sia nei film documentari.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per dare alle/ai partecipanti al progetto fiducia, sicurezza, una linea comune e un senso di apprezzamento. Chi affida le proprie storie personali ad altri, vuole avere la sicurezza che siano in buone mani, vuole sentirsi adeguatamente rappresentata/o. E chi lavora con questo materiale è felice di avere linee guida vincolanti e principi etici che diano a tutte le parti in causa un margine di manovra eticamente responsabile.

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Autorialità:

Biografie.art è una creazione di Dennis Schwabenland, regista e attore, e Katja Zellweger, giornalista culturale e germanista. Consulenza drammaturgica Anna Papst, regista e drammaturga. Direzione di produzione Ramun Bernetta.

Contatto:

Info@biografie.art

Sito Web

 

Green Guide for cultural organisations

reflector aiuta le organizzazioni culturali e le operatrici e gli operatori culturali a ridurre la propria impronta ecologica e a creare una scena culturale vivace e orientata al futuro.

Con la Green Guide for cultural organisations , reflector mette a disposizione una guida per adottare tempestivamente misure ecologiche.

reflector è sostenuto da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros per le arti della scena, in collaborazione con il Fondo pionieristico Migros.

In che cosa consiste questo tool?

La Green Guide è composta da diverse linee guida tematiche con misure concrete che aiu-tano ad agire il più rapidamente possibile. Ogni linea guida può essere applicata indipenden-temente dalle altre e in qualsiasi ordine.

Tags

#reflector
#greenguide
#howto
#sostenibilità
#teatrosostenibile
#greenculture

Che cosa è in grado di fare questo tool?

La Green Guide fornisce spunti per misure efficaci e opportune nei seguenti campi:

  • mobilità
  • produzione
  • tecnica
  • ristorazione
  • energia
  • comunicazione

Ogni linea guida comprende diverse proposte di possibili misure, selezionabili singolarmente. Ne risulta un piano d’azione personalizzato, scaricabile in formato PDF.

Per quale motivo occorre un tool di questo tipo?

Integrare la sostenibilità nell’attività quotidiana non è sempre facile. La Green Guide facilita l’entrata in materia, aiuta a fissare gli obiettivi e ad adottare le misure appropriate.

A chi è rivolto questo strumento?

La Green Guide accompagna le istituzioni culturali nel loro percorso verso una prassi culturale sostenibile. Le linee guida sono state sviluppate in collaborazione con organizzazioni culturali e persone esperte in materia di sostenibilità.

Impact Guide

Der Impact Guide ist eine Schritt-für-Schritt Anleitung, die Projektteams dabei unterstützt, ihr Projekt möglichst wirkungsvoll aufzusetzen.

Er hilft Akteur*innen, die in den Darstellenden Künsten zu einem Strukturwandel beitragen wollen, ihre Annahmen zu überprüfen und herauszufinden, ob die geplanten Aktivitäten und Angebote bei der Zielgruppe tatsächlich die gewünschte Verhaltensänderung bewirken.

Der Impact Guide basiert auf der Theory of Change und wurde vom Migros-Pionierfonds gemeinsam mit Policy Analytics entwickelt.

Warum braucht es dieses Tool?

Projekte, die einen gesellschaftlichen Wandel anstreben, bieten Aktivitäten an, die beim Zielpublikum eine Verhaltensänderung auslösen sollen, die ohne das Projektangebot nicht stattfinden würde. Die Wirkung des Projekts misst sich an dieser Verhaltensänderung.

Für die wirkungsvolle Konzipierung eines Projekts hilft es, das Projekt von hinten aufzurollen und seine Wirkungskette genauer zu kennen.

Dafür stellt der Impact Guide folgende Fragen:

  • Welche systemische Veränderung streben wir an?
  • Wer muss sein Verhalten wie ändern, um dieser systemischen Veränderung näher zu kommen?
  • Welches Angebot kann unser Projekt machen, um zu dieser Verhaltensänderung beizutragen?
  • Welche Annahmen stecken hinter dem Zusammenhang zwischen Angebot und Verhaltensänderung – und sind diese plausibel?

Tags

#impact
#wirkungsorientierung
#theory of change
#systemische veränderung
#input output outcome
#wirkungskette

Für wen ist dieses Tool?

Der Impact Guide ist ein Angebot für alle Akteur*innen, die mit ihren Ideen, Aktivitäten und Projekten eine fairere, inklusivere und nachhaltigere Kultur und Gesellschaft gestalten wollen.

Was kann dieses Tool?

Ein Projektteam kann mit Hilfe des Impact Guide Schritt für Schritt seine eigene Wirkungslogik aufzeichnen, seine Annahmen prüfen und die Aktivitäten so ausrichten, dass sie tatsächlich zum Erreichen der Wirkungsziele beitragen.

Er hilft dabei

  • Wirkungsziele zu definieren
  • Zusammenhänge zu visualisieren
  • Wirkungsketten zu erkennen
  • Annahmen zu überprüfen
  • Angebote zu schärfen

Impressum

Autor*innen: Linda Sulzer, Aljosha Henkel, Andreas Beerli

Migros Pionierfonds / Direktion Kultur und Soziales des Migros-Genossenschafts-Bundes

Policy Analytics

 

Stand: November 2021

«Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr»

Questo documentario invita a seguire il Kleintheater Luzern nel suo viaggio per diventare un’impresa culturale più inclusiva. Non si sono interessati/e solo alla programmazione inclusiva della propria struttura, ma hanno chiesto, durante la stagione 23/24, quale fosse il ruolo dell’inclusione nel settore culturale alle altre istituzioni culturali, agli organismi di promozione culturale e alla politica.

In che cosa consiste questo strumento?

Questo strumento consiste in un documentario di 60 minuti. Il documentario è disponibile con sottotitoli in TD/FR, con sottotitoli per i non udenti in TD/FR e con un’audiodescrizione.

 

Tags

#inclusione
#settore culturale
#teatro#arti performative
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Perché questo strumento è necessario?

Attraverso il mezzo di comunicazione scelto, il tema dell’inclusione nel settore culturale viene presentato in modo vivace e divertente e reso accessibile al pubblico.

Il documentario in versione integrale può essere richiesto al Kleintheater Luzern dietro pagamento di una piccola licenza.

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo strumento?

A tutte le persone che desiderano affrontare il tema dell’inclusione nel settore culturale e die arti performative.

 

 

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documentario fornisce una breve panoramica fattuale sullo sviluppo, le opportunità e le sfide future dell’inclusione nel campo della cultura.

Dà voce a un’ampia varietà di gruppi interessati, si pone in ascolto e contestualizza la situazione attuale del tema dell’inclusione nella scena culturale svizzera.

Impressum

Ideazione: Fabienne Mathis per conto del Kleintheater Luzern

All’occorrenza lo strumento viene pubblicato con la seguente licenza

CC:Quest’opera è concessa con una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Contatto:
fabiennemathis
@kleintheater.ch
Sito Web

 

Metodo g3

(g3 dal tedesco gemeinsam gesellschaft gestalten: costruiamo la società insieme!)

Ispirato al design thinking, il metodo g3, è un approccio innovativo che permette alle operatrici e agli operatori culturali di sviluppare soluzioni pratiche e concrete per rispondere alle attuali sfide delle arti della scena (ad es. partecipazione e condizioni di lavoro eque). A tale proposito abbiamo sviluppato e messo nero su bianco le sei seguenti linee guida:

Sei linee guida

  • Come possiamo lavorare bene insieme?
  • Come possiamo conoscere meglio le esigenze concrete di altre persone?
  • Come possiamo mettere a frutto le conoscenze acquisite?
  • Come possiamo sviluppare nuove idee insieme?
  • Come possiamo concretizzare un’idea?
  • Come possiamo testare la nostra idea prima di cominciare a fare sul serio?

TAGS

#collaborazione
#design thinking
#partecipazione
#creare spazio
#discutere

Che cosa può fare g3?

Il metodo g3, un approccio specifico e immediato all’accessibilità e alla partecipazione, è:

  • gratuito, perché non richiede alcuna mediazione professionale;
  • indicato soprattutto per coinvolgere persone diverse tra loro in gruppi eterogenei di qualsiasi dimensione;
  • semplice e facilmente accessibile, non richiede alcuna introduzione o formazione;
  • efficace, perché in un’ora ogni workshop produce risultati concreti;
  • orientato alle esigenze, applicabile nella sua interezza, in singole parti o in svariate combinazioni;
  • orientato alla pratica, in quanto si concentra su temi essenziali quali l’analisi dei bisogni, lo sviluppo di idee e la progettazione e il collaudo di prototipi.

A chi è rivolto g3?

  • Il metodo g3 è un’offerta rivolta a tutte le persone coinvolte in progetti o istituzioni culturali che vogliono elaborare risposte concrete a domande specifiche.
  • Inoltre, le linee guida sono particolarmente adatte anche ad altri ambiti quali la politica, l’amministrazione e la società civile.
  • L’importante è che il metodo g3 non venga mai percepito come un prodotto finito, quanto piuttosto come un invito a una collaborazione costruttiva.

Perché c’è bisogno del metodo g3?

Le sfide complesse del panorama culturale o politico non possono più essere gestite in maniera soddisfacente da singole persone o gruppi d’interesse. Non solo si allarga il ventaglio di esigenze, anche nella presa di decisioni le forme tradizionali sono sempre più messe in discussione.

Nel settore culturale e artistico, si riflette intensamente su come sia possibile raggiungere meglio e coinvolgere di più la popolazione nel dibattito sui contenuti. I team composti in modo eterogeneo risultano più creativi, più efficaci e più brillanti nel loro lavoro.

Impressum

Programma KIWit «Cultura+Economia»
Responsabile di progetto: Moritz von Rappard, co-sviluppo: Hanna Voss, collaborazione: Stefanie Neumeister

Questo lavoro è concesso in licenza con la denominazione Creative Commons – utilizzo non commerciale – alle stesse condizioni della licenza internazionale 4.0.

Inclusione

Il metodo non è ancora del tutto senza barriere: la mancanza di conoscenze linguistiche, le disabilità fisiche o mentali ostacolano infatti la partecipazione attiva. Nella migliore delle ipotesi, però, qualsiasi applicazione pratica può aprire la strada ad altre idee e prospettive, quindi qualsiasi feedback è sempre benvenuto.

IMPRESSIONI DEL WORKSHOP G3 M2ACT@LEGRÜTLI

m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli

Codice FAIRSPEC

PRINCIPI PER MODALITÀ DI LAVORO ETICHE NELLA SCENA ARTISTICA INDIPENDENTE

Attraverso una serie di incontri organizzati dal progetto FAIRSPEC, nel corso del 2020 e del 2021, un gruppo di artiste e artisti della scena indipendente della Svizzera tedesca e di rappresentanti di istituzioni e enti finanziatori hanno affrontato urgenti questioni sociali e artistiche legate alla contemporaneità nell’intento di sviluppare un codice comune.

Il «Codice FAIRSPEC» è stato pubblicato lunedì 30 agosto 2021. Nelle regioni germanofone, il Codice rappresenta una delle prime raccolte di linee guida per promuovere modalità di lavoro etiche nella scena artistica indipendente.

Il Codice specifica i principi fondamentali che saranno d’ora in avanti alla base del nostro lavoro; questi comprendono le competenze personali e gli aspetti legati alla comunicazione e alla collaborazione, così come l’impegno a rispettare le raccomandazioni salariali delle diverse associazioni professionali.

PER QUALE MOTIVO SERVE UN CODICE DI QUESTO TIPO?

Grazie all’impegno individuale e al supporto reciproco, FAIRSPEC vuole affrontare, con l’aiuto del Codice, alcuni noti comportamenti che interessano il settore delle arti della scena e si rivelano particolarmente problematici.

Al centro è posto il lavoro artistico. Ogni processo artistico è anche un processo sociale. Questo implica una forte responsabilità, tanto in termini di libertà artistica quanto di relazioni umane rispettose.

 

TAGS

#codice di comportamento
#costruttività
#trasparenza
#diversità
#sostenibilità
#riconoscimento

CHE COSA PUÒ FARE QUESTO CODICE?

Il Codice può essere sottoscritto da persone fisiche o da istituzioni e utilizzato nella quotidianità professionale.

Esso contribuisce a:

  • riflettere su comportamenti e modalità di lavoro;
  • portare avanti un continuo lavoro su sé stessi e ripensare costantemente le proprie strutture lavorative.

 

A CHI SI RIVOLGE QUESTO CODICE?

I firmatari si impegnano a rispettare i principi ivi sanciti, principi che rispecchiano i loro valori e valgono, senza distinzioni, per tutte le parti coinvolte. L’obiettivo auspicato è di fare in modo che il Codice possa essere adottato in quanti più contesti professionali possibili, sia nella scena artistica indipendente che in seno a istituzioni sovvenzionate, contribuendo così a creare una realtà caratterizzata da rispetto ed equità.

SCARICA IL PDF

Leggi il codice in tedesco e inglese sul sito web di FAIRSPEC.

www.fairspec.ch

Impressum

FAIRSPEC

Zurigo, agosto 2021