Zoom open art+care: Formato online per lo scambio di idee e input tematici (DE/EN/FR)

Open Zoom di art+care sono un formato online aperto e moderato per lo scambio personale di esperienze legate al lavoro artistico e alla responsabilità di cura. Si svolgono mensilmente e sono aperti a tutte le persone interessate senza necessità di iscrizione. L’Open art+care Zoom in lingua tedesca o inglese si tiene ogni primo lunedì del mese, mentre quello in lingua francese ogni primo mercoledì del mese.

Le date vengono pubblicate nell’agenda sul sito web di art+care; il link Zoom viene condiviso in anticipo tramite il gruppo Signal e la newsletter di art+care.

Importante:
Gli Open art+care Zoom non vengono registrati e i loro contenuti non vengono pubblicati.

Al centro ci sono lo scambio, il rafforzamento reciproco e lo sviluppo condiviso di strategie su come la responsabilità di cura e la pratica artistica possano essere vissute insieme. Le conversazioni in un contesto piccolo e protetto si considerano un contributo importante ai cambiamenti necessari nel settore culturale.

Di cosa si compone questo strumento?

  • Roundtable mensili su Zoom, moderati (accessibili liberamente tramite link di accesso)
  • Pubblicazione delle date e dei link di accesso tramite il gruppo Signal o la newsletter
  • Talvolta con un breve input tematico all’inizio dello Zoom
  • Durata: 1 – 1,5 ore

Cosa può fare questo strumento?

  • Scambio di esperienze e reciproco sollievo (la sensazione di non essere soli/e)
  • Sviluppo condiviso di strategie per integrare responsabilità di cura e attività artistica
  • Costruzione di alleanze e reti, oltre al rafforzamento del discorso sul Care nel settore artistico e culturale

A chi è destinato questo strumento?

Il formato è aperto a tutte le persone interessate. Si rivolge in particolare a chi opera nel settore artistico e culturale, porta responsabilità di cura o è interessato/a al Care, alla pratica solidale e ai cambiamenti strutturali nel settore culturale.

Perché è necessario questo strumento?

Molte persone nel settore artistico e culturale sperimentano sovraccarico, sensi di colpa, solitudine, pressione a giustificarsi e la sensazione di essere sempre in ritardo. Questo formato crea uno spazio protetto per condividere queste esperienze e generare complicità empowering, strategie di soluzione ed energia per il cambiamento.

Concetto e moderazione:
team centrale art+care
contact@artandcare.org
artandcare.org

Per il link Zoom e gli aggiornamenti:

Newsletter art+care

Gruppo Signal art+care Cosmos

Pubblicato 23.03.2026

Friendly Reminder – Invio di e-mail da parte di Sparx con le deadlines e le attività importanti per gli artiste/i e operatrici/ori culturali

Il Percento culturale Migros Sparx, ti aiuta con il «friendly reminder», a mantenere una visione d’insieme sulle scadenze importanti e sulle To Do’s. Dalla pianificazione del budget alle assicurazioni fino alla salute mentale, con il friendly reminder ricevi regolarmente promemoria e consigli nella tua casella di posta, che ti aiutano a fare tutto in tempo e senza stress.

Una volta al mese viene inviato un friendly reminder. Ogni mese è dedicato a un tema specifico. Il friendly reminder propone diversi consigli, ricorda le attività importanti o offre ulteriore supporto.

Importante: solo chi è registrato riceverà il friendly reminder!

Da cosa è composto questo strumento?

Invio periodico di e-mail con consigli

 

Perché è necessario questo strumento?

Per spiegare in modo semplice e chiaro materie complesse come la fiscalità o la finanza.

 

Che cosa può fare questo strumento?

Fornisce una panoramica generale e offre un ulteriore supporto agli artiste/i e operatrici/ori culturali nelle loro attività amministrative e organizzative.

 

Per chi è questo strumento?

artiste/i e operatrici/ori culturali che desiderano diventare professionisti

Impressum

Autore/autrice:
Percento culturale Migros Sparx

contatto:
Lilli Megerle, lilli.megerle@mgb.ch

 

pubblicato 15.5.2026

Passo dopo passo: creare una governance sostenibile

Questo video ripercorre il ritiro strategico effettuato realizzata da Costumières & Cie nel 2025 con il sostegno di Percento culturale Migros m2act. Documenta un momento chiave di riflessione collettiva, durante il quale il comitato si è preso il tempo di mettere in discussione il modo in cui l’associazione opera, i suoi valori e le sue esigenze future. Questo video è una testimonianza di questo momento importante per l’organizzazione e uno strumento per trasmetterlo al mondo esterno.

In cosa consiste questo strumento?

Questo strumento è un video documentario che mostra il prima e il dopo del ritiro attraverso le parole dei partecipanti. Descrive il processo collettivo che ha portato alla stesura della carta e delle condizioni di lavoro di Costumières & Cie.

Perché questo strumento è necessario?

I processi di riflessione collettiva, governance e trasformazione organizzativa sono raramente visibili. Questo video mostra come un periodo di tempo breve ma intenso, adeguatamente supportato, possa essere profondamente trasformativo per un gruppo. Mostra come, attraverso la coesione e l’ascolto, possa emergere un’inaspettata ricchezza collettiva, sia umana che strutturale.

Cosa può fare questo strumento?

Il video ci permette di condividere un’esperienza concreta di lavoro di gruppo, di ispirare altre associazioni o collettivi culturali e di contestualizzare gli strumenti prodotti da Costumières & Cie. Aiuta a comprendere le questioni umane, politiche e professionali in gioco nel settore culturale.

A chi è destinato questo strumento?

Questo strumento si rivolge ai membri di Costumières & Cie, alle associazioni culturali, alle istituzioni, ai partner, ai finanziatori e a chiunque sia interessato a questioni di governance collettiva, condizioni di lavoro e strutturazione in campo artistico.

Ulteriore toolbox di Costumières & Cie

Condizioni di lavoro per il settore del costume

Impressum

Regista: Erika Irmler
Costumières & Cie – video prodotto nell’ambito del ritiro sostenuto nel 2025 da m2act del Percento culturale

Contatto: info@costumieres-et-cie.ch

www.costumieres-et-cie.ch

Pubblicato 19.03.2026

m2act × Burning Issues: per una cultura equa, inclusiva e attenta alla diversità – Documento sugli obiettivi 

I team di direzione artistica sono sotto pressione, le richieste di una maggiore sostenibilità sociale si fanno sempre più pressanti e resta ancora molto difficile conciliare famiglia e attività culturale. La scena teatrale svizzera è in fermento. Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

In che cosa consiste questo strumento?

Il documento formula alcuni obiettivi per un mondo del lavoro nelle arti della scena più giusto, corretto e attento alla diversità e spiega il contesto in cui tali obiettivi sono stati definiti. Riporta inoltre i nomi degli autori/trici e dei primi firmatari/e. Il documento sugli obiettivi vuole essere un catalogo di rivendicazioni comuni, da inserire e sostenere nella quotidianità lavorativa delle arti della scena.

Tags

#responsabilità
#azione
#sostenibilità
#reporting
#collaborazione
#pratiche eque
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documento è stato pubblicato nell’ambito di m2act x Burning Issues, come petizione sulla piattaforma ACT CAMPAX. Chi desidera sostenerlo, può firmare qui (situazione al 30 aprile 2024: 509 firme). Le rivendicazioni possono essere copiate, sviluppate ulteriormente e utilizzate come strumento per promuovere cambiamenti all’interno delle proprie organizzazioni e istituzioni o in ambito politico.

A chi si rivolge questo strumento?

Il documento sugli obiettivi si rivolge alle persone che lavorano nel settore culturale o anche in altri ambiti e che si battono per ottenere condizioni più eque, inclusive e attente alla diversità sul posto di lavoro.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Molte persone attive nelle arti della scena sono insoddisfatte delle condizioni di lavoro e di produzione e criticano le disparità nell’attuale distribuzione di denaro, tempo e influenza. Vogliono fare rete, prendere la parola collettivamente e sostenersi a vicenda.

Impressum

Nell’ambito dell’incontro di networking «M2ACT × BURNING ISSUES – Performing Arts & Action», oltre 400 professionisti/e della cultura provenienti da Svizzera, Germania, Austria e Italia si sono riuniti dal 15 al 17 settembre 2023. In un documento sugli obiettivi, hanno presentato urgenti richieste di cambiamenti per creare condizioni di lavoro più sostenibili, più eque e più attraenti nelle arti della scena.

art+care Newsletter – Rendere visibili i temi e le attività attuali della comunità

Il newsletter art+care è un formato di pubblicazione collaborativo che rende visibili temi, attori/attrici e attività della comunità. Esce mensilmente e serve alla rete come strumento curatoriale che raccoglie i discorsi su cura, arte e pratiche solidali, mostrando diverse prospettive. In questo formato, le relazioni, i progetti e le risorse ricevono una piattaforma accessibile al pubblico.

I contenuti condivisi nel newsletter provengono principalmente dai gruppi Signal multilingue della comunità art+care. Tutti i membri della chat possono contribuire con i propri contenuti.

Questo strumento dimostra che un newsletter non è solo un canale informativo, ma può anche essere utilizzato come archivio partecipativo di conoscenze. Un newsletter di questo tipo può supportare le comunità nel promuovere continuamente visibilità, scambio e connessione.

Di cosa è composto questo strumento?

Aggiornamenti sulle attività di art+care e contributi attuali da tutta la comunità (chiamata art+care Cosmos)

Perché è necessario questo strumento?

Rafforzare il discorso sulla cura e lo scambio interdisciplinare nell’arte e nella cultura

Cosa può fare questo strumento?

Creare visibilità e trasferimento di conoscenze

Per chi è questo strumento?

Un newsletter per tutti/e coloro che sono interessati/e ai contributi e ai formati legati alla tematica del lavoro artistico e di cura

Concetto e redazione:
art+care Core Team

Contenuti:
Contributi dei membri dei gruppi Signal (art+care Cosmos)

Contatto:
contact@artandcare.org

Sito web:
artandcare.org

Iscrizione al newsletter

Gruppo Signal (art+care Cosmos)

Pubblicato 05.03.2026

SPARK THE FLAME! – Formato di incontro art+care da replicare

SPARK THE FLAME! è un formato adattivo di evento di art+care che collega la pratica artistica al lavoro di cura in un contesto aperto e solidale. Al centro del formato c’è l’accensione collettiva di un fuoco – un’azione condivisa nello spazio fisico e un’esperienza di attenzione, cura e comunità condivisa.

Il formato offre un contesto accessibile per lo scambio, la risonanza e la presenza collettiva. Partecipanti/organizzatori sono considerati allo stesso modo come attori/attrici; lo stare insieme diventa una pratica artistica collettiva.

SPARK THE FLAME! può essere autonomamente adattato e realizzato da individui, iniziative o istituzioni – dal giardino di uno studio al festival, in contesti molto diversi. Non conta la dimensione dell’evento, ma la qualità dell’incontro.

art+care mette a disposizione di tutti/e coloro che desiderano ospitare SPARK THE FLAME! il documento «How to SPARK THE FLAME!».

Di cosa è composto questo strumento?

Un formato di evento adattabile, volutamente semplice, con una struttura chiara e aperta: un fuoco (reale o simbolico) costituisce il fulcro, arricchito da uno scambio moderato, contributi artistici opzionali e una checklist per gli host per una realizzazione autonoma. La semplicità è parte integrante del concetto.

Cosa può fare questo strumento?

  • Creare spazi di comunità e risonanza
  • Iniziare nuove prospettive e collaborazioni
  • Rendere tangibile la partecipazione come pratica artistica
  • Attivare discorsi sull’arte e sul lavoro di cura
  • Permettere incontri inclusivi e intergenerazionali
  • Offrire un accesso facilitato alla cultura per persone con responsabilità di cura e i loro familiari – come organizzatori/trici o come partecipanti. SPARK THE FLAME! è adatto alle famiglie e agli attori/attrici di tutte le età.

Perché è necessario questo strumento?

Il lavoro di cura nel settore artistico e culturale rimane spesso invisibile. Allo stesso tempo, mancano spazi di incontro accessibili e solidali, oltre a strutture adeguate.

Il formato mette al centro l’incontro tra persone di tutte le generazioni. Attraverso l’azione comune e lo stare insieme, entrano in relazione anche persone che, a causa delle loro situazioni di cura, non si sentono coinvolte o sono escluse dai formati artistici e culturali tradizionali.

SPARK THE FLAME! rafforza la partecipazione: tutte le persone presenti diventano partecipanti attivi/e e sono considerate allo stesso modo come attori/attrici dell’evento. Successivamente, possono esplicitamente valorizzare la loro partecipazione come un contributo artistico (ad esempio, nel proprio CV artistico). Lo stare insieme diventa una performance artistica collettiva.

A chi è rivolto questo strumento?

  • Operatori/trici culturali con responsabilità di cura
  • Artisti/e e lavoratori/trici culturali
  • Istituzioni, festival e iniziative
  • Comunità che vogliono rafforzare pratiche solidali
  • Persone di tutte le generazioni interessate alle tematiche legate all’arte e al lavoro di cura

Pubblicato 05.03.2026

Disrupting Harm in Dance

«Disrupting Harm in dance» è un corso online autodiretto realizzato da Whistle in collaborazione con diversi esperti ed esperte del settore della danza: Crip Movement Lab, The Dance Union, J. Bouey e OFEN Co-Arts. Offre informazioni e strumenti per danzatori e danzatrici, performer e figure professionali affini per lavorare insieme sentendosi al sicuro, connessi e legittimati.

Whistle è una piattaforma intern8azionale fondata nel 2017 da Frances Chiaverini e Robyn Doty che si propone di affrontare i danni di genere negli spazi di lavoro della danza nonché altre forme di discriminazione e abuso. La sua offerta attuale comprende risorse e riferimenti che sostengono un sistema di supporto olistico per indurre un cambiamento nella cultura della danza.

A chi si rivolge questo corso?

I contenuti del corso sono pensati innanzitutto per ballerini e ballerine.

Danzatori e danzatrici, insegnanti di danza, coreografi e coreografe, registi e registe, direttori e direttrici delle prove, assistenti e chiunque lavori nell’amministrazione e nella produzione della danza possono beneficiare degli elementi di queste risorse.

Tags

#dance community
#faire practice
#make change
#empower
#speak up

In cosa consiste il programma?

Il programma offre un’ampia gamma di strumenti, corsi online, video, conferenze, schede di lavoro, materiali per workshop e contatti di esperti internazionali.

Crip Movement Lab

  • A critical methodology for practicing, teaching, and creating dance accessibly and inclusively (Una metodologia critica per praticare, insegnare e creare la danza in modo accessibile e inclusivo)

The Dance Union

  • Dismantling White Supremacy (Abbattere la supremazia bianca)

J Bouey

  • Somatic Astrology for Dancers Guide (Guida all’astrologia somatica per danzatori e danzatrici)

Piattaforma OFEN Co-Arts

  • Embodying Anti-Capitalist Process (Incarnare il processo anticapitalista)
  • Levelling Hierarchy in Dance (Livellare la gerarchia nella danza)
  • Support and Universal Access (Supporto e accesso universale)
  • Speaking Up as an Act of Care (Far sentire la propria voce come atto di cura)

Whistle

  • Messy Talks: A Discussion Toolkit (Colloqui disordinati: un kit di strumenti per la discussione)
  • Boundaries and Consent: A Worksheet (Confini e consenso: un foglio di lavoro)
  • Working with Consent (Lavorare con il consenso)
  • When Considering Touch (for Teachers, Choreographers) ((Il contatto tramite il tocco (per insegnanti, coreografi/e)))
  • On publicly asking, «Who doesn’t pay?» (Chiedere pubblicamente: «Chi non paga?»)
  • Practical Tips for Talking to a Journalist [About Your Abuse] (Consigli pratici per parlare con un/a giornalista [del tuo abuso])
  • Signs of an Emotionally Abusive Choreographer (Segnali di violenza emotiva da parte di un/a coreografo/a)
  • Providing (Self) Care ((Prendersi cura (di sé)))
  • Writing an Impact Statement (Scrivere una dichiarazione di impatto)
  • When Considering Accountability (Quando si considera l’accountability)
  • CARA’s Model of Accountability: A Worksheet (Il modello di accountability del progetto CARA: un foglio di lavoro)

Perché sono necessarie queste risorse?

La cultura della danza è disfunzionale. È basata sul promuovere e premiare la subordinazione e la sottomissione nella danza. Può privare danzatori e danzatrici della loro autonomia e intuizione e può spostare il loro senso del valore su ideali circoscritti, come disciplina, perfezione e virtuosismo. C’è una sconcertante mancanza di supporto a livello istituzionale per i ballerini e le ballerine che subiscono abusi.

Download / link

Tutte le risorse sono disponibili in inglese.

disruptingdance.com

Scarica la cartella di lavoro in formato PDF

A cosa servono queste risorse?

Queste risorse possono essere utilizzate per aiutare chi opera nelle istituzioni a sostenere meglio gli artisti della danza attraverso la credibilità, l’attuazione di processi di denuncia privati e la costruzione di ambienti «nutrienti» che tengano conto del benessere.

Impressum

Whistle
disruptingdance.com

whistlewhileyouwork.art

Nota: queste risorse sono gratuite per i singoli ballerini e le singole ballerine. Se questo corso viene applicato a livello istituzionale, si dovrebbe considerare una donazione a Whistle e/o a singoli collaboratori e collaboratrici coinvolti nella realizzazione del corso. Whistle consiglia vivamente di trovare i collaboratori online o nella vita reale, visionare il loro catalogo dei lavori, ingaggiarli e assumerli!

FemaleAct – Il nuovo calcolatore

FemaleAct è un’associazione di attori e attrici FINTA che vivono e lavorano in Svizzera. Sfruttano la loro esperienza professionale per identificare gli aspetti che necessitano di un cambiamento strutturale nelle arti della scena e sviluppare progetti per accelerarlo.

Negli ultimi due anni FemaleAct ha sviluppato uno strumento online denominato «calcolatore» e lo ha integrato nel proprio sito web a dicembre 2023. Nel 2024 il calcolatore sarà perfezionato in collaborazione con i primi utenti.

In che cosa consiste questo strumento?

Sul sito web di FemaleAct le artiste e gli artisti possono calcolare in modo semplice e veloce i costi di assistenza sostenuti al di fuori del normale orario di lavoro (07.00-18.00).

La prima versione del calcolatore si concentra sull’assistenza all’infanzia.

Tags

#care
#assistenza
#costi
#retribuzionieque
#prassiequa
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il calcolatore calcola i costi dell’assistenza non istituzionalizzata che devi sostenere per i tuoi figli, ad esempio durante le prove. Il risultato può essere scaricato in formato PDF.

Questi calcoli ti aiutano:

  • a negoziare la tua retribuzione
  • a contribuire a una struttura retributiva equa
  • a promuovere la conciliazione di lavoro e famiglia

A chi è rivolto questo strumento?

Il calcolatore FemaleAct è disponibile gratuitamente sia per le artiste e gli artisti sia per i relativi datori e datrici di lavoro.

Perché serve questo strumento?

Nei progetti delle arti della scena (teatro, performance, cinema ecc.) gran parte del lavoro viene spesso svolta al di fuori dei normali orari lavorativi e degli orari istituzionalizzati di assistenza all’infanzia. Artiste e artisti devono quindi sostenere spesso costi aggiuntivi per un servizio di assistenza privata ai propri figli.

Il calcolatore aiuta rendere visibili questi costi, affinché nei bilanci dei progetti culturali possa essere adeguatamente contemplato anche il lavoro di assistenza aggiuntivo.

Impressum

Associazione FemaleAct: femaleact.ch

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Illustrazione: Rachel Duc

 

Talking Diversity

Il teatro Schauspielhaus di Zurigo comunica utilizzando un linguaggio critico e sensibile verso le discriminazioni. Affinché il pubblico sappia di che cosa si parla quando vengono usate determinate parole, le collaboratrici e i collaboratori, insieme ai membri che fanno parte dell’ensemble del teatro hanno stilato un glossario contemplante alcuni termini fondamentali.

In che cosa consiste questo strumento?

Il glossario è una raccolta di termini con le relative spiegazioni. I termini presentati nel glossario non sono pensati come definizioni immutabili, gravate per sempre nella pietra.

Alcune parole provengono dall’area linguistica statunitense e non hanno ancora trovato una corrispondenza in lingua tedesca. I termini dipendono spesso dai contesti sociali e dalle realtà locali in cui vengono utilizzati.

Il loro significato può pertanto variare a seconda degli usi. Le parole forniscono un’immagine temporanea del nostro tempo, con la consapevolezza che le condizioni sociali cambiano rapidamente.

Tags

#glossario
#diversità
#linguaggioinclusivo #schauspielhaus.ch
#talkingdiversity

A che cosa può contribuire questo glossario?

Il glossario vuole essere uno strumento in grado di portare maggiore consapevolezza nei confronti di quello che è l’uso di un linguaggio sensibile alla discriminazione.

Un linguaggio sensibile alla discriminazione aiuta a differenziare, a contrastare gli stereotipi e qualsiasi tipo di descrizione dell’Altro intrisa di aggressività.

Esso permette a tutti noi, ciascuno con le proprie appartenenze individuali, di parlare liberamente,  impiegando termini scelti in prima persona.

A chi è rivolto questo strumento?

Il glossario è per tutti. I termini vogliono essere un invito a considerare la lingua non come una costrizione, bensì come uno strumento creativo che ci permette di forgiare il mondo all’insegna dell’autodeterminazione.

Per quale motivo serve un glossario di questo tipo?

Il linguaggio è uno strumento fluido. Esso riflette i processi sociali e a volte può persino portare avanti il cambiamento. Chiunque adotti un linguaggio sensibile verso le discriminazioni contribuisce a:

  • superare sistemi di potere e violenza che, lungo il filo dei secoli, sono andati radicandosi all’interno della società, nella sua interezza;
  • evitare di sminuire le persone vulnerabili e
  • aiutare i gruppi emarginati a ottenere maggiore visibilità.

Tali gruppi non sono sottorappresentati soltanto dal punto di vista linguistico, ma anche nei media, nella sfera politica e nella cultura; non ricevono un palcoscenico e non hanno un pubblico a cui poter far sentire la propria voce.

Scaricare

Il glossario è disponibile in tedesco e in inglese:

Impressum

Riferimenti testuali:
I testi di questo glossario sono tratti da varie fonti, le menzioniamo con i nostri più sentiti ringraziamenti: Diversity Arts Culture, diversity-arts-culture.berlin; Diversum – Verein für rassismuskritisches Denken, www.verein-diversum.ch, glossario in Evein Obulor & Rosamag (ed.): Schwarz wird großgeschrieben, 2021. Alcuni dei testi sono contributi originali per questa pubblicazione.

Redazione:
Fadrina Arpagaus, Yuvviki Dioh, Miriam Ibrahim, Laura Kaufmann, Laiya Sievi

Pubblicato da: Schauspielhaus Zürich AG Zeltweg 5, 8032 Zurigo

Tatenbank

La piattaforma d’azione centralizzata per una cultura più sostenibile in tutta la Svizzera

La Tatenbank è un progetto di Vert le Futur, l’associazione per un settore della cultura e degli eventi sostenibile. La piattaforma raccoglie le conoscenze del settore culturale sulla produzione e sull’organizzazione sostenibile di eventi culturali. I contenuti sono ricercati e curati da un team interdisciplinare di persone che si occupano di cultura e sostenibilità: operatori e operatrici culturali, autori e autrici, sviluppatori e sviluppatrici di software, specialisti e specialiste della comunicazione, persone esperte di grafica e rete, tutti che ampliano e sviluppano costantemente la Tatenbank.

In cosa consiste la Tatenbank?

La Tatenbank offre conoscenze condensate e verificate da un punto di vista tecnico, mezzi ausiliari e strumenti concreti nonché esempi fonte di ispirazione per un lavoro sostenibile in tutti i settori della produzione culturale:

  • Amministrazione
  • Equipaggiamento
  • Acquisti
  • Gastronomia
  • Infrastruttura
  • Comunicazione
  • Allestimento
  • Contenuti artistici

Tags

#tatenbank
#vertlefutur
#tools
#ispirazioni
#idee
#esempi
#culturasostenibile

Cosa offre la Tatenbank?

  • Informazioni: la Tatenbank offre informazioni, ispirazioni e orientamento.
  • Community: chi opera nel settore culturale trova un accesso facilitato alle competenze e a una rete di esperti ed esperte. Vengono fornite indicazioni su come organizzare le attività in modo sostenibile e nel rispetto delle risorse.
  • Partecipazione: gli/le utenti possono collaborare apportando le proprie “azioni” relative alla produzione culturale sostenibile. La Tatenbank viene quindi continuamente arricchita con le esperienze della community.

Per quale motivo serve la Tatenbank?

Affinché la sostenibilità non venga sottovalutata nella vita culturale di tutti i giorni sono necessari mezzi ausiliari utili, conoscenze e, soprattutto, buoni esempi.

Ci vuole tempo per raccogliere queste informazioni, analizzarle e trarne le giuste conclusioni.

Con la Tatenbank, l’associazione Vert le Futur colma questa lacuna.

A chi è rivolta la Tatenbank?

La Tatenbank si rivolge agli operatori e alle operatrici culturali di tutti i generi che intendono impegnarsi a favore di una cultura sostenibile nei rispettivi campi di lavoro e attività.

Tutti i contenuti sono disponibili in tedesco e in francese.

Impressum

Vert le Futur
vertlefutur.ch

Contatto
tatenbank@vertlefutur.ch