FIT FOR THE FUTURE – Rapporto annuale 2025

Questo rapporto annuale documenta il primo anno di FIT FOR THE FUTURE, progetto triennale sviluppato all’interno del FIT Festival. Il dossier restituisce un processo di osservazione, apprendimento e trasformazione legato alla transizione di direzione artistica, rendendo visibili dinamiche spesso non documentate: relazioni, fragilità, responsabilità e sapere tacito. Il rapporto include inoltre un temporaneo decalogo per una transizione di direzione artistica, emerso dall’esperienza del primo anno, come strumento di riflessione e orientamento. Il documento non presenta risultati conclusi, ma una traiettoria in divenire verso la costruzione di un modello di transizione sostenibile e replicabile nel settore delle arti performative.

Questa è la documentazione del primo di tre anni. Per l’anno 2026 è prevista un’ulteriore documentazione. Una terza parte, prevista per la fine del 2027, presenterà l’intero processo come progetto modello e sarà accessibile in tutte le lingue.

Di cosa consiste questo strumento?

È un rapporto di processo, un dossier, che documenta il primo anno di una transizione di direzione artistica, includendo riflessioni, pratiche e un decalogo operativo.

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Può offrire orientamento, linguaggio e strumenti critici per accompagnare transizioni più consapevoli, lente e sostenibili.

A chi si rivolge questo strumento?

A direzioni artistiche, team culturali e istituzioni che stanno affrontando o immaginando un passaggio di guida.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per rendere visibile e condivisibile un sapere normalmente informale e non documentato, spesso causa di transizioni traumatiche.

Impressum

Paola Tripoli e Simon Waldvogel

produzione@fitfestival.ch

www.fitfestival.ch

Salari e onorari indicativi di t.

I salari e onorari indicativi definiti da t. Professioni dello spettacolo Svizzera sono pensati come strumento orientativo, una sorta di bussola che affianca le professioniste e i professionisti attivi nel settore delle arti sceniche indipendenti nel calcolare salari e onorari. Questo strumento permette di calcolare un compenso adeguato al lavoro svolto e di condurre in modo trasparente le trattative in materia di salari e onorari.

Per lo sviluppo dei salari e degli onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera ha costituito un gruppo di lavoro che ha iniziato la propria attività alla fine del 2021. Per lo sviluppo degli strumenti e al fine di determinare i parametri di riferimento il gruppo ha coinvolto, attraverso un ampio processo di consultazione, diversi operatrici e operatori del settore provenienti da tutte le regioni del Paese.

Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dei salari e onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera vuole incoraggiare le professioniste e i professionisti che lavorano sul palcoscenico e dietro le quinte, nonché i gruppi di interesse, a fare sentire di più la propria voce nel dibattito sui salari e sugli onorari. Nel settore delle arti sceniche indipendenti e, in generale, in ambito culturale si parla ancora troppo poco di retribuzioni eque. Lo strumento Salari e onorari indicativi di t. permette di portare più trasparenza e promuove la cultura della negoziazione.

In che cosa consiste questo strumento?

Su www.tpunto.ch/salari-indicativi sono disponibili due strumenti nuovi, pensati in base alle realtà lavorative specifiche che concernono il settore delle arti sceniche indipendenti:

Tags

#negoziazione
#salariequi
#denaro
#budget
#praticheeque
#contratti

Che cosa è in grado di fare questo strumento?

Con il Calcolatore di salarie e onorari indicativi di t. i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti possono calcolare il proprio salario od onorario per la fase di sviluppo e di prova. Lo strumento tiene ora conto anche di vari parametri come l’esperienza lavorativa, il grado di responsabilità nel progetto e la regione di lavoro.

Con il Budget per le rappresentazioni teatrali di t. è possibile calcolare il prezzo indicativo di uno spettacolo e i costi di ammortamento per ogni spettacolo.

Per quale motivo occorre uno strumento di questo tipo?

I professionisti e le professioniste della scena teatrale indipendente, del cabaret e di altri rami artistici della scena indipendente hanno diritto a un’equa retribuzione, in virtù della propria formazione e della professionalità di cui danno prova.

È in quest’ottica che t. offre il primo strumento di calcolo nazionale in grado di garantire una maggiore trasparenza e promuovere la cultura della negoziazione nell’intero settore.

A chi è rivolto questo strumento?

Il tool serve da base orientativa ed è destinato alle artiste e agli artisti, ai gruppi teatrali, alle agenzie, agli organizzatori e organizzatrici di eventi, ai teatri, così come agli enti di finanziamento pubblici e privati.

Contatto

t. Professioni dello spettacolo Svizzera
www.tpunto.ch

info@tpunto.ch

Impressum

Gruppo di lavoro salari e onorari indicativi di t.

  • Cristina Galbiati, co-presidente di t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Eric Devanthéry, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Nina Mariel Kohler, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Christophe Drag, direttore amministrativo Cie Philippe Saire
  • Gabi Bernetta, produttrice, Bernetta Theaterproduktionen, Premio svizzero del teatro 2018
  • Anja Lauper, agente presso Kunstprojekte.ch / tourbo-music.ch
  • Judith Rohrbach, già co-direttrice del Kleintheater Luzern / da ottobre 2023 direttrice
    della Borsa Svizzera degli spettacoli e direttrice aggiunta di t. Professioni dello spettacolo Svizzera

Direzione del progetto Segretariato generale di t.

  • Chantal Hirschi, segretariato generale
  • Clara Gudehus, servizi e progetti

Con il sostegno di: m2act / Percento culturale Migros, Swisslos Culture Cantone di Berna, Fondazione svizzera degli interpreti, Ufficio federale della cultura.

Kleintheater Luzern: «All inclusive» – un toolbox per più inclusione

In che modo noi, persone senza esperienza diretta di disabilità, possiamo contribuire a creare un accesso più inclusivo alla società e alla cultura? È il tema che si è posto il Kleintheater Luzern. Nel tentativo di rispondere a questa domanda, la co-direzione del teatro, il responsabile dell’inclusione e un gruppo di lavoro diversificato hanno sviluppato il toolbox «All inclusive». Si tratta di uno strumento pratico per aiutare singole persone, gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione nel percorso verso una maggiore inclusione. «All inclusive» vuole essere un punto di partenza per abbattere le barriere. L’inclusione può iniziare ovunque. «All inclusive» ha un approccio pratico, è divertente e orientato ai risultati.

Maggiori informazioni sul progetto del Kleintheater Luzern «istituzione culturale inclusiva» e sul documentario «Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr» sono disponibili qui.

In che cosa consiste questo strumento?

Il toolbox fisico è composto da 3 parti.

  • Senza tabù: un gioco con le parole per esplorare il mondo dell’inclusione.
  • Workshop: una guida per workshop che aiutano i team a sviluppare misure concrete.
  • Step by step: un sito web con esercizi, contenuti informativi e link utili sul tema dell’inclusione.

A chi si rivolge questo strumento?

«All Inclusive» si rivolge a persone singole senza esperienza diretta di invalidità, a gruppi ed enti culturali, scolastici e della pubblica amministrazione.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

«All Inclusive» pone domande chiave e invita a trovare insieme le risposte.

  • Cosa significa inclusione in questo contesto?
  • Quali conoscenze sono già disponibili e quali devono ancora essere acquisite?
  • Quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali le sfide che si presentano durante il processo di inclusione?
  • Cosa motiva le persone coinvolte a proseguire in questo percorso e di che aiuto hanno bisogno?

Cosa è in grado di fare questo strumento?

«All Inclusive» aiuta a prendere coscienza delle barriere per iniziare ad abbatterle.

Tags

#inclusione
#ente culturale
#all inclusive
#gioco di società
#laboratorio
#workshop
#teatro
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Impressum

Ideatore e responsabile della pubblicazione del toolbox «All Inclusive»: Kleintheater Luzern, www.kleintheater.ch

Fabienne Mathis, Janine Bürkli

Editore: Der gesunde Menschenversand GmbH, menschenversand.ch

«All Inclusive» è stato sviluppato in collaborazione con enti come il Centro per la Diversità, la Disabilità e l’Inclusione (CCDI) dell’Università di San Gallo. È già stato testato dal Teatro Neumarkt di Zurigo, dal Teatro Stadelhofen, dai Musei di Lucerna, dal Kunstmuseum di Lucerna e dal ThiK Theater im Kornhaus di Baden.

Tatenbank

La piattaforma d’azione centralizzata per una cultura più sostenibile in tutta la Svizzera

La Tatenbank è un progetto di Vert le Futur, l’associazione per un settore della cultura e degli eventi sostenibile. La piattaforma raccoglie le conoscenze del settore culturale sulla produzione e sull’organizzazione sostenibile di eventi culturali. I contenuti sono ricercati e curati da un team interdisciplinare di persone che si occupano di cultura e sostenibilità: operatori e operatrici culturali, autori e autrici, sviluppatori e sviluppatrici di software, specialisti e specialiste della comunicazione, persone esperte di grafica e rete, tutti che ampliano e sviluppano costantemente la Tatenbank.

In cosa consiste la Tatenbank?

La Tatenbank offre conoscenze condensate e verificate da un punto di vista tecnico, mezzi ausiliari e strumenti concreti nonché esempi fonte di ispirazione per un lavoro sostenibile in tutti i settori della produzione culturale:

  • Amministrazione
  • Equipaggiamento
  • Acquisti
  • Gastronomia
  • Infrastruttura
  • Comunicazione
  • Allestimento
  • Contenuti artistici

Tags

#tatenbank
#vertlefutur
#tools
#ispirazioni
#idee
#esempi
#culturasostenibile

Cosa offre la Tatenbank?

  • Informazioni: la Tatenbank offre informazioni, ispirazioni e orientamento.
  • Community: chi opera nel settore culturale trova un accesso facilitato alle competenze e a una rete di esperti ed esperte. Vengono fornite indicazioni su come organizzare le attività in modo sostenibile e nel rispetto delle risorse.
  • Partecipazione: gli/le utenti possono collaborare apportando le proprie “azioni” relative alla produzione culturale sostenibile. La Tatenbank viene quindi continuamente arricchita con le esperienze della community.

Per quale motivo serve la Tatenbank?

Affinché la sostenibilità non venga sottovalutata nella vita culturale di tutti i giorni sono necessari mezzi ausiliari utili, conoscenze e, soprattutto, buoni esempi.

Ci vuole tempo per raccogliere queste informazioni, analizzarle e trarne le giuste conclusioni.

Con la Tatenbank, l’associazione Vert le Futur colma questa lacuna.

A chi è rivolta la Tatenbank?

La Tatenbank si rivolge agli operatori e alle operatrici culturali di tutti i generi che intendono impegnarsi a favore di una cultura sostenibile nei rispettivi campi di lavoro e attività.

Tutti i contenuti sono disponibili in tedesco e in francese.

Impressum

Vert le Futur
vertlefutur.ch

Contatto
tatenbank@vertlefutur.ch

Sustainable Impact Tool

Il Sustainable Impact Tool è uno strumento gratuito per enti e progetti culturali in Svizzera. Aiuta le persone attive nei campi dell’arte e della cultura a effettuare un’analisi sistematica delle loro attività, in materia di sostenibilità ecologica e sociale. Ciò consente di verificare l’efficacia di un agire sostenibile, sia a livello istituzionale che per singole produzioni, tournée o eventi. Lo strumento viene costantemente sviluppato.

In che cosa consiste questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool permette di semplificare la rendicontazione della sostenibilità attraverso tutta una serie di moduli digitali. Le singole componenti consentono di calcolare in modo chiaro l’impronta di CO₂. E vengono costantemente integrati ulteriori moduli per la rendicontazione dei vari ambiti della sostenibilità sociale.

Tags

#responsabilità
#agire
#sostenibilità
#reporting

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool facilita un’analisi sistematica e facilmente accessibile delle attività di operatrici e operatori nei campi dell’arte e della cultura, in relazione alla sostenibilità ecologica e sociale.

A chi si rivolge questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool è a disposizione gratuitamente di tutti gli enti culturali, gli eventi, le produzioni e le tournée in Svizzera.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Una rendicontazione chiara e semplice permette di dare priorità alle misure più efficaci ai fini dello sviluppo sostenibile. In questo modo è possibile monitorare l’impatto e distribuire le risorse dove avranno il massimo impatto.

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Lo strumento è stato lanciato da Pro Helvetia e dal Percento culturale Migros.

Values of Solidarity

Uno strumento ludico di mediazione per il team building e la co-creazione culturale

«Values of Solidarity» è nel contempo un gioco e uno strumento di workshop per la mediazione destinato ai team che stanno iniziando a collaborare. Con l’aiuto delle carte, chi partecipa può descrivere i valori che ritiene importanti e scoprire a quali si orientano i/le partner. In questo modo, un gruppo di progetto o di lavoro si conosce meglio e si condividono valori, esperienze ed esigenze che altrimenti forse non verrebbero espressi. Le discussioni che nascono dal gioco favoriscono una comunicazione collaborativa e creano un ambiente di lavoro solidale e sostenibile che riflette la diversità culturale, intellettuale ed emotiva delle persone che vi partecipano.

In che cosa consiste questo strumento?

«Values of Solidarity» è un set di carte in inglese. Il gioco contiene due tipi di carte:

le carte «Value» propongono descrizioni di valori che possono essere importanti per la collaborazione solidale, come ad esempio:

  • Sincerità
  • Motivazione
  • Rispetto
  • Salute
  • ecc.

Le carte «Conflict» presentano scenari fittizi in cui la cattiva comunicazione e le differenze culturali portano a tensioni e conflitti che devono essere superati.

Tags

#community
#care
#valori
#solidarietà
#collaborazione
#prassiequa
#comunicazionenonviolenta
#reshapenetwork
#valuesofsolidarity

Per quale motivo serve questo set di carte?

Nei gruppi di lavoro e nelle cooperazioni possono sorgere dei conflitti quando i valori dei membri sono molto diversi o quando non vengono riconosciuti i diritti altrui.

Nel gioco, i team affrontano situazioni di conflitto fittizie e i rispettivi membri possono esprimere i propri valori.

L’obiettivo è che ogni team formuli il proprio quadro di valori. In questo modo si promuove la solidarietà all’interno del gruppo.

A chi è rivolto questo strumento?

Lo strumento è stato progettato specificamente per i team che iniziano a collaborare. Si rivolge principalmente ai team di progetto nel settore artistico e culturale, ma è rilevante anche per altri ambiti.

Cosa può fare questo set di carte?

«Values of Solidarity» fornisce ispirazioni e un’opportunità per riflettere su come un team voglia gestire eventuali conflitti.

Il gioco proietta i/le partecipanti come gruppo in scenari conflittuali. Ciò consente loro di riconoscere i meccanismi spesso invisibili e sottili che innescano tensioni e difficoltà. Allo stesso tempo, le persone partecipanti possono trovare i metodi necessari per ridurre le tensioni, in particolare quando sono provocate da background diversi.

Questo gioco può aumentare la consapevolezza del fatto che la solidarietà fornisce uno strumento molto pratico e operativo per la collaborazione.

Download

Maggiori informazioni sul sito web di Reshape Network:

The Gamified Workshop Toolkit: Values of Solidarity

Scarica l’estratto in inglese

Ordinare il set di carte

Il set di carte può essere ordinato presso Reso – Rete Danza Svizzera al prezzo di 15 franchi più spese di spedizione.

In caso di interesse, si prega di contattare Reso via e-mail: info@reso.ch

Impressum

2020, RESHAPE Network

reshape.network

Scritto da Anikó Rácz, Doreen Toutikian e Dorota Ogrodzka con la consulenza di Konrad Gadzina.

Sviluppato nell’ambito del progetto RESHAPE «Solidarity Economies» con la partecipazione di Ouafa Belgacem, Ekmel Ertan, Harald Geisler, Anastasya Kizilova, Dorota Ogrodzka, Anikó Rácz, Laure de Selys e Doreen Toutikian sotto la direzione di Nike Jonah.

La nuova edizione di «Values of Solidarity» nel 2022 è stata finanziata da Reso – Dance Network Switzerland e da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros.

Biografie.art: Domande sulla gestione etica delle storie di vita personali

Biografie.art indaga, rappresenta e mette in luce la collaborazione artistica che utilizza materiale documentario e biografico, tematizzando le gerarchie e gli obblighi etici nei progetti artistici. Perché si lavora su materiale biografico e in che modo? Quali linee guida si applicano nella gestione di storie di vita altrui? Come creare un approccio valorizzante ed eticamente responsabile alle storie di vita condivise? E quale comportamento tenere nei confronti di testimoni oculari, vittime o attori/trici? Nell’attività documentaristica e biografica lavorare sulle relazioni è di fondamentale importanza.

In che cosa consiste questo strumento?

Il sito web offre relazioni sulle conoscenze e le esperienze acquisite, mette in discussione gli approcci e incoraggia a riflettere e ad agire eticamente. I progetti artistici sono organizzati per fasi. Questo offre l’opportunità di esprimere la propria prospettiva artistica attraverso le esperienze di altri artiste/i e delle persone che condividono le loro le storie di vita, tenendo conto anche delle valutazioni della terapia del trauma, del giornalismo investigativo e dell’antropologia sociale. È inoltre disponibile un documento di lavoro utilizzabile per concordare un approccio comune e linee guida etiche con le/i partecipanti al progetto. Chi desidera approfondire ulteriormente, può contattare il team di Biografie.art per informarsi sull’organizzazione di workshop, coaching o formati di discussione o simili.

Il documento di lavoro sarà disponibile per il download in tedesco inizialmente a partire da giugno 2025.

 

Tags

#questioni etiche
#etica #pratica equa
#linee guida
#riflessione su di sé
#biografia
#arte biografica #teatro documentario
#film documentario
#fiducia
#scambio di esperienze
#lavoro di relazione

Perché si tratta di uno strumento necessario?

A chi lavora con materiale (auto)biografico e condivide la propria o l’altrui storia come parte di un progetto artistico. Lo strumento di indagine del progetto offre esempi illustrativi e spazio per riflettere su di sé e la propria strategia. Si rivolge sia alle/ai responsabili di progetto che alle/ai partecipanti e serve per il lavoro di relazione sia nei progetti documentaristici delle arti della scena, sia nei film documentari.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Per dare alle/ai partecipanti al progetto fiducia, sicurezza, una linea comune e un senso di apprezzamento. Chi affida le proprie storie personali ad altri, vuole avere la sicurezza che siano in buone mani, vuole sentirsi adeguatamente rappresentata/o. E chi lavora con questo materiale è felice di avere linee guida vincolanti e principi etici che diano a tutte le parti in causa un margine di manovra eticamente responsabile.

Impressum

Autorialità:

Biografie.art è una creazione di Dennis Schwabenland, regista e attore, e Katja Zellweger, giornalista culturale e germanista. Consulenza drammaturgica Anna Papst, regista e drammaturga. Direzione di produzione Ramun Bernetta.

Contatto:

Info@biografie.art

Sito Web

 

«Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr»

Questo documentario invita a seguire il Kleintheater Luzern nel suo viaggio per diventare un’impresa culturale più inclusiva. Non si sono interessati/e solo alla programmazione inclusiva della propria struttura, ma hanno chiesto, durante la stagione 23/24, quale fosse il ruolo dell’inclusione nel settore culturale alle altre istituzioni culturali, agli organismi di promozione culturale e alla politica.

In che cosa consiste questo strumento?

Questo strumento consiste in un documentario di 60 minuti. Il documentario è disponibile con sottotitoli in TD/FR, con sottotitoli per i non udenti in TD/FR e con un’audiodescrizione.

 

Tags

#inclusione
#settore culturale
#teatro#arti performative
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Perché questo strumento è necessario?

Attraverso il mezzo di comunicazione scelto, il tema dell’inclusione nel settore culturale viene presentato in modo vivace e divertente e reso accessibile al pubblico.

Il documentario in versione integrale può essere richiesto al Kleintheater Luzern dietro pagamento di una piccola licenza.

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo strumento?

A tutte le persone che desiderano affrontare il tema dell’inclusione nel settore culturale e die arti performative.

 

 

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documentario fornisce una breve panoramica fattuale sullo sviluppo, le opportunità e le sfide future dell’inclusione nel campo della cultura.

Dà voce a un’ampia varietà di gruppi interessati, si pone in ascolto e contestualizza la situazione attuale del tema dell’inclusione nella scena culturale svizzera.

Impressum

Ideazione: Fabienne Mathis per conto del Kleintheater Luzern

All’occorrenza lo strumento viene pubblicato con la seguente licenza

CC:Quest’opera è concessa con una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Contatto:
fabiennemathis
@kleintheater.ch
Sito Web

 

Supporting Relevance

Ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding 

IETM – La rete internazionale per le arti della scena contemporanea è una delle più grandi reti culturali attive ormai da anni su scala internazionale. Essa si fa portavoce di oltre 500 organizzazioni e professionisti/e che operano in tutto il mondo nell’ambito delle arti della scena contemporanea. 

La rete si impegna attivamente per migliorare le condizioni di lavoro nel settore artistico. Il finanziamento delle arti rappresenta un elemento cruciale di questo processo urgente e complesso. IETM si batte in difesa di nuove forme di finanziamento a sostegno delle arti di scena. La pubblicazione «Supporting Relevance: ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding» mira a promuovere ed ampliare l’attuale dibattito, offrendo strategie e soluzioni per migliorare in modo sostenibile la situazione del settore artistico e dei gruppi professionali che ne fanno parte. 

In che cosa consiste questo tool? 

Nella sua pubblicazione, IETM propone: 

  • concetti chiave  
  • esempi fonte di ispirazione  
  • valide argomentazioni  
  • e consigli utili 

per un finanziamento equo, flessibile e inclusivo nel settore delle arti di scena. 

Tags

#sostegnoequo 
#sostegnoinclusivo
#sostegnoflessibile 
#artesostenibile
#prassiequa  

Per quale motivo occorre un tool di questo tipo? 

L’obiettivo consiste nel permettere al settore artistico di continuare a prosperare e a mantenere un ruolo di rilievo, in armonia con i propri valori e in linea con l’evoluzione della società contemporanea. È in tal senso che i modelli, i metodi e gli strumenti utilizzati finora a sostegno delle arti devono essere ripensati, adattati e ottimizzati.

Che cosa è in grado di fare questo tool? 

La pubblicazione offre risposte ai seguenti quesiti: 

  • Equità: che cosa è indispensabile garantire per sostenere le arti le arti di scena in modo equo?  
  • Flessibilità: che cosa significa sostegno flessibile? 
  • Inclusione: chi viene escluso e come garantire invece l’inclusione? 

La pubblicazione fornisce un contributo importante all’attuale dibattito sul futuro delle arti di scena e sul ruolo del finanziamento in questo settore. 

A chi è rivolto questo tool? 

La pubblicazione si rivolge a tutti gli attori e le attrici che, con le loro idee, le loro attività e i propri progetti, desiderano dare forma a una cultura e a una società più eque, inclusive e sostenibili, ma anche, e soprattutto, ai membri degli enti promotori e delle commissioni di selezione.  

SCARICA IL PDF 

IETM Publication 2021 – Supporting Relevance

La pubblicazione è disponibile solo in lingua inglese sul sito web di IETM e può essere ascoltata anche in versione audio:   www.ietm.org  

Impressum

M. Ilic, F. Farhat, «Supporting relevance: Ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding», IETM, November 2021.

www.ietm.org/en/resources

Metodo g3

(g3 dal tedesco gemeinsam gesellschaft gestalten: costruiamo la società insieme!)

Ispirato al design thinking, il metodo g3, è un approccio innovativo che permette alle operatrici e agli operatori culturali di sviluppare soluzioni pratiche e concrete per rispondere alle attuali sfide delle arti della scena (ad es. partecipazione e condizioni di lavoro eque). A tale proposito abbiamo sviluppato e messo nero su bianco le sei seguenti linee guida:

Sei linee guida

  • Come possiamo lavorare bene insieme?
  • Come possiamo conoscere meglio le esigenze concrete di altre persone?
  • Come possiamo mettere a frutto le conoscenze acquisite?
  • Come possiamo sviluppare nuove idee insieme?
  • Come possiamo concretizzare un’idea?
  • Come possiamo testare la nostra idea prima di cominciare a fare sul serio?

TAGS

#collaborazione
#design thinking
#partecipazione
#creare spazio
#discutere

Che cosa può fare g3?

Il metodo g3, un approccio specifico e immediato all’accessibilità e alla partecipazione, è:

  • gratuito, perché non richiede alcuna mediazione professionale;
  • indicato soprattutto per coinvolgere persone diverse tra loro in gruppi eterogenei di qualsiasi dimensione;
  • semplice e facilmente accessibile, non richiede alcuna introduzione o formazione;
  • efficace, perché in un’ora ogni workshop produce risultati concreti;
  • orientato alle esigenze, applicabile nella sua interezza, in singole parti o in svariate combinazioni;
  • orientato alla pratica, in quanto si concentra su temi essenziali quali l’analisi dei bisogni, lo sviluppo di idee e la progettazione e il collaudo di prototipi.

A chi è rivolto g3?

  • Il metodo g3 è un’offerta rivolta a tutte le persone coinvolte in progetti o istituzioni culturali che vogliono elaborare risposte concrete a domande specifiche.
  • Inoltre, le linee guida sono particolarmente adatte anche ad altri ambiti quali la politica, l’amministrazione e la società civile.
  • L’importante è che il metodo g3 non venga mai percepito come un prodotto finito, quanto piuttosto come un invito a una collaborazione costruttiva.

Perché c’è bisogno del metodo g3?

Le sfide complesse del panorama culturale o politico non possono più essere gestite in maniera soddisfacente da singole persone o gruppi d’interesse. Non solo si allarga il ventaglio di esigenze, anche nella presa di decisioni le forme tradizionali sono sempre più messe in discussione.

Nel settore culturale e artistico, si riflette intensamente su come sia possibile raggiungere meglio e coinvolgere di più la popolazione nel dibattito sui contenuti. I team composti in modo eterogeneo risultano più creativi, più efficaci e più brillanti nel loro lavoro.

Impressum

Programma KIWit «Cultura+Economia»
Responsabile di progetto: Moritz von Rappard, co-sviluppo: Hanna Voss, collaborazione: Stefanie Neumeister

Questo lavoro è concesso in licenza con la denominazione Creative Commons – utilizzo non commerciale – alle stesse condizioni della licenza internazionale 4.0.

Inclusione

Il metodo non è ancora del tutto senza barriere: la mancanza di conoscenze linguistiche, le disabilità fisiche o mentali ostacolano infatti la partecipazione attiva. Nella migliore delle ipotesi, però, qualsiasi applicazione pratica può aprire la strada ad altre idee e prospettive, quindi qualsiasi feedback è sempre benvenuto.

IMPRESSIONI DEL WORKSHOP G3 M2ACT@LEGRÜTLI

m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli