Tatenbank

La piattaforma d’azione centralizzata per una cultura più sostenibile in tutta la Svizzera

La Tatenbank è un progetto di Vert le Futur, l’associazione per un settore della cultura e degli eventi sostenibile. La piattaforma raccoglie le conoscenze del settore culturale sulla produzione e sull’organizzazione sostenibile di eventi culturali. I contenuti sono ricercati e curati da un team interdisciplinare di persone che si occupano di cultura e sostenibilità: operatori e operatrici culturali, autori e autrici, sviluppatori e sviluppatrici di software, specialisti e specialiste della comunicazione, persone esperte di grafica e rete, tutti che ampliano e sviluppano costantemente la Tatenbank.

In cosa consiste la Tatenbank?

La Tatenbank offre conoscenze condensate e verificate da un punto di vista tecnico, mezzi ausiliari e strumenti concreti nonché esempi fonte di ispirazione per un lavoro sostenibile in tutti i settori della produzione culturale:

  • Amministrazione
  • Equipaggiamento
  • Acquisti
  • Gastronomia
  • Infrastruttura
  • Comunicazione
  • Allestimento
  • Contenuti artistici

Tags

#tatenbank
#vertlefutur
#tools
#ispirazioni
#idee
#esempi
#culturasostenibile

Cosa offre la Tatenbank?

  • Informazioni: la Tatenbank offre informazioni, ispirazioni e orientamento.
  • Community: chi opera nel settore culturale trova un accesso facilitato alle competenze e a una rete di esperti ed esperte. Vengono fornite indicazioni su come organizzare le attività in modo sostenibile e nel rispetto delle risorse.
  • Partecipazione: gli/le utenti possono collaborare apportando le proprie “azioni” relative alla produzione culturale sostenibile. La Tatenbank viene quindi continuamente arricchita con le esperienze della community.

Per quale motivo serve la Tatenbank?

Affinché la sostenibilità non venga sottovalutata nella vita culturale di tutti i giorni sono necessari mezzi ausiliari utili, conoscenze e, soprattutto, buoni esempi.

Ci vuole tempo per raccogliere queste informazioni, analizzarle e trarne le giuste conclusioni.

Con la Tatenbank, l’associazione Vert le Futur colma questa lacuna.

A chi è rivolta la Tatenbank?

La Tatenbank si rivolge agli operatori e alle operatrici culturali di tutti i generi che intendono impegnarsi a favore di una cultura sostenibile nei rispettivi campi di lavoro e attività.

Tutti i contenuti sono disponibili in tedesco e in francese.

Impressum

Vert le Futur
vertlefutur.ch

Contatto
tatenbank@vertlefutur.ch

Sustainable Impact Tool

Il Sustainable Impact Tool è uno strumento gratuito per enti e progetti culturali in Svizzera. Aiuta le persone attive nei campi dell’arte e della cultura a effettuare un’analisi sistematica delle loro attività, in materia di sostenibilità ecologica e sociale. Ciò consente di verificare l’efficacia di un agire sostenibile, sia a livello istituzionale che per singole produzioni, tournée o eventi. Lo strumento viene costantemente sviluppato.

In che cosa consiste questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool permette di semplificare la rendicontazione della sostenibilità attraverso tutta una serie di moduli digitali. Le singole componenti consentono di calcolare in modo chiaro l’impronta di CO₂. E vengono costantemente integrati ulteriori moduli per la rendicontazione dei vari ambiti della sostenibilità sociale.

Tags

#responsabilità
#agire
#sostenibilità
#reporting

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool facilita un’analisi sistematica e facilmente accessibile delle attività di operatrici e operatori nei campi dell’arte e della cultura, in relazione alla sostenibilità ecologica e sociale.

A chi si rivolge questo strumento?

Il Sustainable Impact Tool è a disposizione gratuitamente di tutti gli enti culturali, gli eventi, le produzioni e le tournée in Svizzera.

Perché si tratta di uno strumento necessario?

Una rendicontazione chiara e semplice permette di dare priorità alle misure più efficaci ai fini dello sviluppo sostenibile. In questo modo è possibile monitorare l’impatto e distribuire le risorse dove avranno il massimo impatto.

Impressum

Lo strumento è stato lanciato da Pro Helvetia e dal Percento culturale Migros.

Values of Solidarity

Uno strumento ludico di mediazione per il team building e la co-creazione culturale

«Values of Solidarity» è nel contempo un gioco e uno strumento di workshop per la mediazione destinato ai team che stanno iniziando a collaborare. Con l’aiuto delle carte, chi partecipa può descrivere i valori che ritiene importanti e scoprire a quali si orientano i/le partner. In questo modo, un gruppo di progetto o di lavoro si conosce meglio e si condividono valori, esperienze ed esigenze che altrimenti forse non verrebbero espressi. Le discussioni che nascono dal gioco favoriscono una comunicazione collaborativa e creano un ambiente di lavoro solidale e sostenibile che riflette la diversità culturale, intellettuale ed emotiva delle persone che vi partecipano.

In che cosa consiste questo strumento?

«Values of Solidarity» è un set di carte in inglese. Il gioco contiene due tipi di carte:

le carte «Value» propongono descrizioni di valori che possono essere importanti per la collaborazione solidale, come ad esempio:

  • Sincerità
  • Motivazione
  • Rispetto
  • Salute
  • ecc.

Le carte «Conflict» presentano scenari fittizi in cui la cattiva comunicazione e le differenze culturali portano a tensioni e conflitti che devono essere superati.

Tags

#community
#care
#valori
#solidarietà
#collaborazione
#prassiequa
#comunicazionenonviolenta
#reshapenetwork
#valuesofsolidarity

Per quale motivo serve questo set di carte?

Nei gruppi di lavoro e nelle cooperazioni possono sorgere dei conflitti quando i valori dei membri sono molto diversi o quando non vengono riconosciuti i diritti altrui.

Nel gioco, i team affrontano situazioni di conflitto fittizie e i rispettivi membri possono esprimere i propri valori.

L’obiettivo è che ogni team formuli il proprio quadro di valori. In questo modo si promuove la solidarietà all’interno del gruppo.

A chi è rivolto questo strumento?

Lo strumento è stato progettato specificamente per i team che iniziano a collaborare. Si rivolge principalmente ai team di progetto nel settore artistico e culturale, ma è rilevante anche per altri ambiti.

Cosa può fare questo set di carte?

«Values of Solidarity» fornisce ispirazioni e un’opportunità per riflettere su come un team voglia gestire eventuali conflitti.

Il gioco proietta i/le partecipanti come gruppo in scenari conflittuali. Ciò consente loro di riconoscere i meccanismi spesso invisibili e sottili che innescano tensioni e difficoltà. Allo stesso tempo, le persone partecipanti possono trovare i metodi necessari per ridurre le tensioni, in particolare quando sono provocate da background diversi.

Questo gioco può aumentare la consapevolezza del fatto che la solidarietà fornisce uno strumento molto pratico e operativo per la collaborazione.

Download

Maggiori informazioni sul sito web di Reshape Network:

The Gamified Workshop Toolkit: Values of Solidarity

Scarica l’estratto in inglese

Ordinare il set di carte

Il set di carte può essere ordinato presso Reso – Rete Danza Svizzera al prezzo di 15 franchi più spese di spedizione.

In caso di interesse, si prega di contattare Reso via e-mail: info@reso.ch

Impressum

2020, RESHAPE Network

reshape.network

Scritto da Anikó Rácz, Doreen Toutikian e Dorota Ogrodzka con la consulenza di Konrad Gadzina.

Sviluppato nell’ambito del progetto RESHAPE «Solidarity Economies» con la partecipazione di Ouafa Belgacem, Ekmel Ertan, Harald Geisler, Anastasya Kizilova, Dorota Ogrodzka, Anikó Rácz, Laure de Selys e Doreen Toutikian sotto la direzione di Nike Jonah.

La nuova edizione di «Values of Solidarity» nel 2022 è stata finanziata da Reso – Dance Network Switzerland e da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros.

Green Guide for cultural organisations

reflector aiuta le organizzazioni culturali e le operatrici e gli operatori culturali a ridurre la propria impronta ecologica e a creare una scena culturale vivace e orientata al futuro.

Con la Green Guide for cultural organisations , reflector mette a disposizione una guida per adottare tempestivamente misure ecologiche.

reflector è sostenuto da m2act, il progetto di promozione e messa in rete del Percento culturale Migros per le arti della scena, in collaborazione con il Fondo pionieristico Migros.

In che cosa consiste questo tool?

La Green Guide è composta da diverse linee guida tematiche con misure concrete che aiu-tano ad agire il più rapidamente possibile. Ogni linea guida può essere applicata indipenden-temente dalle altre e in qualsiasi ordine.

Tags

#reflector
#greenguide
#howto
#sostenibilità
#teatrosostenibile
#greenculture

Che cosa è in grado di fare questo tool?

La Green Guide fornisce spunti per misure efficaci e opportune nei seguenti campi:

  • mobilità
  • produzione
  • tecnica
  • ristorazione
  • energia
  • comunicazione

Ogni linea guida comprende diverse proposte di possibili misure, selezionabili singolarmente. Ne risulta un piano d’azione personalizzato, scaricabile in formato PDF.

Per quale motivo occorre un tool di questo tipo?

Integrare la sostenibilità nell’attività quotidiana non è sempre facile. La Green Guide facilita l’entrata in materia, aiuta a fissare gli obiettivi e ad adottare le misure appropriate.

A chi è rivolto questo strumento?

La Green Guide accompagna le istituzioni culturali nel loro percorso verso una prassi culturale sostenibile. Le linee guida sono state sviluppate in collaborazione con organizzazioni culturali e persone esperte in materia di sostenibilità.

Impact Guide

Der Impact Guide ist eine Schritt-für-Schritt Anleitung, die Projektteams dabei unterstützt, ihr Projekt möglichst wirkungsvoll aufzusetzen.

Er hilft Akteur*innen, die in den Darstellenden Künsten zu einem Strukturwandel beitragen wollen, ihre Annahmen zu überprüfen und herauszufinden, ob die geplanten Aktivitäten und Angebote bei der Zielgruppe tatsächlich die gewünschte Verhaltensänderung bewirken.

Der Impact Guide basiert auf der Theory of Change und wurde vom Migros-Pionierfonds gemeinsam mit Policy Analytics entwickelt.

Warum braucht es dieses Tool?

Projekte, die einen gesellschaftlichen Wandel anstreben, bieten Aktivitäten an, die beim Zielpublikum eine Verhaltensänderung auslösen sollen, die ohne das Projektangebot nicht stattfinden würde. Die Wirkung des Projekts misst sich an dieser Verhaltensänderung.

Für die wirkungsvolle Konzipierung eines Projekts hilft es, das Projekt von hinten aufzurollen und seine Wirkungskette genauer zu kennen.

Dafür stellt der Impact Guide folgende Fragen:

  • Welche systemische Veränderung streben wir an?
  • Wer muss sein Verhalten wie ändern, um dieser systemischen Veränderung näher zu kommen?
  • Welches Angebot kann unser Projekt machen, um zu dieser Verhaltensänderung beizutragen?
  • Welche Annahmen stecken hinter dem Zusammenhang zwischen Angebot und Verhaltensänderung – und sind diese plausibel?

Tags

#impact
#wirkungsorientierung
#theory of change
#systemische veränderung
#input output outcome
#wirkungskette

Für wen ist dieses Tool?

Der Impact Guide ist ein Angebot für alle Akteur*innen, die mit ihren Ideen, Aktivitäten und Projekten eine fairere, inklusivere und nachhaltigere Kultur und Gesellschaft gestalten wollen.

Was kann dieses Tool?

Ein Projektteam kann mit Hilfe des Impact Guide Schritt für Schritt seine eigene Wirkungslogik aufzeichnen, seine Annahmen prüfen und die Aktivitäten so ausrichten, dass sie tatsächlich zum Erreichen der Wirkungsziele beitragen.

Er hilft dabei

  • Wirkungsziele zu definieren
  • Zusammenhänge zu visualisieren
  • Wirkungsketten zu erkennen
  • Annahmen zu überprüfen
  • Angebote zu schärfen

Impressum

Autor*innen: Linda Sulzer, Aljosha Henkel, Andreas Beerli

Migros Pionierfonds / Direktion Kultur und Soziales des Migros-Genossenschafts-Bundes

Policy Analytics

 

Stand: November 2021

«Alle inklusive – ein Kleintheater will mehr»

Questo documentario invita a seguire il Kleintheater Luzern nel suo viaggio per diventare un’impresa culturale più inclusiva. Non si sono interessati/e solo alla programmazione inclusiva della propria struttura, ma hanno chiesto, durante la stagione 23/24, quale fosse il ruolo dell’inclusione nel settore culturale alle altre istituzioni culturali, agli organismi di promozione culturale e alla politica.

In che cosa consiste questo strumento?

Questo strumento consiste in un documentario di 60 minuti. Il documentario è disponibile con sottotitoli in TD/FR, con sottotitoli per i non udenti in TD/FR e con un’audiodescrizione.

 

Tags

#inclusione
#settore culturale
#teatro#arti performative
#disabilità
#kleintheaterluzern
#barriere

Perché questo strumento è necessario?

Attraverso il mezzo di comunicazione scelto, il tema dell’inclusione nel settore culturale viene presentato in modo vivace e divertente e reso accessibile al pubblico.

Il documentario in versione integrale può essere richiesto al Kleintheater Luzern dietro pagamento di una piccola licenza.

 

 

 

 

 

A chi si rivolge questo strumento?

A tutte le persone che desiderano affrontare il tema dell’inclusione nel settore culturale e die arti performative.

 

 

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il documentario fornisce una breve panoramica fattuale sullo sviluppo, le opportunità e le sfide future dell’inclusione nel campo della cultura.

Dà voce a un’ampia varietà di gruppi interessati, si pone in ascolto e contestualizza la situazione attuale del tema dell’inclusione nella scena culturale svizzera.

Impressum

Ideazione: Fabienne Mathis per conto del Kleintheater Luzern

All’occorrenza lo strumento viene pubblicato con la seguente licenza

CC:Quest’opera è concessa con una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Contatto:
fabiennemathis
@kleintheater.ch
Sito Web

 

Supporting Relevance

Ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding 

IETM – La rete internazionale per le arti della scena contemporanea è una delle più grandi reti culturali attive ormai da anni su scala internazionale. Essa si fa portavoce di oltre 500 organizzazioni e professionisti/e che operano in tutto il mondo nell’ambito delle arti della scena contemporanea. 

La rete si impegna attivamente per migliorare le condizioni di lavoro nel settore artistico. Il finanziamento delle arti rappresenta un elemento cruciale di questo processo urgente e complesso. IETM si batte in difesa di nuove forme di finanziamento a sostegno delle arti di scena. La pubblicazione «Supporting Relevance: ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding» mira a promuovere ed ampliare l’attuale dibattito, offrendo strategie e soluzioni per migliorare in modo sostenibile la situazione del settore artistico e dei gruppi professionali che ne fanno parte. 

In che cosa consiste questo tool? 

Nella sua pubblicazione, IETM propone: 

  • concetti chiave  
  • esempi fonte di ispirazione  
  • valide argomentazioni  
  • e consigli utili 

per un finanziamento equo, flessibile e inclusivo nel settore delle arti di scena. 

Tags

#sostegnoequo 
#sostegnoinclusivo
#sostegnoflessibile 
#artesostenibile
#prassiequa  

Per quale motivo occorre un tool di questo tipo? 

L’obiettivo consiste nel permettere al settore artistico di continuare a prosperare e a mantenere un ruolo di rilievo, in armonia con i propri valori e in linea con l’evoluzione della società contemporanea. È in tal senso che i modelli, i metodi e gli strumenti utilizzati finora a sostegno delle arti devono essere ripensati, adattati e ottimizzati.

Che cosa è in grado di fare questo tool? 

La pubblicazione offre risposte ai seguenti quesiti: 

  • Equità: che cosa è indispensabile garantire per sostenere le arti le arti di scena in modo equo?  
  • Flessibilità: che cosa significa sostegno flessibile? 
  • Inclusione: chi viene escluso e come garantire invece l’inclusione? 

La pubblicazione fornisce un contributo importante all’attuale dibattito sul futuro delle arti di scena e sul ruolo del finanziamento in questo settore. 

A chi è rivolto questo tool? 

La pubblicazione si rivolge a tutti gli attori e le attrici che, con le loro idee, le loro attività e i propri progetti, desiderano dare forma a una cultura e a una società più eque, inclusive e sostenibili, ma anche, e soprattutto, ai membri degli enti promotori e delle commissioni di selezione.  

SCARICA IL PDF 

IETM Publication 2021 – Supporting Relevance

La pubblicazione è disponibile solo in lingua inglese sul sito web di IETM e può essere ascoltata anche in versione audio:   www.ietm.org  

Impressum

M. Ilic, F. Farhat, «Supporting relevance: Ideas and strategies for inclusive, fair and flexible arts funding», IETM, November 2021.

www.ietm.org/en/resources

Metodo g3

(g3 dal tedesco gemeinsam gesellschaft gestalten: costruiamo la società insieme!)

Ispirato al design thinking, il metodo g3, è un approccio innovativo che permette alle operatrici e agli operatori culturali di sviluppare soluzioni pratiche e concrete per rispondere alle attuali sfide delle arti della scena (ad es. partecipazione e condizioni di lavoro eque). A tale proposito abbiamo sviluppato e messo nero su bianco le sei seguenti linee guida:

Sei linee guida

  • Come possiamo lavorare bene insieme?
  • Come possiamo conoscere meglio le esigenze concrete di altre persone?
  • Come possiamo mettere a frutto le conoscenze acquisite?
  • Come possiamo sviluppare nuove idee insieme?
  • Come possiamo concretizzare un’idea?
  • Come possiamo testare la nostra idea prima di cominciare a fare sul serio?

TAGS

#collaborazione
#design thinking
#partecipazione
#creare spazio
#discutere

Che cosa può fare g3?

Il metodo g3, un approccio specifico e immediato all’accessibilità e alla partecipazione, è:

  • gratuito, perché non richiede alcuna mediazione professionale;
  • indicato soprattutto per coinvolgere persone diverse tra loro in gruppi eterogenei di qualsiasi dimensione;
  • semplice e facilmente accessibile, non richiede alcuna introduzione o formazione;
  • efficace, perché in un’ora ogni workshop produce risultati concreti;
  • orientato alle esigenze, applicabile nella sua interezza, in singole parti o in svariate combinazioni;
  • orientato alla pratica, in quanto si concentra su temi essenziali quali l’analisi dei bisogni, lo sviluppo di idee e la progettazione e il collaudo di prototipi.

A chi è rivolto g3?

  • Il metodo g3 è un’offerta rivolta a tutte le persone coinvolte in progetti o istituzioni culturali che vogliono elaborare risposte concrete a domande specifiche.
  • Inoltre, le linee guida sono particolarmente adatte anche ad altri ambiti quali la politica, l’amministrazione e la società civile.
  • L’importante è che il metodo g3 non venga mai percepito come un prodotto finito, quanto piuttosto come un invito a una collaborazione costruttiva.

Perché c’è bisogno del metodo g3?

Le sfide complesse del panorama culturale o politico non possono più essere gestite in maniera soddisfacente da singole persone o gruppi d’interesse. Non solo si allarga il ventaglio di esigenze, anche nella presa di decisioni le forme tradizionali sono sempre più messe in discussione.

Nel settore culturale e artistico, si riflette intensamente su come sia possibile raggiungere meglio e coinvolgere di più la popolazione nel dibattito sui contenuti. I team composti in modo eterogeneo risultano più creativi, più efficaci e più brillanti nel loro lavoro.

Impressum

Programma KIWit «Cultura+Economia»
Responsabile di progetto: Moritz von Rappard, co-sviluppo: Hanna Voss, collaborazione: Stefanie Neumeister

Questo lavoro è concesso in licenza con la denominazione Creative Commons – utilizzo non commerciale – alle stesse condizioni della licenza internazionale 4.0.

Inclusione

Il metodo non è ancora del tutto senza barriere: la mancanza di conoscenze linguistiche, le disabilità fisiche o mentali ostacolano infatti la partecipazione attiva. Nella migliore delle ipotesi, però, qualsiasi applicazione pratica può aprire la strada ad altre idee e prospettive, quindi qualsiasi feedback è sempre benvenuto.

IMPRESSIONI DEL WORKSHOP G3 M2ACT@LEGRÜTLI

m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli
m2act@LeGrütli

cooperazioni nelle arti della scena

Glossario

Quando si avviano cooperazioni tra teatri, festival e compagnie, sorgono di tanto in tanto malintesi nel momento in cui si tratta di definire i ruoli e le prestazioni dei vari partner coinvolti. In particolare, c’è un termine che viene utilizzato spesso per tutti i possibili tipi di collaborazione, si tratta della parola «coproduzione».  L’uso frequente del termine porta alla progressiva perdita del valore intrinseco di questa preziosa forma di cooperazione e delle prestazioni che ne conseguono.  

Per questo motivo, nel 2018 la CORODIS (Commission romande de diffusion des spectacles) ha deciso di costituire un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato anche RESO (Tanznetzwerk Schweiz) e il Percento culturale Migros / m2act. Dal lavoro condotto in seno al gruppo è nato un glossario. Le definizioni in esso contenute sono state approvate nel 2019 dai membri della CORODIS (i cantoni e la maggioranza delle città della Svizzera francese), della FRAS (Fédération romande des arts de la scène) e nel 2021 tradotte in tedesco dalla RESO.  

Per quale motivo serve un glossario di questo tipo?

m2act condivide l’idea che un uso coerente di questo glossario, su tutto il territorio svizzero, potrà contribuire in modo importante a chiarire e a migliorare le cooperazioni nell’ambito delle arti della scena e a promuoverne attivamente la diffusione in tutto il nostro Paese.

Tags

#coproduzione
#contratti
#cooperazione
#trasparenza
#prassi equa

A chi si rivolge il glossario?

Il glossario si rivolge ai teatri, ai festival e alle compagnie. Può essere utilizzato come base di riferimento quando si conducono trattative in merito a cooperazioni e coproduzioni.

A che cosa serve il glossario?

Il glossario fornisce risposta alle domande elencate qui di seguito.

  • Che cosa distingue una coproduzione?
  • Tra quali partner si avvia una coproduzione?
  • Quali prestazioni contempla una coproduzione?

Il glossario contribuisce a:

  • definire chiaramente le prestazioni;
  • promuovere l’impegno;
  • chiarire i malintesi;
  • migliorare le cooperazioni;
  • affinare la comprensione di vari concetti, strutture e culture di cooperazione tra la Svizzera romanda e la Svizzera tedesca.

La versione francese si trova qui sotto. Una traduzione in italiano non esiste ancora.

1. Les structures qui collaborent

 

PRODUCTEUR, STRUCTURE PRODUCTRICE, Personne morale qui prend en charge la production d’un spectacle, en détient et assume les droits, est responsable de son financement et en assume la responsabilité d’employeur.euse. Concrètement, la structure productrice coordonne et réunit les moyens nécessaires à la réalisation du projet, qu’ils soient matériels ou humains. Entre réalité économique et travail artistique, le rôle de la structure productrice est de négocier le passage de la conception au concret. Durant la période d’exploitation du spectacle, la structure productrice assume le paiement des salaires du personnel nécessaire à la réalisation du spectacle, les indemnités et les charges s’y rapportant. Elle s’occupe notamment de la fourniture et de l’entretien des décors, des costumes, des accessoires.

 

ORGANISATEUR, STRUCTURE ORGANISATRICE, Théâtre, festival, organisme ou autre lieu de représentation qui achète des représentations de spectacles pour les présenter au public (aussi appelé par extension lieu d’accueil ou lieu de diffusion). Lors de l’accueil d’un spectacle, la structure organisatrice fournit un lieu en ordre de marche, l’infrastructure et le plateau technique. Elle en supporte les frais, notamment les droits d’auteurs, les salaires et les charges annexes du personnel nécessaire au service général du lieu, le chargement et le déchargement du matériel, le montage et le démontage des décors, le réglage de la sonorisation et des lumières. Elle assume également toutes les responsabilités relatives à la promotion du spectacle, à la sécurité, à l’accueil du public, à l’encaissement, à la comptabilité des recettes, et en supporte les frais.

 

PRODUCTEUR DÉLÉGUÉ, STRUCTURE PRODUCTRICE DÉLÉGUÉE, Structure désignée par les autres structures impliquées dans une coproduction (cf. « coproduction ») pour assurer en leurs noms la production d’un spectacle. La structure qui assume la production déléguée a la responsabilité juridique et financière du projet, notamment vis-à-vis des autres structures participant à la coproduction.

2. Les modes de collaboration

 

COPRODUCTION, Contrat conclu entre une structure productrice et une ou plusieurs structures organisatrices qui coproduisent et s’associent pour mettre en commun des moyens financiers, techniques et/ou humains nécessaires à la production d’un spectacle. La coproduction implique, de la part de la structure organisatrice, un apport financier qui s’additionne au prix de cession et permet de couvrir une partie des frais de production. Il peut être complété par la fourniture de services et/ou de prestations. Le contrat de coproduction est distinct du contrat de cession.

 

PRÉACHAT, Achat de représentations d’un spectacle qui n’est pas encore créé. Un préachat représente une prise de risque artistique et financière pour la structure organisatrice. Il est le gage de la confiance accordée par la direction artistique du lieu à l’artiste, et constitue un appui à la production du spectacle. Le préachat peut être valorisé comme un « partenariat » (voir définition plus bas).

 

PARTENARIAT, Aides apportées à une structure productrice visant à favoriser ses conditions de recherche artistique, de production et de diffusion. Ces aides peuvent prendre la forme d’un accompagnement artistique, de la mise à disposition de techniscénistes, d’espaces de travail, d’un accompagnement à la recherche de fonds, à la communication, la presse et/ou la diffusion, d’une mise en réseau, d’un préachat, d’accueil en résidence, etc.

 

RÉSIDENCE, Mise à disposition d’un espace de travail pendant une période significative et prise en charge ou contribution éventuelle à l’hébergement et/ou aux repas de l’équipe accueillie lorsque cela s’avère nécessaire. La résidence peut être complété par un apport en ingénierie (mise à disposition du plateau, aide technique, etc.).

 

ARTISTE | COMPAGNIE ASSOCIÉ·E, Artiste ou compagnie indépendante choisie par une direction de théâtre ou de festival pour participer à la vie du lieu ou de l’évènement pendant une période définie. Manière de s’associer à la réflexion, la créativité, à l’image d’un.e artiste ou d’une compagnie et de lui donner un ancrage pour le développement de son travail artistique. Le théâtre ou le festival coproduit les spectacles créés par l’artiste durant le temps que dure cette association. L’artiste peut être invité·e dans des réunions d’équipe, partager la réflexion sur le projet artistique et la programmation, animer des actions de médiation, etc.

3. Les prestations financières

 

PRIX DE CESSION, Prix de vente d’un spectacle. Le prix de cession couvre le coût total de la ou des représentations. Il est déterminé par la structure productrice et augmenté d’une marge qu’elle détermine (et qui correspond, par exemple à l’amortissement des frais de reprise, des frais de fonctionnement, à un amortissement de la production, etc.).

 

CONTRAT DE CESSION, Contrat de vente d’un spectacle par la structure productrice à une structure organisatrice. En plus du prix de cession, la structure organisatrice assume les frais liés au respect de la fiche technique, et dans les cas où ils s’appliquent les droits d’auteurs ainsi que les frais de repas, de transport des personnes et du matériel et d’hébergement de l’équipe accueillie.

 

CACHET, Le cachet est le terme couramment utilisé pour définir la rétribution des artistes et de l’équipe liée au spectacle. En Suisse, le terme n’a pas de base juridique, il s’agit soit d’un honoraire pour les travailleurs et travailleuses ayant le statut d’indépendant.e.s, soit d’un salaire (brut) pour les employé·e·s. Le prix de la cession doit comprendre les cachets versés aux artistes et tous les frais qu’une structure productrice doit assumer pour pouvoir donner une représentation.

 

COÛT PLATEAU, Somme des frais et salaires liée au plateau que la structure productrice doit assumer pour donner une représentation d’un spectacle. Cette somme ne comprend pas les frais de diffusion, de production, de reprise, de voyage et de transport.