auawirleben: individuo, team, organizzazione, contesto – una bussola per la resilienza nelle arti della scena

Quando si parla di «resilienza» di solito si intende la capacità delle singole persone di reagire alle difficoltà dando prova di forza d’animo. Ma cosa rende resilienti le organizzazioni? Quali meccanismi strutturali aiutano non solo a superare le crisi, ma anche a uscirne rafforzati? Queste domande sono al centro del progetto di ricerca del festival teatrale «auawirleben» (dove «auawirleben» è un’espressione che in tedesco evoca la resilienza).

In uno speciale processo di ricerca (action-research-process) e in collaborazione con due consulenti organizzativi con approccio sistemico, «auawirleben» lavora su modelli e metodi utilizzabili nella pratica. Questi modelli sono stati progettati specificamente per le particolari condizioni delle arti della scena. Il progetto si basa sul presupposto che nel panorama locale e internazionale è già disponibile una grande quantità di conoscenze sulla crisi.

Le interviste esplorative a gruppi e artisti/e attivi in contesti differenti sono utilizzate per raccogliere conoscenze empiriche. Si tratta della gestione dei vari aspetti della pressione interna ed esterna.  I risultati saranno discussi con la comunità artistica nel programma collaterale dell’edizione 2026 del festival. Da questo processo prende forma una sorta di «bussola» per aiutare le organizzazioni, i gruppi indipendenti e gli/le artisti/e a rafforzare la loro stabilità e resilienza.

Impegno per pratiche eque e sostenibili

«auawirleben» lavora in modo equo e sostenibile. Questi valori fanno parte del manifesto ART IS NO EXCUSE che pone al centro di ogni collaborazione il rispetto, la trasparenza e la responsabilità per l’ambiente.

La «Bussola per la resilienza» non vuole solo mantenere le strutture esistenti, che peraltro spesso richiedono uno spiccato spirito di adattamento e una buona dose di equilibrio da parte delle singole persone. Intende invece contribuire a creare ambienti di lavoro che promuovono la salute e sviluppano forme organizzative eque e stabili, finalizzate a sostenere a lungo termine artisti/e, team e istituzioni.

La bussola diventa così uno strumento che rende le arti della scena più eque, più sostenibili e più interconnesse.

Persone coinvolte

Olga Drygas, Drammaturgia e accessibilità auawirleben, Berna

Mahalia Aura Haberthür, Comunicazione auawirleben, Berna

Nicolette Kretz, Direzione generale auawirleben, Berna

Katja Sonnemann, Consulenza organizzativa sistemica e supporto ai processi, Berlino

Bettina Tanner, Gestione della produzione e amministrazione auawirleben, Berna

Dagmar Walser, consulenza organizzativa sistemica e supporto ai processi, Basilea