A:Practice

Matrice d’azione: verso organizzazioni culturali come attori ecologici

A:Practice consente di avere una prospettiva globale sulla situazione ambientale e definisce quattro campi d’azione che contribuiscono all’equilibrio ecologico.

Lo strumento è stato sviluppato in collaborazione con The Forgotten Angle Theatre Collaborative (FATC), Sudafrica, e KlimaKontor Basel, Svizzera.

In che cosa consiste questo strumento?

A:Practice è incentrata sulla cosiddetta “Matrix of Action”, che fornisce un orientamento e consente di intraprendere azioni immediate, nonché di realizzare simultaneamente diversi progetti di sostenibilità. È compatibile con altri approcci allo sviluppo organizzativo.

Perché questo strumento è necessario?

Osserviamo che le crisi ecologiche si aggravano progressivamente e che gli sconvolgimenti della società sono in aumento. Al contempo riconosciamo il grande potenziale delle organizzazioni culturali per contribuire a una società che pensa e agisce in modo ecologico. Incontriamo i responsabili delle organizzazioni che sentono il bisogno di passare dalla teoria alla pratica.

Tags

#climatepositive
#solidarietà
#sudafrica
#prospettiva globale
#collaborazione
#responsabilità
#azione
#trasformazione
#narrazione ecologica
#gradimento

Cosa è in grado di fare questo strumento?

A:Practice Matrix of Action

  • sostiene lo sviluppo di competenze ecologiche istituzionali
  • promuove la capacità dell’organizzazione di agire in base alla sua specifica ubicazione, alle sue risorse e alle sue qualifiche
  • consente l’azione immediata a tutti i livelli dell’organizzazione
  • invita i membri dell’organizzazione ad agire in base alle loro competenze, alla loro motivazione e al loro gradimento
  • consente la realizzazione simultanea di diverse misure
  • riduce la burocrazia
  • sostiene la promozione di reti transistituzionali
  • fornisce un quadro drammaturgico per le narrazioni ecologiche

A chi è rivolto questo strumento?

A:Practice è pensato per ogni singola persona, per i gruppi, le aziende ecc. Ma è soprattutto per chi lavora nelle organizzazioni culturali. In particolare anche per le persone responsabili del posizionamento e dell’orientamento dei contenuti di queste organizzazioni: direzione artistica, regia, team di gestione, nonché autori e autrici, drammaturghi e drammaturghe, artisti e artiste, curatori e curatrici, mediatori e mediatrici ecc.

Impressum

The Forgotten Angle Theatre Collaborative (FATC), est. 1995

KlimaKontor Basel, est. 2020

Barbara Ellenberger (A:Practice Svizzera)
Matthias Michel (A:Practice Svizzera)
Peter John Sabbagha (A:Practice Sudafrica)

produktionsDOCK: Guide – Producing in the Swiss independent performing art scene

La guida produktionsDOCK: Producing in the Swiss independent performing art scene è scaricabile in tedesco e in inglese

SPARK THE FLAME! – Formato di incontro art+care da replicare

SPARK THE FLAME! è un formato adattivo di evento di art+care che collega la pratica artistica al lavoro di cura in un contesto aperto e solidale. Al centro del formato c’è l’accensione collettiva di un fuoco – un’azione condivisa nello spazio fisico e un’esperienza di attenzione, cura e comunità condivisa.

Il formato offre un contesto accessibile per lo scambio, la risonanza e la presenza collettiva. Partecipanti/organizzatori sono considerati allo stesso modo come attori/attrici; lo stare insieme diventa una pratica artistica collettiva.

SPARK THE FLAME! può essere autonomamente adattato e realizzato da individui, iniziative o istituzioni – dal giardino di uno studio al festival, in contesti molto diversi. Non conta la dimensione dell’evento, ma la qualità dell’incontro.

art+care mette a disposizione di tutti/e coloro che desiderano ospitare SPARK THE FLAME! il documento «How to SPARK THE FLAME!».

Di cosa è composto questo strumento?

Un formato di evento adattabile, volutamente semplice, con una struttura chiara e aperta: un fuoco (reale o simbolico) costituisce il fulcro, arricchito da uno scambio moderato, contributi artistici opzionali e una checklist per gli host per una realizzazione autonoma. La semplicità è parte integrante del concetto.

Cosa può fare questo strumento?

  • Creare spazi di comunità e risonanza
  • Iniziare nuove prospettive e collaborazioni
  • Rendere tangibile la partecipazione come pratica artistica
  • Attivare discorsi sull’arte e sul lavoro di cura
  • Permettere incontri inclusivi e intergenerazionali
  • Offrire un accesso facilitato alla cultura per persone con responsabilità di cura e i loro familiari – come organizzatori/trici o come partecipanti. SPARK THE FLAME! è adatto alle famiglie e agli attori/attrici di tutte le età.

Perché è necessario questo strumento?

Il lavoro di cura nel settore artistico e culturale rimane spesso invisibile. Allo stesso tempo, mancano spazi di incontro accessibili e solidali, oltre a strutture adeguate.

Il formato mette al centro l’incontro tra persone di tutte le generazioni. Attraverso l’azione comune e lo stare insieme, entrano in relazione anche persone che, a causa delle loro situazioni di cura, non si sentono coinvolte o sono escluse dai formati artistici e culturali tradizionali.

SPARK THE FLAME! rafforza la partecipazione: tutte le persone presenti diventano partecipanti attivi/e e sono considerate allo stesso modo come attori/attrici dell’evento. Successivamente, possono esplicitamente valorizzare la loro partecipazione come un contributo artistico (ad esempio, nel proprio CV artistico). Lo stare insieme diventa una performance artistica collettiva.

A chi è rivolto questo strumento?

  • Operatori/trici culturali con responsabilità di cura
  • Artisti/e e lavoratori/trici culturali
  • Istituzioni, festival e iniziative
  • Comunità che vogliono rafforzare pratiche solidali
  • Persone di tutte le generazioni interessate alle tematiche legate all’arte e al lavoro di cura

Pubblicato 05.03.2026

Artists Take Action

Questa guida supporta  tutti i professionisti della cultura di tutti i settori che hanno domande in materia di sicurezza sociale.

Grazie a questo dettagliato database informativo, Artists Take Action fornisce informazioni su argomenti importanti quali la vecchiaia, la famiglia, i soggiorni all’estero, gli infortuni e le malattie. Inoltre, indica quali assicurazioni sono obbligatorie e quali volontarie. Indipendentemente dal proprio livello di esperienza in materia di sicurezza sociale, questa guida, realizzata da professionisti della cultura per professionisti della cultura, risponde alle domande più urgenti.

A chi è destinato questo strumento?

Artists Take Action si rivolge a tutti gli professionisti culturali che vivono e lavorano in Svizzera.

Di cosa è composto questo strumento?

Artists Take Action è la guida più completa e interdisciplinare sulla sicurezza sociale nel settore culturale. Fornisce risposte a domande concrete sull’assicurazione sociale e sulle forme di reddito. Per ulteriori domande viene fornito il contatto dell’associazione professionale competente.

Perché è necessario questo strumento?

Molti professionisti del settore culturale durante la loro formazione imparano poco o nulla sui principi fondamentali del mondo del lavoro. Artists Take Action contribuisce a colmare le lacune di base in materia di diritto del lavoro, lavoro autonomo, previdenza sociale e assicurazioni.

Impressum

Suisseculture Sociale

info@suisseculturesociale.ch

artists-take-action.ch

Disrupting Harm in Dance

«Disrupting Harm in dance» è un corso online autodiretto realizzato da Whistle in collaborazione con diversi esperti ed esperte del settore della danza: Crip Movement Lab, The Dance Union, J. Bouey e OFEN Co-Arts. Offre informazioni e strumenti per danzatori e danzatrici, performer e figure professionali affini per lavorare insieme sentendosi al sicuro, connessi e legittimati.

Whistle è una piattaforma intern8azionale fondata nel 2017 da Frances Chiaverini e Robyn Doty che si propone di affrontare i danni di genere negli spazi di lavoro della danza nonché altre forme di discriminazione e abuso. La sua offerta attuale comprende risorse e riferimenti che sostengono un sistema di supporto olistico per indurre un cambiamento nella cultura della danza.

A chi si rivolge questo corso?

I contenuti del corso sono pensati innanzitutto per ballerini e ballerine.

Danzatori e danzatrici, insegnanti di danza, coreografi e coreografe, registi e registe, direttori e direttrici delle prove, assistenti e chiunque lavori nell’amministrazione e nella produzione della danza possono beneficiare degli elementi di queste risorse.

Tags

#dance community
#faire practice
#make change
#empower
#speak up

In cosa consiste il programma?

Il programma offre un’ampia gamma di strumenti, corsi online, video, conferenze, schede di lavoro, materiali per workshop e contatti di esperti internazionali.

Crip Movement Lab

  • A critical methodology for practicing, teaching, and creating dance accessibly and inclusively (Una metodologia critica per praticare, insegnare e creare la danza in modo accessibile e inclusivo)

The Dance Union

  • Dismantling White Supremacy (Abbattere la supremazia bianca)

J Bouey

  • Somatic Astrology for Dancers Guide (Guida all’astrologia somatica per danzatori e danzatrici)

Piattaforma OFEN Co-Arts

  • Embodying Anti-Capitalist Process (Incarnare il processo anticapitalista)
  • Levelling Hierarchy in Dance (Livellare la gerarchia nella danza)
  • Support and Universal Access (Supporto e accesso universale)
  • Speaking Up as an Act of Care (Far sentire la propria voce come atto di cura)

Whistle

  • Messy Talks: A Discussion Toolkit (Colloqui disordinati: un kit di strumenti per la discussione)
  • Boundaries and Consent: A Worksheet (Confini e consenso: un foglio di lavoro)
  • Working with Consent (Lavorare con il consenso)
  • When Considering Touch (for Teachers, Choreographers) ((Il contatto tramite il tocco (per insegnanti, coreografi/e)))
  • On publicly asking, «Who doesn’t pay?» (Chiedere pubblicamente: «Chi non paga?»)
  • Practical Tips for Talking to a Journalist [About Your Abuse] (Consigli pratici per parlare con un/a giornalista [del tuo abuso])
  • Signs of an Emotionally Abusive Choreographer (Segnali di violenza emotiva da parte di un/a coreografo/a)
  • Providing (Self) Care ((Prendersi cura (di sé)))
  • Writing an Impact Statement (Scrivere una dichiarazione di impatto)
  • When Considering Accountability (Quando si considera l’accountability)
  • CARA’s Model of Accountability: A Worksheet (Il modello di accountability del progetto CARA: un foglio di lavoro)

Perché sono necessarie queste risorse?

La cultura della danza è disfunzionale. È basata sul promuovere e premiare la subordinazione e la sottomissione nella danza. Può privare danzatori e danzatrici della loro autonomia e intuizione e può spostare il loro senso del valore su ideali circoscritti, come disciplina, perfezione e virtuosismo. C’è una sconcertante mancanza di supporto a livello istituzionale per i ballerini e le ballerine che subiscono abusi.

Download / link

Tutte le risorse sono disponibili in inglese.

disruptingdance.com

Scarica la cartella di lavoro in formato PDF

A cosa servono queste risorse?

Queste risorse possono essere utilizzate per aiutare chi opera nelle istituzioni a sostenere meglio gli artisti della danza attraverso la credibilità, l’attuazione di processi di denuncia privati e la costruzione di ambienti «nutrienti» che tengano conto del benessere.

Impressum

Whistle
disruptingdance.com

whistlewhileyouwork.art

Nota: queste risorse sono gratuite per i singoli ballerini e le singole ballerine. Se questo corso viene applicato a livello istituzionale, si dovrebbe considerare una donazione a Whistle e/o a singoli collaboratori e collaboratrici coinvolti nella realizzazione del corso. Whistle consiglia vivamente di trovare i collaboratori online o nella vita reale, visionare il loro catalogo dei lavori, ingaggiarli e assumerli!

Plantons perma-curatoriaux: Una serie di workshop del far° festival e fabbrica delle arti viventi

Il video « Piantiamo perma-curatoriali » – una serie di laboratori nell’ambito del progetto PERMA-CULTURE – documenta un laboratorio partecipativo in cui i principi della permacultura vengono trasmessi in forma sperimentale a un contesto culturale, in particolare alle arti performative. Gli esperti in questo campo sono: il team di far° Nyon, Leila Chakroun e Gregory Stauffer.

Basati sull’intelligenza collettiva e la creatività, questi workshop multidisciplinari sono concepiti come roll-out, in vari contesti, della pubblicazione PERMA-CULTURE (work in progress). Il primo ciclo della ricerca del far° mira a rendere le arti performative «più vive». Questa serie di workshop organizzati in tutta la Svizzera è un’opportunità per condividere pratiche e conoscenze teoriche, e scambiarsi reciprocamente soluzioni concrete.

In che cosa consiste questo strumento?

Lo strumento consiste in un video. Promuove un approccio accessibile al concetto di PERMA-CULTURA presentato dal far° Nyon e dai suoi partner. Illustra in maniera visiva e sonora il lavoro di messa in comune delle conoscenze con l’obiettivo di condividere esperienze nell’ambito delle arti performative. Questo strumento è pensato per tutti/e i/le professionisti/e in ambito artistico.

Persona di contatto

Anne-Christine Liske
liske@far-nyon.ch
+41 22 365 15 59

Impressum

Un video di Matthieu Moerlen, Mr Jadis Production

Con far° Nyon, Leila Chakroun e Gregory Stauffer

Sottotitoli in inglese di Alexandre Cracker

Con il sostegno di Percento culturale Migros m2act, Città di Nyon, Cantone di Vaud e Regione di Nyon

 

FemaleAct – Il nuovo calcolatore

FemaleAct è un’associazione di attori e attrici FINTA che vivono e lavorano in Svizzera. Sfruttano la loro esperienza professionale per identificare gli aspetti che necessitano di un cambiamento strutturale nelle arti della scena e sviluppare progetti per accelerarlo.

Negli ultimi due anni FemaleAct ha sviluppato uno strumento online denominato «calcolatore» e lo ha integrato nel proprio sito web a dicembre 2023. Nel 2024 il calcolatore sarà perfezionato in collaborazione con i primi utenti.

In che cosa consiste questo strumento?

Sul sito web di FemaleAct le artiste e gli artisti possono calcolare in modo semplice e veloce i costi di assistenza sostenuti al di fuori del normale orario di lavoro (07.00-18.00).

La prima versione del calcolatore si concentra sull’assistenza all’infanzia.

Tags

#care
#assistenza
#costi
#retribuzionieque
#prassiequa
#contratti

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Il calcolatore calcola i costi dell’assistenza non istituzionalizzata che devi sostenere per i tuoi figli, ad esempio durante le prove. Il risultato può essere scaricato in formato PDF.

Questi calcoli ti aiutano:

  • a negoziare la tua retribuzione
  • a contribuire a una struttura retributiva equa
  • a promuovere la conciliazione di lavoro e famiglia

A chi è rivolto questo strumento?

Il calcolatore FemaleAct è disponibile gratuitamente sia per le artiste e gli artisti sia per i relativi datori e datrici di lavoro.

Perché serve questo strumento?

Nei progetti delle arti della scena (teatro, performance, cinema ecc.) gran parte del lavoro viene spesso svolta al di fuori dei normali orari lavorativi e degli orari istituzionalizzati di assistenza all’infanzia. Artiste e artisti devono quindi sostenere spesso costi aggiuntivi per un servizio di assistenza privata ai propri figli.

Il calcolatore aiuta rendere visibili questi costi, affinché nei bilanci dei progetti culturali possa essere adeguatamente contemplato anche il lavoro di assistenza aggiuntivo.

Impressum

Associazione FemaleAct: femaleact.ch

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Illustrazione: Rachel Duc

 

Green Rider

Tasty Future incoraggia le istituzioni del panorama culturale svizzero a realizzare in modo nuovo e sostenibile i loro piani concernenti la gastronomia e la ristorazione, con particolare attenzione all’alimentazione a base vegetale. Con il Green Rider sviluppato da Tasty Future, i team ora hanno la possibilità di informarsi sulle opzioni ecologiche per il catering vegano nell’area del backstage, sulle alternative vegetali al latte o sull’acqua senza plastica.

Gli attivisti zurighesi promotori dell’iniziativa sono convinti che il «business as usual» non sia un’opzione al cospetto della crisi climatica. Fondato nel 2021 da Daniel Hellmann e Barbara Ellenberger, il team di food activist è in costante crescita.

In che cosa consiste questo strumento?

Il Green Rider è un modello per gli artisti e le artiste, per gli operatori culturali e le istituzioni, che hanno la possibilità di trasmetterlo ai luoghi che ospitano gli eventi. In tal modo possono richiedere opzioni ecologiche, come un catering vegano, acqua senza plastica o materiali sostenibili.

Tags

#sostenibilità #techrider#vegan #plasticfree #greenrider #tastyfuture #wegovegan #future #climateactionnow #vegansofzurich #plantbased #culturezurich #localvegan #sustainablegastronomyday #sustainableculture #sustainableart #veganfood

Cosa è in grado di fare questo strumento?

Con il Green Rider tu e il tuo team potete richiedere senza problemi opzioni ecologiche: un catering vegano nell’area del backstage, alternative vegetali al latte, raccomandazioni per ristoranti vegetariani e vegani e acqua senza plastica. Nel Green Rider trovi anche suggerimenti su come le sedi che ospitano la rappresentazione possono migliorare la sostenibilità della loro offerta, al di là dell’esibizione della tua troupe. Contribuisci ad avviare cambiamenti positivi a lungo termine!

A chi è rivolto questo strumento?

Il Green Rider si rivolge ad artisti, artiste e istituzioni ed è disponibile gratuitamente

Perché serve questo strumento?

Con il Green Rider tu e il tuo team potete richiedere senza problemi opzioni ecologiche: un catering vegano nell’area del backstage, alternative vegetali al latte e acqua senza plastica. Nel Green Rider trovi anche suggerimenti su come le sedi che ospitano la rappresentazione possono migliorare la sostenibilità della loro offerta, al di là dell’esibizione della tua troupe. Contribuisci ad avviare cambiamenti positivi a lungo termine!

Impressum

Autori: Tasty Future con Soya the Cow

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Talking Diversity

Il teatro Schauspielhaus di Zurigo comunica utilizzando un linguaggio critico e sensibile verso le discriminazioni. Affinché il pubblico sappia di che cosa si parla quando vengono usate determinate parole, le collaboratrici e i collaboratori, insieme ai membri che fanno parte dell’ensemble del teatro hanno stilato un glossario contemplante alcuni termini fondamentali.

In che cosa consiste questo strumento?

Il glossario è una raccolta di termini con le relative spiegazioni. I termini presentati nel glossario non sono pensati come definizioni immutabili, gravate per sempre nella pietra.

Alcune parole provengono dall’area linguistica statunitense e non hanno ancora trovato una corrispondenza in lingua tedesca. I termini dipendono spesso dai contesti sociali e dalle realtà locali in cui vengono utilizzati.

Il loro significato può pertanto variare a seconda degli usi. Le parole forniscono un’immagine temporanea del nostro tempo, con la consapevolezza che le condizioni sociali cambiano rapidamente.

Tags

#glossario
#diversità
#linguaggioinclusivo #schauspielhaus.ch
#talkingdiversity

A che cosa può contribuire questo glossario?

Il glossario vuole essere uno strumento in grado di portare maggiore consapevolezza nei confronti di quello che è l’uso di un linguaggio sensibile alla discriminazione.

Un linguaggio sensibile alla discriminazione aiuta a differenziare, a contrastare gli stereotipi e qualsiasi tipo di descrizione dell’Altro intrisa di aggressività.

Esso permette a tutti noi, ciascuno con le proprie appartenenze individuali, di parlare liberamente,  impiegando termini scelti in prima persona.

A chi è rivolto questo strumento?

Il glossario è per tutti. I termini vogliono essere un invito a considerare la lingua non come una costrizione, bensì come uno strumento creativo che ci permette di forgiare il mondo all’insegna dell’autodeterminazione.

Per quale motivo serve un glossario di questo tipo?

Il linguaggio è uno strumento fluido. Esso riflette i processi sociali e a volte può persino portare avanti il cambiamento. Chiunque adotti un linguaggio sensibile verso le discriminazioni contribuisce a:

  • superare sistemi di potere e violenza che, lungo il filo dei secoli, sono andati radicandosi all’interno della società, nella sua interezza;
  • evitare di sminuire le persone vulnerabili e
  • aiutare i gruppi emarginati a ottenere maggiore visibilità.

Tali gruppi non sono sottorappresentati soltanto dal punto di vista linguistico, ma anche nei media, nella sfera politica e nella cultura; non ricevono un palcoscenico e non hanno un pubblico a cui poter far sentire la propria voce.

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Il glossario è disponibile in tedesco e in inglese:

Impressum

Riferimenti testuali:
I testi di questo glossario sono tratti da varie fonti, le menzioniamo con i nostri più sentiti ringraziamenti: Diversity Arts Culture, diversity-arts-culture.berlin; Diversum – Verein für rassismuskritisches Denken, www.verein-diversum.ch, glossario in Evein Obulor & Rosamag (ed.): Schwarz wird großgeschrieben, 2021. Alcuni dei testi sono contributi originali per questa pubblicazione.

Redazione:
Fadrina Arpagaus, Yuvviki Dioh, Miriam Ibrahim, Laura Kaufmann, Laiya Sievi

Pubblicato da: Schauspielhaus Zürich AG Zeltweg 5, 8032 Zurigo

Salari e onorari indicativi di t.

I salari e onorari indicativi definiti da t. Professioni dello spettacolo Svizzera sono pensati come strumento orientativo, una sorta di bussola che affianca le professioniste e i professionisti attivi nel settore delle arti sceniche indipendenti nel calcolare salari e onorari. Questo strumento permette di calcolare un compenso adeguato al lavoro svolto e di condurre in modo trasparente le trattative in materia di salari e onorari.

Per lo sviluppo dei salari e degli onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera ha costituito un gruppo di lavoro che ha iniziato la propria attività alla fine del 2021. Per lo sviluppo degli strumenti e al fine di determinare i parametri di riferimento il gruppo ha coinvolto, attraverso un ampio processo di consultazione, diversi operatrici e operatori del settore provenienti da tutte le regioni del Paese.

Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dei salari e onorari indicativi, t. Professioni dello spettacolo Svizzera vuole incoraggiare le professioniste e i professionisti che lavorano sul palcoscenico e dietro le quinte, nonché i gruppi di interesse, a fare sentire di più la propria voce nel dibattito sui salari e sugli onorari. Nel settore delle arti sceniche indipendenti e, in generale, in ambito culturale si parla ancora troppo poco di retribuzioni eque. Lo strumento Salari e onorari indicativi di t. permette di portare più trasparenza e promuove la cultura della negoziazione.

In che cosa consiste questo strumento?

Su www.tpunto.ch/salari-indicativi sono disponibili due strumenti nuovi, pensati in base alle realtà lavorative specifiche che concernono il settore delle arti sceniche indipendenti:

Tags

#negoziazione
#salariequi
#denaro
#budget
#praticheeque
#contratti

Che cosa è in grado di fare questo strumento?

Con il Calcolatore di salarie e onorari indicativi di t. i liberi professionisti e i lavoratori indipendenti possono calcolare il proprio salario od onorario per la fase di sviluppo e di prova. Lo strumento tiene ora conto anche di vari parametri come l’esperienza lavorativa, il grado di responsabilità nel progetto e la regione di lavoro.

Con il Budget per le rappresentazioni teatrali di t. è possibile calcolare il prezzo indicativo di uno spettacolo e i costi di ammortamento per ogni spettacolo.

Per quale motivo occorre uno strumento di questo tipo?

I professionisti e le professioniste della scena teatrale indipendente, del cabaret e di altri rami artistici della scena indipendente hanno diritto a un’equa retribuzione, in virtù della propria formazione e della professionalità di cui danno prova.

È in quest’ottica che t. offre il primo strumento di calcolo nazionale in grado di garantire una maggiore trasparenza e promuovere la cultura della negoziazione nell’intero settore.

A chi è rivolto questo strumento?

Il tool serve da base orientativa ed è destinato alle artiste e agli artisti, ai gruppi teatrali, alle agenzie, agli organizzatori e organizzatrici di eventi, ai teatri, così come agli enti di finanziamento pubblici e privati.

Contatto

t. Professioni dello spettacolo Svizzera
www.tpunto.ch

info@tpunto.ch

Impressum

Gruppo di lavoro salari e onorari indicativi di t.

  • Cristina Galbiati, co-presidente di t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Eric Devanthéry, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Nina Mariel Kohler, membro di comitato t. Professioni dello spettacolo Svizzera
  • Christophe Drag, direttore amministrativo Cie Philippe Saire
  • Gabi Bernetta, produttrice, Bernetta Theaterproduktionen, Premio svizzero del teatro 2018
  • Anja Lauper, agente presso Kunstprojekte.ch / tourbo-music.ch
  • Judith Rohrbach, già co-direttrice del Kleintheater Luzern / da ottobre 2023 direttrice
    della Borsa Svizzera degli spettacoli e direttrice aggiunta di t. Professioni dello spettacolo Svizzera

Direzione del progetto Segretariato generale di t.

  • Chantal Hirschi, segretariato generale
  • Clara Gudehus, servizi e progetti

Con il sostegno di: m2act / Percento culturale Migros, Swisslos Culture Cantone di Berna, Fondazione svizzera degli interpreti, Ufficio federale della cultura.